Un 16enne svizzero in gita scolastica a Roma è morto martedì sera (8 aprile) intorno alle 23 per una coltellata al petto. Secondo una prima ipotesi della polizia il ragazzo sarebbe stato vittima di un gioco finito male con due compagni. Ma in un secondo momento sono emersi elementi che hanno modificato lo scenario. Il coltello che ha provocato la ferita mortale, infatti, è stato ritrovato lontano dalla stanza dove gli investigatori hanno rinvenuto il corpo del 16enne. Il dettaglio lascia aperte tutte le piste, anche quella della lite o dello scherzo degenerato. La scolaresca di Losanna, con cui J. L. (queste le iniziali) era in gita, alloggiava dal 7 aprile in una sorta di ostello gestito da suore in via di Torre Rossa, la Domus Nascimbeni, poco distante dal Vaticano. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, ma al loro arrivo il ragazzo era già deceduto.

La ferita che ha provocato la morte del 16enne era profondissima, tanto da recidere l’aorta e probabilmente anche l’esofago. Una coltellata che ha raggiunto il cuore, con ogni probabilità inferta con una lama lunga. Il primo allarme è scattato intorno alle 23, quando è stato chiesto aiuto per una persona che perdeva sangue dalla bocca. L’ambulanza è arrivata alla Domus Nascimbeni dopo circa 3-4 minuti. Ma il personale del 118, pur facendo il possibile, non ha potuto che constatare il decesso. Quando sono entrati in camera gli investigatori hanno trovato il corpo del giovane riverso a terra in un lago di sangue, con una profonda ferita al petto, una traccia di un’escoriazione al naso e la bocca sporca di sangue.

Sul caso indaga la squadra mobile di Roma che ha ascoltato la scolaresca (composta da una ventina di studenti) e ha accertato che il coltello è stato acquistato a Roma. A quanto si è appreso, nella struttura erano presenti anche gli insegnanti. “Siamo sconvolti. Non possiamo dire nulla su questa storia, c’è un’indagine della polizia in corso”. A parlare è una docente della scuola L’Elysée di Losanna, l’istituto dal quale proveniva il ragazzo. “Era una sorta di ‘star‘ della scuola. Conosciuto da tutti, sempre sorridente e in vena di scherzare. Era del Cantone francese di Vaud. Alcuni di noi hanno saputo questa mattina cosa era successo, siamo scioccati”. Questo il ricordo di una studentessa che era in gita con il 16enne.