Due aerei militari con a bordo salme di vittime dell’abbattimento del volo di Malaysia Airlines in Ucraina sono atterrati nell’aeroporto militare di Eindhoven, in Olanda. Il portavoce del governo olandese, Lodewijk Hekking, ha fatto sapere che a bordo dei velivoli sono arrivate 74 bare, che si vanno ad aggiungere ai 40 corpi rimpatriati mercoledì. Le salme sono state trasportate nella caserma militare di Hilversum, dove all’identificazione stanno lavorando circa 200 specialisti, tra cui 80 stranieri. Il personale “esaminerà e descriverà i corpi, prenderà impronte dentali e campioni di Dna e inserirà i dati in un computer per compararli alle informazioni fornite negli ultimi giorni dalle famiglie” delle vittime, ha detto il portavoce della polizia olandese Ed Kraszewski in un’intervista telefonica. “Allora vedremo se ci saranno delle corrispondenze”, ha aggiunto. Ma i resti finora recuperati sono di circa 200 persone, 98 in meno rispetto al numero dei passeggeri a bordo

Cnn: “Nostro giornalista sequestrato dai filorussi”
A una settimana dall’incidente aereo, nell’Est proseguono guerriglia e ostilità. Dopo l’abbattimento di due caccia ucraini, avvenuto mercoledì mentre sorvolavano la zona di Savour-Mogyla, la Cnn ha riferito del rapimento di Anton Skiba, un suo giornalista freelance di nazionalità ucraina. Il sequestro è avvenuto martedì sera davanti al Donbass Palace Hotel, al ritorno da una giornata di lavoro con la troupe, presso il luogo dello schianto del volo. La notizia non era stata diffusa per consentire le trattative per il rilascio del giornalista. Skiba è stato sequestrato davanti ad un albergo di Donetsk da un gruppo di filorussi armati, guidati da un ufficiale. Si è presentato con il nome di Alexandr Kalyussky, vice primo ministro e responsabile dell’Industria della Repubblica popolare di Donetsk. Kalyussky ha accusato Skiba di “terrorismo” e di avere offerto attraverso la propria pagina Facebook delle taglie in denaro per l’uccisione dei combattenti separatisti. L’emittente statunitense ha tentato senza successo di ottenere la liberazione del giornalista di cui chiede l’immediato rilascio, contattando vari rappresentanti dei separatisti, compreso l’auto proclamato premier di Donetsk, Alexander Borodai.

Usa: “Artiglieria russa spara da oltreconfine sull’esercito ucraino” 
Gli Stati Uniti dispongono di prove che l’artiglieria russa sta sparando oltre il confine per attaccare l’esercito ucraino. Lo riferisce il dipartimento di Stato Usa. “Abbiamo inoltre prove che Mosca ha intenzione di inviare altri lanciarazzi ai separatisti filorussi dell’est dell’Ucraina”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Marie Hark, che ha citato fonti dell’Intelligence.  

Ue: “Nuove sanzioni contro la Russia”
Si allargano le sanzioni contro la Russia. E’ quanto emerge dalla riunione dei rappresentanti permanenti dei 28 della Ue. Tra le decisioni prese, l’estensione delle sanzioni del congelamento dei beni a 15 individui e 18 “entità” russe o filo-russe. Per gli individui è previsto anche il divieto di viaggio. I destinatari delle nuove sanzioni vanno ad aggiungersi alle 72 persone e alle 2 società già colpite a partire da marzo scorso. Il totale delle persone salirebbe quindi a 87 individui e 28 ‘entità’. Per queste sanzioni vale ancora la ‘base legalè approvata venerdì scorso dalla Ue, prima dell’ampliamento deciso dal Consiglio esteri di martedì. Nella nota del Consiglio non viene indicato il numero di sanzionati ma si specifica che le misure sono prese contro “i responsabili di azioni contro l’integrità territoriale dell’Ucraina”.

Scatole nere, recuperate le prime informazioni
Le scatole nere dell’aereo della Malaysia Airlines, abbattuto giovedì 17 luglio al confine tra Ucraina e Russia, sono arrivate in Inghilterra e affidate agli esperti britannici che hanno già recuperato le informazioni contenute in una delle due, nella speranza di trovare la maggior quantità di informazioni possibili per ricostruire quanto accaduto e stabilire le responsabilità della tragedia sulla quale sono puntati gli occhi del mondo. Responsabilità che secondo gli Stati Uniti sono da ricondurre ai filorussi, supportati da Mosca. “Questi separatisti russi – ha detto la portavoce del dipartimento di Stato Usa Marie Harf – che a nostro parere hanno sparato questo missile, non sarebbero stati addestrati e armati in quella zona senza il sostegno del presidente Putin e del governo russo”. A Farnborough, nel quartier generale della Air Accidents Investigation Branch (Aaib) in Inghilterra, gli esperti hanno estratto le registrazioni dell’interno della cabina di pilotaggio, il contenuto di una delle due scatole, mentre si procede con il recupero dei dati relativi alle operazioni di volo, contenuti nell’altra. Saranno poi consegnati alle autorità olandesi che coordinano l’inchiesta internazionale. Al momento non sono emerse prove di un’avvenuta manomissione del contenuto, l’ipotesi più temuta.

I dispositivi in questione sono sì due scatole, ma sono arancioni e non nere come descritte per consuetudine, proprio per essere più visibili in caso di recupero. Entrambe sono progettate per ‘sopravvivere’ anche ai peggiori incidenti e per lo stesso motivo vengono installate all’altezza della coda dell’apparecchio. Contengono informazioni cruciali: una registra i dati del volo, ovvero tutte le funzioni operative attivate dall’aereo. Quindi l’altitudine, la potenza del motore, la traiettoria di volo, tempi e velocità. In sostanza, ogni volta che il pilota attiva un comando, questo viene registrato, con un’autonomia che va dalle 17 alle 25 ore di volo. Informazioni utili per ricostruire lo stato del volo fino a prima dell’impatto.

La seconda porta invece con sé tutte le conversazioni, ma anche suoni e rumori dall’interno della cabina di pilotaggio. Da questa dovrebbero emergere quindi gli eventuali dialoghi tra l’equipaggio e il pilota o tra questo e torri di controllo. Insieme con il minimo fruscio percepito nello stesso ambiente, che può essere anche il rumore del motore. Per poter recuperare interamente tutte queste informazioni è necessario che il trasferimento dei dati – un download di fatto – avvenga in un ambiente appositamente attrezzato e protetto noto come ‘replay unit’, ovvero una stanza con un livello impeccabile di isolamento acustico. Ne esistono pochissime adeguate, in Europa solo due, una delle quali è appunto a Farnborough, motivo per cui le autorità olandesi hanno affidato agli esperti britannici il delicato compito.

Portavoce Osce: “Segni di foratura sulla fusoliera”
Parlando dei resti del velivolo ancora sul luogo dell’incidente, Michael Bociurkiw, il portavoce della missione di monitoraggio dell’Osce nel Paese, ha descritto “significativi segni di foratura alla fusoliera, quasi un segno di bucatura”. Analisti militari indipendenti hanno riferito che le dimensioni, la forma e il numero dei segni di schegge su un frammento dell’aereo abbattuto visibile in una foto di Associated Press indicano che il velivolo sia stato colpito da un sistema missilistico come SA-11 Buk, la stessa conclusione raggiunta da agenti dell’intelligence Usa.