E’ amore vero tra Blackrock e le banche italiane. Il fondo americano che nelle scorse settimane ha scalato Intesa SanPaolo, Unicredit e il Monte dei Paschi di Siena è salito in testa all’azionariato anche di cui detiene il 6,851%, seguito dagli svizzeri di Ubs che ha il 2,65% dell’istituto veneto.  L’acquisto è avvenuto lunedì 31, giorno in cui la banca nata dalla ceneri della Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani ha varato un aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro che si concluderà il 17 aprile.

La partecipazione è detenuta indirettamente tramite 17 società di gestione del risparmio controllate da Blackrock che ha comunicato l’operazione alla Consob giovedì pomeriggio. La frammentazione delle quote permette al gestore di aggirare il divieto, contenuto nello statuto dell’istituto popolare veronese, di non superare la soglia dell’1% del capitale, pena la perdita del diritto al dividendo e l’obbligo entro un anno di alienare la azioni in eccesso.  

Confermato, quindi, l’interesse del gigante americano per la Penisola e, in particolare, per le banche del Paese. Del Monte dei Paschi, altro istituto in procinto di varare un maxi aumento di capitale, in questo caso per ripagare anticipatamente gli aiuti di Stato ricevuti sotto il governo Monti, nei giorni scorsi ha raggiunto il 5,7% del capitale proprio mentre la Fondazione Monte dei Paschi scendeva sotto il 5% della banca. Poco prima era stata la volta di Intesa, della quale è ora il secondo socio dietro alla Fondazione Cariplo e ancora prima di Unicredit di cui è il primo azionista.

Il gruppo, con casa madre a New York ma attivo attraverso divisioni di tutto il mondo che agiscono anche in modo indipendente, ha oltre 4mila miliardi di asset in gestione e di solito, come nel caso del Banco, fraziona l’investimento in una serie di fondi diversi. A oggi, in base alle comunicazioni rilasciate alla Consob, sappiamo che Blackrock oltre che delle banche ha il 5% di Azimut. Sotto la stessa soglia rilevante il colosso del risparmio Usa si è portato, a metà del mese di marzo, in Telecom. Nel gruppo di tlc aveva una quota del 7,7%, che arrivava al 10% considerando la partecipazione potenziale derivante dalla sottoscrizione del prestito convertendo che la società ha varato prima di Natale. Una fotografia, anche se più sfuocata, è poi quella che deriva dai libri soci e dalla presenza nelle assemblee della scorsa primavera. Blackrock risultava avere una quota del 5% circa in Atlantia, del 4% in Fiat, del 2,8% in Generali.