Il premier britannico David Cameron ha minacciato di portare la Gran Bretagna fuori dall’Ue se Jean-Claude Juncker sarà nominato presidente della Commissione europea. Lo scrive il settimanale tedesco Der Spiegel citando fonti “vicine ai partecipanti” al vertice Ue di martedì scorso. Per il premier britannico, che avrebbe confidato questi pensieri anche alla cancelliera Angela Merkel, la scelta di Juncker “destabilizzerebbe così tanto il suo governo che sarebbe costretto ad anticipare il referendum sull’Ue” e il risultato a quel punto sarebbe senza dubbio a favore dell’uscita della Gran Bretagna dall’Europa. “Uno uomo degli anni 80 – avrebbe detto Cameron secondo lo Spiegel – non può risolvere i problemi dei prossimi cinque anni.

Ma a sorpresa Juncker incassa l’inedito endorsement di un insospettabile: l’ex eurodeputato verde Daniel Cohn Bendit, il leader del maggio ’68 parigino, chiede agli eurodeputati ecologisti di appoggiare il candidato del Ppe alla presidenza della Commissione europea. In una intervista al Frankfurter Rundschau spiega Cohn-Bendit: “Sapete sono critico per molti aspetti nei confronti di Juncker, ma nel caso presente suggerisco agli eurodeputati di schierarsi dietro di lui”. E poi, aggiunge: “Raccomando ai Verdi, e lo ripeto ho molte critiche da fare nei confronti di Juncker, ma questa volta consiglio ai Verdi di garantire una maggioranza a Juncker, così forse potremo fare evolvere la democrazia europeo”.