Grillo è un pregiudicato, un assassino…”. Parola di Silvio Berlusconi, anch’egli pregiudicato. Ospite de L’aria che tira, l’ex presidente del Consiglio ha attaccato duramente il leader del M5s, il quale, a sentire Berlusconi “è uno esperto sul non entrare in prigione, perché con colpa ha ucciso tre amici. E’ entrato dentro una strada che aveva un cartello che avvisava ‘strada impraticabile’, lui è riuscito ad uscire dalla sua auto e sono morte tre persone”. “Grillo – ha insistito il presidente di Forza Italia – è condannato per omicidio plurimo colposo, è pregiudicato e assassino: ha scampato la prigione e non dovrebbe tornare su questi argomenti”. Parole di fuoco anche contro gli elettori del Movimento 5 stelle: “Le persone che lo votano cercano la vendetta e vogliono il sangue. Grillo dice le stesse cose che diceva Hitler in campagna elettorale”.  Silvio Berlusconi, poi, ha sfidato Grillo ad un confronto diretto in tv dopo che gli sono state riferite le parole del leader M5S in replica alle sue frasi sul presunto pagamento in nero degli spettacoli dell’ex comico. A quel punto Berlusconi ha lanciato il guanto di sfida: “Al signor Grillo rispondo in diretta: facciamo una trasmissione aperta e io porto coloro che dicevano che lui non faceva spettacoli se non pagati in gran parte in nero e porterò sentenza con la condanna per omicidio colposo di tre persone”.

Non si è fatta attendere la risposta del leader del M5s. “Un “pover’uomo che non crede nemmeno più in quello che dice” ha detto Grillo, secondo cui l’ex Cavaliere “sta zampettando da una televisione all’altra per salvare le sue aziende, non gli elettori”. Poi la replica sulla questione degli spettacoli teatrali ‘in nero’. “Uno dei più grandi evasori della storia dà dell’evasore a me? E’ fantastico” ha sottolineato l’ex comico. In mattinata Grillo non si era risparmiato l’ennesimo attacco al presidente Napolitano: “Questi sono gli ultimi giorni di Pompei, sta venendo giù tutto. Il Parlamento e il Quirinale non hanno più una base, sono delegittimati. Vinceremo le europee e andremo sotto il Quirinale, in forma pacifica”, perchè “Matteo Renzi e il presidente Napolitano devono dimettersi”.

Anche Matteo Renzi, del resto, è tornato ad attaccare Beppe Grillo. Durante il suo comizio al Piccolo Teatro, il premier ha sottolineato che “domenica c’è da fare un derby tra chi pensa che il futuro dell’Italia sia evocare minacce, paura e terrore. Sia giocare sulla sconfitta, e chi invece si mete in gioco”. Per il presidente del Consiglio “la cosa che manca sono un po’ di cittadini che si mettano in gioco e provino a cambiare le cose”. Non solo. Renzi è anche tornato sull’intervista di Bruno Vespa a Beppe Grillo. “Dice che sono un ebetino? Se questo lo soddisfa va bene, ma a me interessa che non vengano insultati gli italiani”. “Ieri sera – ha continuato il premier – ho visto Grillo da Bruno Vespa con l’iPad mentre tornavo da Napoli. Sono due professionisti straordinari, due consumati attori dello show televisivo. Però poi bisogna fare politica e bisogna dare delle risposte alle aziende in difficoltà. Altro che le parole sgradevoli sulla Merkel. Io – ha aggiunto Renzi – oggi firmo un accordo con la Germania, con un grande gruppo tedesco. Il mio obiettivo è creare e salvare posti di lavoro”. “Grillo ha detto che se vincerà le elezioni andrà sotto il balcone di Napolitano – ha ricordato il premier durante la registrazione di ‘Pomeriggio Cinque’ di Barbara D’Urso – Ma se Grillo ci andrà sarà solo per cantargli una serenata perché altro non potrà fare”.  Non accenna a fermarsi, quindi, la campagna elettorale giocata sui toni incendiari e sulle sparate alzo zero da parte dei leader dei partiti in campo.