Per il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, le recenti dichiarazioni di Mario Draghi sulla necessità di un allentamento delle politiche di rigore “sono state interpretate troppo in una direzione”. Lo ha detto al quotidiano locale bavarese Passauer Neue Presse. “Conosco Draghi molto bene, credo sia stato frainteso”, ha aggiunto. Per Schaeuble in generale la necessità di riforme strutturali e finanze solide restano la giusta lezione della recente crisi dei debiti. “Abbiamo bisogno di riforme strutturali in Germania e in Europa per assicurare la nostra competitività”. Sono inoltre ancora da migliorare le infrastrutture pubbliche e i mercati finanziari, che devono essere resi più efficienti e competitivi. Il ministro giudica comunque positivo lo stato dell’Eurozona: “I Paesi che si sono sottoposti a piani di salvataggio – ha considerato – hanno fatto passi avanti enormi”. 

Schaeuble si riferisce all’intervento di Draghi della scorsa settimana quando il presidente della Bce aveva detto che la Banca centrale europea è pronta a fare la propria parte a patto che i Paesi si impegnino per riforme del lavoro e lotta alla disoccupazione. Alcuni giornali, tra questi il Financial Times, avevano letto questa uscita come un assist all’Italia che da tempo – con altri Paesi soprattutto della fascia mediterranea – chiede un allentamento delle politiche di rigore. E d’altra parte anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva parlato di “parole di buon senso”, aggiungendo peraltro che “l’Europa non può essere solo tagli e spread”.

Quanto al rallentamento della “locomotiva” tedesca, il ministro delle Finanze (dal 2009) ammette che a causa delle crisi internazionali, in Ucraina e Medio Oriente, la congiuntura in Germania è “un po’ offuscata”: “Ci aspettiamo – ha detto – un aumento dei prezzi fino al 2% e fino al 3,5% di crescita nominale”, ha detto senza specificare l’anno. Per il ministro la congiuntura economica in Germania resta stabile, anche grazie alla robusta domanda interna: la situazione “al momento è gestibile”. Per ora, sottolinea il ministro, gli effetti delle crisi mondiali, compresa la diffusione dell’ebola, non sono particolarmente gravi. “Ma le crisi nascondono un potenziale di pericolo”, ha riconosciuto Schaeuble. Secondo il ministro Berlino resta sulla buona strada per arrivare al pareggio di bilancio nel 2015: “Ma se il mondo dovesse crollare, crolla anche il pareggio di bilancio”. Il governo punta comunque a ridurre al 70% il debito pubblico entro la fine della legislatura.