Una manifestazione che è un ritorno al passato, con gli altoparlanti che diffondono melodie di Forza Italia, presente col suo logo sul palco del comizio. Che, peraltro, non è stato autorizzato. Ci sono solo poche centinaia di persone in via del Plebiscito per la manifestazione di protesta contro la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset. Iniziativa dove il Cavaliere ha ribadito la sua innocenza, attaccato la magistratura e aggiunto che il governo deve andare avanti. E ai suoi ha garantito: “Non mollo”. Un discorso di pochi minuti, al termine del quale era visibilmente commosso. L’affluenza, però, non è stata all’altezza dei 500 pullman “per la rivoluzione” annunciati alla vigilia da Daniela Santanché. “Era previsto un allarme, poi è arrivato un messaggio dalla Questura. Ora è tutto rientrato”, aveva detto un vigile a poche ore dall’inizio. Anche se in contemporanea la “pitonessa” assicurava ai microfoni di SkyTg24: “Abbiamo avuto tante adesioni. Ci sarà un fiume di gente, il popolo di Berlusconi, tutti indignati per com’è il nostro Paese e tutti che hanno paura e si chiedono se questo sia ancora un Paese democratico”.  

In una nota ufficiale, però, il Pdl fa sapere che la manifestazione è andata “oltre ogni più rosea aspettativa”. Secondo il partito hanno partecipato 25mila persone, “a cui vanno aggiunte tutte quelle che non sono riuscite a raggiungere il centro (e che stanno ancora arrivando) per il grave ostruzionismo dell’amministrazione capitolina”, nonostante “la chiara ostilità del comune di Roma, che ha impedito a molti pullman di avvicinarsi al centro di Roma per scaricare i militanti e gli elettori”.

Il Cavaliere è arrivato nel pomeriggio con la fidanzata Francesca Pascale a Palazzo Grazioli dove, a pochi metri, era allestito il palco (nella foto), con il logo del Popolo della Libertà a fianco di quello di Forza Italia, che da tempo il Cavaliere ha deciso di rilanciare. Durante i lavori di allestimento è stato segato un palo della segnaletica per fare spazio, anche se quel palco non è mai stato autorizzato. Infatti una nota del Comune di Roma spiega di non avere “ricevuto una richiesta in proposito. Il sindaco ne ha informato il Prefetto. Il Campidoglio è e sarà sempre disponibile a valutare ogni richiesta di occupazione di suolo pubblico ma solo seguendo le procedure corrette e rimanendo nell’ambito della legalità, valore a cui questa amministrazione tiene molto”. Osservazioni che Fabrizio Cicchitto rispedisce al mittente, puntualizzando che “con le sue polemiche di stampo burocratico il sindaco Marino dimostra di essere un cretino”. Tra le poche centinaia di manifestanti, a dominare la scena ci sono le bandiere azzurre del Pdl e tricolori di Forza Italia, mentre c’è chi inalbera cartelli con la scritta “Silvio libero” o “Presidente Berlusconi siamo con te” e chi grida “grazia subito, grazia subito”. 

A ridosso della facciata principale della residenza romana di Berlusconi sono stati allestiti i banchetti per la raccolta firme dei referendum radicali sulla giustizia, che da tempo il Pdl aveva dichiarato di volere sostenere. Come annunciato, non è presente nessun esponente del governo Letta, ad eccezione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Michaela Biancofiore che ha spiegato di “non vedere la motivazione dell’assenza” dei suoi colleghi di centrodestra. Quella di non far partecipare i ministri del Pdl, precisa però Maria Stella Gelmini “è stata una scelta concordata con il presidente Berlusconi perché noi questo governo lo abbiamo voluto nel segno della pacificazione, della responsabilità, quella responsabilità che però da parte di altri sembra essere venuta meno”. Tra i primi esponenti del partito ad arrivare ci sono Lara Comi, Renata Polverini, Lucio Malan e Laura Ravetto. 

ORA PER ORA

 18.31 – “Non mollo”
Berlusconi chiude il comizio con un ringraziamento ai manifestanti e dice: “Il vostro essere qui comporta che vi faccia una promessa. Io resto qui, io non mollo. Continueremo tutti insieme a combattere questa battaglia di democrazia e di libertà e tutti insieme riusciremo a vincere e cambiare il nostro Paese affinché i cittadini non si ritrovino senza colpa in carcere”. Poi gli altoparlanti diffondono “Meno male che Silvio c’è”. 

18.23 – “Sono innocente. La magistratura vuole la sinistra”
Berlusconi spiega che la sentenza non considera che fossi fuori dalla tv da vent’anni e che punisce con quattro anni di condanna per sette milioni di euro di evasione quando Mediaset ne ha pagati oltre 50 di tasse. “Sono arrivati a raggiungere il loro traguardo ma non possono impedirmi di dire che c’è una parte della magistratura che è fortemente politicizzata. Secondo loro il popolo ha la democrazia solo con la sinistra al governo. Così hanno eliminato i cinque partiti democratici che ci avevano governati per 50 anni”. Dal riferimento a Mani pulite, passa a ricordare la sua discesa in campo nel 1994 e poi il “calvario di accuse” a cui è stato sottoposto in decine di procedimenti giudiziari. “Forza Italia e Pdl – spiega – sono l’unico baluardo contro regime illiberale e giustizialista”.

18.19 – Berlusconi: “Il governo deve andare avanti”
“La vostra vicinanza e il vostro affetto mi ripaga di tanti pene e tanti dolori – dice il Cavaliere all’inizio del comizio -. Se il 4 di agosto di una domenica con 40 gradi all’ombra, con l’asfalto che brucia, dopo ore e ore di viaggio, un mare di gente è venuta qui per dimostrarmi stima vicinanza e affetto, io mi sento il dovere di impegnarmi ancora con ancora più entusiasmo e passione”. E ha proseguito: “Non credo che nessuno possa dirci che si tratta di una manifestazione eversiva. Nessuno può venirci a dire che siamo degli irresponsabili perché abbiamo detto chiaro e tondo che il governo deve andare avanti e deve approvare i provvedimenti economici che abbiamo richiesto e che sono stati concordati. E il Parlamento – aggiunge – deve andare avanti per approvare i provvedimenti del governo. Quello che ci spinge non è il nostro interesse particolare, ma quello dell’Italia”.

18.17 – Berlusconi sale sul palco del comizio
Silvio Berlusconi sale sul palco in via del Plebiscito e parte l’ovazione della folla sulle note dell’inno di Mameli.

18.13 – Famiglia cristiana: “Berlusconi lasci per sempre”
“Dopo avergli espresso affettuosa solidarietà, fatta anche di piaggeria e sudditanza, e dopo aver elaborato il lutto, sarebbe bene che a chiedergli di fare un passo indietro – e questa volta per sempre – fossero proprio i suoi parlamentari”. Così in un editoriale, il direttore di Famiglia Cristiana, Antonio Sciortino.  

18.04 – Esponenti Pdl al balcone di Palazzo Grazioli
Un lungo applauso ha salutato l’apparizione al balcone di Palazzo Grazioli di alcuni dirigenti del Pdl: tra loro il capogruppo alla Camera Renato Brunetta, Daniela Santanchè, Rocco Crimi e Daniele Capezzone. Un applauso a parte si è levato quando è spuntato il coordinatore Sandro Bondi, che ieri ha scatenato la polemiche sul rischio di una guerra civile. I manifestanti, quando la musica degli inni si ferma, urlano “libertà! Libertà”. 

(ha collaborato Irene Buscemi)