“Questa è una rivoluzione felice. Io sono felice, vado addirittura da Vespa senza vomitare”, dice Beppe Grillo in comizio elettorale al Teatro del Mare di Pescara. “Come avete visto ieri sono andato in tv – aggiunge nel day after di Porta a Porta -, ma con Vespa non ho voluto infierire”, scherza il leader dei 5 stelle che ironizza: “Non mi hanno fatto entrare il plastico, però Berlusconi domani lo fanno entrare”. 

Grillo continua ammonendo i suoi: “Se qualcuno aspira a fare il leader, ad andare a sedere a Palazzo Chigi, beh ha sbagliato, è già fuori dal Movimento. Il leader sarà il Movimento, la squadra la faremo prima di andare a votare”. Nel crescendo del comizio apostrofa i deputati sul palco: “So che fine mi farete fare, mi rottamerete, mi farete finire europarlamentare come la Zanicchi, brutti bastardi”. E poi rivolgendosi alle 15mila persone intervenute e indicando i deputati aggiunge, “ora riportiamo il senso di comunità in Italia”.

Dopo aver ironizzato su media e giornali e scherzato sul numero dei partecipanti al comizio elettorale, “c’è un mare di gente” dice Grillo, aggiunge che questo fenomeno di massa gli ricorda quando “a Craxi tirarono le monetine, mentre quando noi vinceremo – afferma – a loro tireremo il Maalox“.

Grillo risponde agli attacchi sia del centrosinistra che del centrodestra. “Guardate questi partiti – continua -, guardate questa sinistra, è morta con Berlinguer. Il comunismo è morto perché è stato applicato male, ma magari poteva essere una bella idea”. Su Renzi dice “è un cinico perché non ha emozioni, questi sono dei ragionieri che fanno sempre 2+2 uguale 4, ma questa è una brutta cosa perché significa aziende e persone morte. Io sbaglio e dico anche cazzate – prosegue Grillo – ma sono una persona ed è per questo che sbaglio”. 

A Berlusconi, che l’ha definito un “evasore assassino”, replica dicendo che “è un povero pensionato avvilito – che – sta morendo come le sue aziende. Sa che le sue aziende sono decotte. Salta da una tv all’altra, con Dudù, mi dice di tutto, non sa più cosa dire: fascista, nazista, stupratore, ‘Grillo vuole vivisezionare Dudù’. Io non sono cattivo – continua il leader dei Cinque stelle -, con lui sono cattivissimo. Il primo giorno che vinceremo il pregiudicato o va in prigione o va fuori dai coglioni”. Un passaggio molto applaudito del suo intervento dal palco abruzzese.

“Siamo in guerra, una guerra all’ultimo sangue – continua Grillo -, una guerra dell’informazione, giornali in mano alle banche, depistaggi. Dovranno pagarle queste cose: noi abbiamo memoria. Li processeremo online, abbiamo diritto a uno sputo digitale in faccia per questa gente”.

Poi il leader dei Cinque stelle se la prende con il sindaco pescarese, Luigi Albore Mascia, per i lampioni spenti in piazza 1 maggio dove è in corso il comizio: “Mascia, Mascia – scandisce – potevi lasciare un bel ricordo, e invece…”. E rivolgendosi alla piazza, gremita di persone ad accendere tutti i “telefonini e gli accendini, avanti – dice -, facciamo un anti-Masciata”.