La Corte Costituzionale tedesca critica duramente il piano di Mario Draghi. “La Banca centrale europea sta agendo oltre il suo mandato di politica monetaria, in violazione del divieto di finanziamento monetario dei bilanci”, ha fatto sapere la Corte, annunciando la decisione di chiedere un esame della Corte europea perché ritiene che il programma di acquisto di bond dei singoli Stati annunciato dal presidente dell’Eurotower nel 2012 per frenare la crescita degli spread superi le sue competenze. E’ la prima volta nella storia – spiegano i media tedeschi – che la Corte tedesca presenta una questione giuridica alla Corte di giustizia europea.

In un comunicato i magistrati tedeschi affermano che ci sono “gravi indizi” che fanno pensare che il programma di acquisti di titoli di Stato in misura illimitata, anche noto come Omt (Outright monetary transaction), ideato per difendere l’Eurozona da nuove turbolenze finanziarie, “violi il divieto di finanziamento diretto ai bilanci dei singoli Paesi”. L’articolo 123 del trattato Ue che regola l’attività dell’Eurotower sostiene infatti che l’istituto centrale non possa fornire direttamente soldi agli Stati. Tuttavia la maggioranza dell’Alta Corte ritiene che l’Omt possa rimanere nell’ambito del mandato della Bce se applicato in modo restrittivo.

Immediata la reazione dell’Eurotower, che respinge le critiche. E risponde: “Prendiamo atto dell’annuncio fatto oggi dall’Alta Corte tedesca, ma ribadiamo che il programma Omt rientra nel nostro mandato“. Mentre il portavoce del ministero dell’Economia tedesco fa sapere che il governo tedesco conta sul fatto che la Corte di Giustizia europea faccia velocemente chiarezza sulle politiche della crisi dell’euro, dopo la decisione dei giudici dell’Alta Corte.

La Corte di Karlsruhe era stata sollecitata da più ricorsi a pronunciarsi sul programma ideato da Draghi. La decisione si attendeva dopo le audizioni del giugno scorso, quando davanti ai giudici dell’Alta Corte si presentarono fra gli altri il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, contrario all’Omt, e, per la Bce, in sua difesa, Joerg Asmussen. Aprendo i lavori l’estate scorsa, il presidente della Corte tedesca, Andreas Vosskuhle, aveva sottolineato che l’obiettivo dei giudici sarebbe stato quello di “decidere se il cosiddetto scudo anti-spread viola la Costituzione tedesca e fino a che punto la Bce si è arrogata poteri che non le sono stati assegnati o che non possono essere attribuiti se non violando la carta fondamentale”.