New York sarà il ventunesimo Stato americano a legalizzare l’uso della marijuana per scopi terapeutici. La svolta era nell’aria, e ora ad annunciarla ufficialmente è stato il governatore Mario Cuomo, nel corso del tradizionale discorso programmatico di inizio anno.

Cuomo non ha deluso le attese. Ha sottolineato come “la marijuana può aiutare ad alleviare i dolori e a rendere più efficace il trattamento di alcuni tumori”, come ormai ampiamente dimostrato dalla scienza medica. “Sulla scia di molti altri Stati – si è impegnato – vareremo quindi un programma che permetterà a 20 ospedali dello Stato di New York di prescriverla”. Cuomo ha quindi cercato di rassicurare tutti coloro che si dicono scettici e contrari di fronte alla svolta: “Non lasceremo nulla al caso e controlleremo costantemente il programma per valutare la sua efficacia” ha detto.

Ma oramai tutto è deciso. Il decreto è atteso per le prossime settimane, ma il governatore vuole fare in fretta. Ed è un’accelerazione che arriva nel momento in cui in tutti gli Stati Uniti impazza il dibattito e infuriano le polemiche sulla legalizzazione delle droghe leggere, dopo che il Colorado e lo Stato di Washington hanno autorizzato l’uso della cannabis anche per fini ricreativi, rilasciando licenze per l’apertura di veri e propri ‘coffee shop‘ in stile Paesi Bassi.

La legge di Cuomo non arriva così lontano. Anche se in passato il governatore si è già pronunciato a favore della depenalizzazione del reato di possesso di stupefacenti per chi detiene per uso personale fino a 15 grammi di marijuana. Gli ultimi sondaggi, del resto, dicono come oramai la maggioranza degli americani (circa i due terzi) sia a favore della legalizzazione della marijuana, come testimonia anche l’esito degli ultimi referendum popolari tenutisi in alcuni Stati.

E anche New York segue la tendenza nazionale, con l’82% dei cittadini favorevoli alla marijuana curativa. Un dato che ha spinto Cuomo ad andare fino in fondo su un terreno difficile nonostante si sia entrati in un anno elettorale.

Il piano Cuomo in particolare è quello di consentire a 20 ospedali dello Stato la possibilità di prescrivere marijuana ai pazienti con cancro, glaucoma o altre malattie che rientrano in alcuni standard definiti dal Dipartimento della Sanità. La norma è quindi molto più restrittiva rispetto a quelle di Colorado o California, dove la marijuana curativa è disponibile anche per chi ha problemi non gravi, come dei semplici mal di schiena.

Dietro la svolta di Cuomo – spiegano alcuni osservatori – c’è forse anche la crescente popolarità del nuovo sindaco di New York, il liberal Bill de Blasio.