Al via ufficialmente in Grecia il reddito minimo garantito, con un’operazione pilota in 13 comuni del paese, mentre nel 2015 sarà estesa a tutte le regioni. L’aiuto finanziario sarà direttamente legato alla situazione economica del beneficiario ed è pari in media a 400 euro al mese per una famiglia con due figli minori e senza altri redditi certificati. I beneficiari saranno 700mila (7% della popolazione) e il fondo va da 850 milioni a un miliardo di euro. La manovra messa in atto dall’esecutivo conservatori-socialisti mira secondo alcuni analisti ad attirare i voti dei delusi verso le forze di larghe intese al governo, in vista di probabili elezioni anticipate a marzo, e togliere terreno al Syriza di Tsipras che i sondaggi danno al 30%, con Nea Dimokratia del premier Samaras solo al 19%.

La Grecia è l’ultimo paese dell’Unione europea ad attuarla. “Oggi stiamo lanciando un moderno strumento di politica sociale che proteggerà i deboli e riabiliterà coloro che rischiano di essere lasciati in disparte” ha detto il primo ministro. Come detto, la misura sarà attuata nelle città di Dramma Edessa, Grevena, Ioannina, Karditsa, Lefkada, Missolungi, Halkida, Kallithea, Tripoli, Samos, Syros e Gazi Creta ed è stato reso possibile grazie alle eccedenze date dagli avanti primari. L’attuazione dell’istituto sarà basata sulla cooperazione con la Chiesa e le autorità governative locali. Per fornire il reddito minimo garantito sarà necessario esibire il reddito disponibile dell’anno in corso intrecciato con la situazione economica complessiva del richiedente. L’importo varierà da un minimo di 100 euro a famiglia, integrato da altri 100 euro per ogni adulto e 50 euro per ogni figlio, il che significa che in media questo reddito sarà compreso tra i 250 e i 500 euro a nucleo familiare.

Tra i pilastri della misura, il reddito reale annuale che deve essere inferiore alla soglia di reddito minima sotto la quale si è considerati poveri. Chi è sposato e senza figli può arrivare ad ottenere 200 euro al mese, 2.400 euro all’anno; una coppia senza figli 300 euro al mese; una coppia con un figlio minorenne 350 uro al mese; una coppia con due figli minori 400 euro; una coppia con bambino 1 adulto 400 euro e così via. Privilegiati i soggetti portatori di handicap, con particolari esigenze nutrizionali, mentre per quanto riguarda i beni posseduti i destinatari ammessi saranno solo quelli che abbiano un valore complessivo imponibile dei beni immobili non superiore a ai 90mila euro per persona. Protestano le opposizioni. Il partito comunista greco del KKE definisce la misura “solo una beffa”, aggiungendo che “sono le briciole che il governo darà a coloro che vivono in estrema povertà”. E propone di contro una serie di misure urgenti per proteggere i disoccupati, con indennità per tutta la durata della disoccupazione, ripristinando la tredicesima e la quattordicesima abrogati dal memorandum della troika.

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