Non si placa il disagio sociale nella crisi greca. Da un lato si registra la notizia del via libera della troika alla dose di agosto del maxiprestito da 8 miliardi di euro, dall’altro la piazza torna ad infiammarsi con l’aggressione al sindaco della capitale e con scontri tra manifestanti e forze dell’ordine con lancio di lacrimogeni e arresti fra gli studenti. I rappresentanti dei creditori internazionali hanno concluso questa mattina il loro report sui progressi di Atene: Fmi, Ue e Bce si dicono soddisfatti del trend avviato dal governo Samaras circa le riforme strutturali della pubblica amministrazione e del comparto occupazionale, anche se permangono dubbi circa la tenuta complessiva delle misure. L’Eurogruppo divide in due tranche gli aiuti che la Grecia si aspettava tutti insieme a luglio, e la prima tranche da 2,5 miliardi arriverà solo “in funzione delle riforme che dovranno essere messe in piedi entro il 19 luglio” ha fatto sapere il presidente Dijsselbloem.

I nodi restano i ritardi di attuazione del programma in alcuni settori come le privatizzazioni, di cui ne sono state avviate solo tre in un anno (di cui una sola, l’Opap, con cash ascrivibili al bilancio ellenico). Inoltre il via libera della troika non prevede, così come qualche ministro aveva lasciato intendere, la riduzione dell’iva che resta al 23%. Mentre aumenta dello 0,2% la tassa di proprietà sugli immobili. Buone notizie (per Berlino) sul fronte occupazionale, con il governo disposto a licenziare i 12.500 dipendenti pubblici chiesti dalla troika, per garantire il raggiungimento degli obiettivi finanziari nel 2013-2014. Ancora difficoltà per l’erario, con almeno due miliardi di tasse non riscosse, per la mutua e l’Inps che presentano una voragine finanziaria non ancora quantificata. Proprio il lavoro è un punto dolente, con lo sciopero generale andato in scena oggi nel Paese e con l’aggressione di ieri al sindaco di Atene Iorgos Kaminis. Un gruppo di dipendenti pubblici lo ha riconosciuto per le strade della capitale, al termine di un vertice proprio sul rischio licenziamenti e lo ha aggredito con calci e pugni, oltre a danneggiare la sua auto. Il sindaco è riuscito a mettersi in salvo montando su una moto di grossa cilindrata che lo ha condotto al pronto soccorso.

E non è tutto, perché oggi, proprio in occasione della mobilitazione dei lavoratori, cento studenti dell’Università di Atene hanno manifestato contro la riunione del Consiglio direttivo dell’ateneo che avrebbe dovuto decidere sui tagli al personale. La polizia anti-sommossa è intervenuta per disperderli con lancio di lacrimogeni, arrestandone trentuno. Gli uomini dei Mat sono anche entrati nel rettorato dove si sono scontrati con gli studenti. Il rettore è rimasto intrappolato all’interno della sala conferenze per qualche ora, prima che la folla andasse via. Diminuisce intanto la flotta mercantile greca: meno 3,7% nel corso degli ultimi dodici mesi. Secondo i dati presentati al Parlamento dal ministero della Marina, la potenza della flotta mercantile greca per navi da cento tonnellate di stazza lorda al marzo di quest’anno si è attestato a 1.932 unità. Con una stazza lorda complessiva di 43.932.408, mentre il corrispondente di un anno fa era di 2.006 unità. Infine l’affondo contro l’Ue da parte del leader del Syriza, Alexis Tsipras. Incontrando Henri Malosse, presidente del Comitato economico e sociale europeo, ha detto che “l’Europa è guidata su strade sdrucciolevoli, le scelte neoliberiste dei leader dell’Ue distruggono la coesione economica e sociale, le politiche restrittive sono in fase di stallo, la disoccupazione è in crescita, mentre lo stato sociale si scioglie”.

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