Roma, 9 lug. (Adnkronos) - Dal campo largo, che va allargato, a Gaetano Manfredi garante del centro e le primarie, alle quali Progetto civico parteciperà. Ma Alessandro Onorato, ospite di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario, ha parlato anche di Roma e Ostia con l'Adnkronos.
"Gaetano Manfredi è il sindaco dei sindaci, presidente dell'Anci, amministrare Napoli è molto complesso e lui lo sta facendo molto bene con una posizione larga", afferma il leader di Progetto civico Italia e assessore a Sport e Grandi eventi di Roma. "Io credo che Gaetano Manfredi possa essere la risposta al nostro grande quesito, che possa essere il garante, il federatore non tanto del centro, ma di tutte quelle realtà politiche, civiche, europeisti, liberali, che non si riconoscono nei tre principali partiti del centrosinistra che si possono unire con un progetto chiaro e netto con una figura autorevole abituata a risolvere le questioni. Poi chi sarà il garante della coalizione, chi sarà il candidato premier, vediamo quale sarà la legge elettorale. Gaetano Manfredi ha le qualità per fare qualunque cosa. Il grande quesito è: 'Come facciamo unire i civici e tutte le altre realtà?' Io credo che la risposta sia nel sindaco dei sindaci", sottolinea.
"Pd, Movimento 5 stelle e Avs sono senza dubbio le forze politiche che hanno condotto una opposizione molto dura e puntuale a Meloni, rappresentano l'ossatura di questa coalizione. Basta quest'alleanza per battere Meloni? No e lo sanno anche loro... Ci sta che facciano delle iniziative politiche, io credo che a settembre serva che quella foto sia allargata, non solo di volti e protagonismi, ma anche di contenuti", sottolinea Onorato.
"Calenda al centro? Io credo che in Italia e nel mondo non ci siano terze vie: o sei con Trump o contro. Le terze vie e i terzi poli sono irrilevanti e in Italia chiunque voti Calenda è un voto occulto a Meloni", afferma ancora.
Le interlocuzioni con gli altri leader del centro? "Con Riccardo Magi di +Europa, Enzo Maraio di Avanti Psi, abbiamo iniziato da tempo un'interlocuzione e faremo una serie di iniziative insieme. Noi guardiamo con molta simpatia a chiunque vuole arricchire il campo del centrosinistra. Allo stesso tempo diciamo che più di parlare di alchimie politiche, è possibile immaginare anche un'unione di queste realtà. Questa unione deve avvenire su cosa vuoi fare per il Paese, non è una sommatoria di sigle", dice quindi Onorato.
"Allo stesso tempo - aggiunge - vedo anche in maniera un po' meravigliata l'intervista di un'amica" come "Maria Elena Boschi sul Messaggero, dove mi sembrava di capire che dicesse: 'se volete, venite sotto questo ombrello - che sarebbe Italia viva - oppure in bocca al lupo'. Io credo che non funzioni così: unire è una via, annettere è una via sbagliata. Poi è evidente che Boschi è un'interlocutrice autorevole e molto intelligente, con la quale dobbiamo ragionare, ma non mi sembra che sia questa la via principale, anche perché ciò che noi rappresentiamo, ciò che stiamo facendo è la prova provata che esiste un popolo enorme di persone che vorrebbero votare il centrosinistra, ma non si riconoscono negli attuali partiti del centrosinistra".
Primarie? "Qualora ci fossero, è evidente che la nostra area politica, quello che noi abbiamo costituito in maniera molto generosa, molto ricca e sostanziosa - nel senso che qui sono migliaia di persone che ogni giorno si muovono e hanno rapporti con i cittadini - debba avere un candidato. A differenza degli altri io non ho la necessità di un'etichetta o un ruolo, noi lo stiamo facendo per amore del nostro Paese, della nostra gente", afferma quindi.
"Alla domanda se siamo pronti a mettere un candidato, assolutamente sì - precisa Onorato -, ma noi non vogliamo contribuire a questa confusione. Prima si deve capire qual è la legge elettorale, Giorgia Meloni è stata molto abile, ha creato una confusione enorme, non si sanno ancora le regole del gioco. Qual è la legge elettorale, quella vecchia o quella attuale? Perché con quella vecchia non c'è bisogno delle primarie, in quella che si sta discutendo, se hai il dovere di indicare il nome, è evidente che si devono fare le primarie". "Io le primarie le vedo con grande simpatia, sono una grande festa democratica. Non ho capito se qualcuno ha paura di coinvolgere i cittadini. Non c'è cosa più bella che farlo", aggiunge.
Parlamento o Campidoglio? "Per fortuna i tempi sono molto netti, quindi tecnicamente le politiche sono a ottobre e le amministrative sono a maggio. Io voglio concludere il mio impegno a Roma, lo svolgo con grande amore e dedizione, poi vediamo se ci sono le condizioni per fare altro", afferma.
L'ipotesi di un governo a Roma con i Cinquestelle, come vuole Gualtieri? "Il Movimento 5 stelle di oggi non è quello di Grillo, Giuseppe Conte ha fatto un miracolo, lo ha trasformato da una forza politica che era sostanzialmente contro tutto a una forza politica di governo. L'attuale Movimento 5 stelle non avrebbe fatto alcuni errori fatti del passato" come il no alle Olimpiadi, sottolinea Onorato che aggiunge: "Io sono abituato a vedere al presente e al futuro, oggi sono superfelice perché Roma ha recuperayo tanti errori del passato, oggi è finalmente una città internazionale, che se la gioca alla pari con Parigi, Madrid, New York, Londra. Non abbiamo timori reverenziali".
"Io se fossi in Parlamento farei una battaglia per le preferenze. Io credo che Meloni e il centrodestra siano in grande crisi sulla legge elettorale che vogliono. Se Fratelli d'Italia presenterà un emendamento la legge elettorale rischia di saltare perché Lega e Forza Italia non le vogliono. Se fossi in Parlamento direi al centrosinistra di lasciare al centrodestra un'assunzione di responsabilità su quello che vogliono fare, poi sulle preferenze è una battaglia oggettiva, i cittadini devono scegliere deputati e senatori", ha affermato Onorato.
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