La Banca centrale europea ha tagliato i tassi d’interesse dell’Eurozona dallo 0,5% allo 0,25%, toccando un nuovo minimo storico. E non sembra essere intenzionata a frenare l’immissione di liquidità. “La Bce è pronta a considerare tutti gli strumenti a disposizione per sostenere l’economia”, ha detto il presidente Mario Draghi, assicurando che “i tassi resteranno bassi per un periodo prolungato”.

L’ex numero uno di Bankitalia punta così a contrastare la frenata dell’inflazione e il timore della deflazione. “La Bce stima un possibile prolungato periodo di bassa inflazione per la zona euro”, ha spiegato per giustificare la mossa, che – secondo gli analisti – è stata decisa alla luce del peggioramento di alcuni indicatori economici chiave.

L’ultimo intervento sui tassi risale allo scorso 2 maggio, quando la Bce era intervenuta con una riduzione dello 0,25% portando il tasso dallo 0,75% allo 0,50%. Quello di oggi è il quinto taglio consecutivo, a partire dal settembre 2011, ma anche il quarto della presidenza Draghi. L’istituto centrale di Francoforte precisa che il nuovo livello del costo del denaro avrà effetto “a decorrere dall’operazione con regolamento il 13 novembre 2013”.

Il taglio dei tassi rimane ancora nell’ambito della ‘forward guidance’ indicata da Draghi a inizio luglio. Il numero uno della Bce aveva infatti annunciato che il costo del denaro sarebbe rimasto pari o inferiore allo 0,5% per un lungo periodo di tempo. ”La nostra uscita dalle misure non convenzionali resta lontana”, aveva dichiarato a luglio, spiegando che la Bce permette di sostenere “una ripresa dell’attività economica più avanti nel 2013 e nel 2014″.

I mercati finanziari hanno accolto a braccia aperte la decisione di Draghi. Ma solo per poco. Piazza Affari, zavorrata dalle perdite dei titoli bancari, al termine delle contrattazioni ha infatti ceduto il 2,07% a 18.863 punti. Negativa anche la reazione dell’Associazione delle banche private tedesche (Bdb), secondo cui “il taglio dei tassi della Bce avrà un basso effetto sull’economia”.

Festeggia, invece, il premier Enrico Letta. “E’ una grande notizia”, ha detto, “una dimostrazione che la Bce ha a cuore la crescita e la competitività in Europa. Una scelta importante e positiva, che ci incoraggia e consentirà di continuare sulla strada della crescita”.