Il deficit dell’Italia per il 2012 resta al 3% e anche il debito pubblico rimane al 127% del Pil. E’ quanto emerge dalla seconda stima Eurostat, che conferma le previsioni dello scorso 22 aprile. L’Italia si classifica quindi seconda fra i Paesi Ue per il rapporto debito/Pil. La Grecia è prima con il 156,9%, il Portogallo terzo con il 124,1% e l’Irlanda quarta con il 117,4 per cento.

L’Ufficio statistico dell’Unione europea precisa poi che il peso sul debito del contributo fornito dall’Italia per le operazioni di salvataggio dei Paesi dell’Eurozona in difficoltà ha pesato nel 2012 per un valore pari al 2,4% del Pil, contro lo 0,8% del 2011 e lo 0,3% del 2010. La spesa pubblica per il 2012 è stata infine pari al 50,6% del Pil (nel 2011 era stata del 49,8% e nel 2010 del 50,4%), mentre le entrate al 47,7% (in aumento rispetto al 46,1% di 2011 e 2010).

Considerando l’intera area euro, invece, il deficit complessivo è calato al 3,7% del Pil nel 2012 a 350,1 miliardi di euro, a fronte del 4,2% dell’anno precedente (circa 392 miliardi), mentre il debito pubblico è salito al 90,6% del Pil dall’87,3% del 2011.