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Sussidi agricoli Ue alla famiglia reale degli Emirati: “Ha ricevuto 71 milioni di euro di fondi Pac”

Pubblicata dal Guardian e condotta da DeSmog, l'inchiesta rivela l'impero agricolo Ue degli Al Nayhan tra Italia, Spagna e Romania. Il pagamento più rilevante è arrivato tramite la rumena Agricost, titolare della più grande azienda agricola dell'Ue, che nel 2018 è stata acquistata dalla famiglia emiratina per 230 milioni di euro
Sussidi agricoli Ue alla famiglia reale degli Emirati: “Ha ricevuto 71 milioni di euro di fondi Pac”
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La famiglia reale degli Emirati Arabi Uniti ha ricevuto 71 milioni di euro di fondi della Politica agricola europea per coltivare prodotti destinati ai Paesi del Golfo. Lo rivela un’inchiesta pubblicata dal Guardian e condotta dall’organizzazione giornalistica DeSmog, secondo cui i terreni degli Al Nahyan in Italia, Spagna e Romania sono stati finanziati tramite la Pac.

Incrociando i dati di migliaia di beneficiari tra il 2019 e il 2024, DeSmog, in collaborazione con il quotidiano spagnolo El Diario e l’agenzia di stampa rumena G4Media, ha rintracciato “110 pagamenti di sussidi europei a una rete di società e filiali controllate dalla famiglia Al Nahyan” e da ADQ, un fondo sovrano di fatto controllato dai regnanti. Il pagamento più rilevante è stato quello effettuato tramite la rumena Agricost, titolare della più grande azienda agricola dell’Ue, con una superficie di 57mila ettari (circa cinque volte Parigi). Questa nel 2018 è stata acquistata dalla famiglia emiratina per 230 milioni di euro tramite Al Dahra, un gruppo agroalimentare degli Emirati fondato dal fratello del presidente e gestito per il 50% da ADQ. Al Dahra nel 2012 ha acquisito circa 8mila ettari di terreno in Spagna tramite aziende locali che tra il 2015 e il 2024 hanno ricevuto oltre 5 milioni di euro in sussidi Pac. Nel 2022 invece è stato il turno di Unifrutti, acquisito da ADQ e che in tre anni ha ricevuto tramite le sue aziende italiane 186mila euro di fondi europei.

I sussidi previsti dalla Pac rappresentano un terzo dell’intero bilancio dell’Ue, erogando ogni anno circa 54 miliardi di euro ad agricoltori e zone rurali in tutto il blocco. Come già aveva rivelato il Guardian in un’inchiesta del 2024, i fondi si concentrano nelle mani di pochi. Tra il 2018 e il 2021, solo 17 grandi proprietari terrieri hanno ricevuto oltre 3 miliardi di euro, circa il 16% dell’intero budget. Nel 2024 la rumena Agricost ha ricevuto 10,5 milioni di euro, una cifra 1600 volte superiore a quella della media delle aziende europee. Il sostegno economico “dovrebbe essere meglio mirato, anche riducendo e limitando i pagamenti per le aziende agricole più grandi”, ha detto al Guardian una portavoce della Commissione europea. Per questo nel luglio 2025 a Bruxelles è stata presentata una proposta per il prossimo ciclo di pagamenti, tra il 2028 e il 2034, che dovrebbe prevedere un tetto massimo di 100mila euro all’anno per agricoltore in base alla superficie coltivata.

Gli Al Nayhan sono la seconda famiglia più ricca al mondo con un patrimonio stimato di 320 miliardi di dollari. Con queste ricchezze in 15 anni sono diventati uno dei principali attori agricoli locali, controllando a oggi circa 960mila ettari di terreni agricoli nel mondo. La “conquista” dei terreni globale è una strategia politica per assicurare agli Emirati la sicurezza alimentare, in un Paese con alte temperature, poca acqua e terreno sabbioso. Per questo, nonostante i possedimenti sparsi nel mondo, importano ancora il 90% del loro fabbisogno alimentare.

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