Una valanga ha travolto due sciatori italiani mentre facevano un fuoripista nella zona della Platta de Grevon, a 2.800 metri di quota sopra Pila, località vicino ad Aosta. Sono morti entrambi. Il primo ad essere recuperato dal Soccorso Alpino è stato trasportato in ospedale, ma non c’è stato nulla da fare. In un primo momento il secondo sciatore risultava disperso, ma intorno alle 17 il suo corpo è stato ritrovato privo di vita. Le vittime sono entrambe liguri di circa 30 anni, residenti nella zona del Tigullio. La salma del primo ragazzo recuperato si trova nell’hangar dell’aeroporto di Aosta, dove è stata trasportata con l’elicottero.

“Siamo arrivati in cima alla seggiovia del Couis 1 assieme. – racconta un amico dei due – Poi loro hanno deciso di scendere in fuoripista mentre io ho seguito la pista. Quando sono arrivato in fondo, mi sono voltato e ho visto che era caduta una valanga e che loro non erano arrivati a valle”. E’ il racconto dell’amico dei due sciatori italiani. E’ stato lui a dare l’allarme e a riferire l’accaduto ai soccorritori. La valanga è di dimensioni ridotte: ha un fronte di circa 30 metri ed è scivolata lungo il pendio della montagna per circa 100 metri.

Nei prossimi giorni la procura di Aosta aprirà un fascicolo per approfondire e chiarire la dinamica dell’incidente. Gli accertamenti sono affidati alla polizia di Entreves, che relazionerà sull’accaduto al sostituto procuratore Luca Ceccanti.

Stamani un’altra slavina ha investito una motoslitta guidata da un 33enne del posto che stava facendo un fuoripista in Valtellina. Il giovane è stato ricoverato in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. A dare l’allarme sono stati i cinque amici che si trovavano con lui. I soccorritori – decollati dalla base aerea di Caiolo (Sondrio) con l’eliambulanza del 118 di Sondrio – sono riusciti, grazie anche all’intervento dell’unità cinofila, a estrarre dalla neve l’escursionista travolto sui monti di Malghera, a Grosio (Sondrio). L’uomo è stato investito dalla valanga durante un’escursione in Val Grosina a bordo della motoslitta, nonostante i ripetuti appelli di questi ultimi giorni di Arpa Lombardia e Soccorso Alpino di non avventurarsi in fuoripista per l’elevato rischio valanghe sull’intero arco alpino, dopo le recenti e abbondanti nevicate. I carabinieri di Sondalo (Sondrio) stanno vagliando eventuali responsabilità a carico dei partecipanti alla gita. Da una prima ricostruzione sembra che la slavina sia stata provocata dallo stesso ferito.