A Boston è partita la caccia all’uomo. La polizia è sulle tracce di uno dei presunti autori dell’attentato alla maratona, Dzhokhar A. Tsarnaev, un ragazzo di 19 anni. Una ricerca durata ore, con notizie contrastanti che si sono susseguite durante la lunga giornata delle forze dell’ordine di Boston. Il ragazzo è in fuga verso New York, ma non è chiaro con quale mezzo. 

FRATELLI CECENI – Sarebbero quindi i due fratelli ceceni Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev i due ragazzi ritenuti responsabili dell’attentato di BostonTamerlan Tsarnaev, di 26 anni è rimasto ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia a Watertown, mentre Dzhokhar, 19 anni, descritto dalle forze dell’ordine come “un terrorista armato e pericoloso”, è riuscito a scappare. Il sospettato in fuga, secondo quanto si legge sul suo profilo Vkontakte, il “Facebook russo”, è uno studente della Cambridge Ringe and latin school e si professa islamico. Nel 2011 aveva ricevuto una borsa di studio di 2500 dollari da Comune di Cambridge, in Massachusetts, per proseguire gli studi. Il fratello, invece, possedeva un account You tube in cui postava video di ispirazione terrorista e islamista e scriveva di “non avere neanche un amico americano perché non li capisco“. Il ragazzo, che era diventato cittadino americano l’11 settembre 2012, aveva una moglie e una figlia di tre anni che vivevano con lui nella città del Massachusetts. Secondo una zia di Toronto dei due fratelli, Tamerlan “due anni fa, era diventato un devoto musulmano e pregava cinque volte al giorno”.

LA FUGA – Durante la fuga Dzhokhar ha usato prima una Honda Crv di colore grigio, poi una Honda civic verde, entrambe ritrovate vuote. La Nbc ha fatto sapere che la polizia sta cercando tre persone in relazione agli attentati di Boston: Dzhokhar e due possibili complici. Fonti investigative del New York Times fanno sapere che il ragazzo potrebbe essere ferito: nel corso della giornata sarebbero state trovate tracce di sangue lungo la via di fuga.

OPERAZIONE SWAT INTORNO CASA RAGAZZI- A Watertown  la tensione è alta. Dopo che alcune squadre speciali Swat della polizia e l’Fbi hanno circondato la casa di Willow Park dove Dzhokhar viveva con il fratello, le strade sono blindate e gli abitanti sono stati invitati a rimanere chiusi in casa. Nell’abitazione è stato ritrovato del materiale esplosivo che la polizia provvederà a far brillare. Tutta l’area fino a Boston è sotto setaccio, con misure di sicurezza rinforzate. E’ scattato l’ordine di evacuazione del campus di UMass a Dartmouth, frequentato dal sospetto, dove le autorità del campus hanno chiesto a studenti e personale di lasciare la scuola “nella maniera più calma possibile”. Un intervento così massiccio, secondo l’emittente Cnn, è giustificato dal fatto che l’attentatore ucciso nella sparatoria a Watertown era imbottito di esplosivo e si teme quindi che anche il secondo ancora in fuga lo sia e possa farsi esplodere da un momento all’altro.

IL PADRE: “MIO FIGLIO E’ UN ANGELO, NON UCCIDETELO” – “Mio figlio è un vero angelo“. Così Anzor Tsarnaev, che si è presentato come padre dei due ragazzi, ha definito il figlio ancora ricercato. In una telefonata all’agenzia di stampa AP  ha ribadito l’uomo ha ribadito che Dzhokhar “è un ragazzo intelligente, uno studente modello”. E ha lanciato un appello: “Non uccidete mio figlio”. ”Hanno coperto di vergogna la nostra famiglia e l’etnia Cecena”, ha detto Ruslan Tsarni, lo zio dei sospetti terroristi.

BLOCCATI I TRASPORTI PUBBLICI – Le forze dell’ordine hanno bloccato tutti i trasporti pubblici “fino a ulteriore comunicazione” per la caccia all’uomo. La misura, che ricorda solo quelle prese dopo gli attentati dell’11 settembre, è stata annunciata su twitter dalla Mbta, l’azienda dei trasporti pubblici di Boston, che ogni giorno servono oltre 1,3 milioni di persone. L’autorità federale americana dei trasporti ha ordinato il divieto di sorvolo, “No fly zone“, su tutta la città di Boston. 

OBAMA: “L’INTERO PAESE CON BOSTON” – ”L’intero Paese è con la gente di Boston“. Barack Obama, in una telefonata con il governatore del Massachusetts  Deval Patrick ha espresso la vicinanza dell’America ai cittadini di Boston. Il presidente degli Stati Uniti ha sentito anche il sindaco della città, Thomas Menino, per informarsi sugli sviluppi della caccia al sospetto attentatore. Precedentemente Obama ha voluto incontrare il team per la sicurezza nazionale per fare il punto sugli sviluppi delle ultime ore a Boston e Watertown. Erano presenti il vicepresidente Joe Biden, il direttore dell’Fbi Robert Mueller, il capo della Cia John Brennan, il segretario di stato John Kerry, il ministro della giustizia Eric Holder e Segretario alla Sicurezza Interna, Janet Napolitano. Il segretario di Stato John Kerry ha commentato: “Per tutta la settimana ci siamo trovati ad affrontare il male“. 

SPARATORIA AL MIT – Lo scontro in cui è rimasto vittima uno degli attentatori è stato anticipato nella notte da un’altra sparatoria avvenuta al vicino Massachusetts Institute of Technology. L’attacco al campus universitario ha causato la morte di una guardia giurata dell’università, intervenuta per rispondere a “problemi di ordine pubblico”. L’uomo che aveva 26 anni ed era originario di Sommerville, si chiamava Sean Collier. 

 

In un comunicato l’Fbi ha detto che “sta cercando di capire il collegamento tra le due sparatorie di questa notte e l’esplosione alla maratona” e ha avvertito che “si sta valutando se i sospetti al centro dello scontro a fuoco di Watertown” sono gli stessi “armati e pericolosi” di cui il Bureau ha diffuso le foto in relazione all’attentato alla maratona. “Stiamo lavorando con le autorità locali per determinare cosa è successo”, si legge nel comunicato.

CHIUSI NEGOZI E SCUOLE – La polizia ha messo praticamente sotto assedio l’intera zona intorno a Watertown, compresi i sobborghi di Newton, Waltham, Belmont, Cambridge, Allston-Brighton. La popolazione deve rimanere a casa, i negozi sono chiusi e le strade bloccata in entrata ed in uscita. La città di Boston ha deciso anche la chiusura di tutte le scuole pubbliche e le università. ”E’ un terrorista, è venuto qui per uccidere gente”, ha detto il capo della polizia di Boston Ed Davis sul ricercato che si è dato alla fuga. La polizia del Massachussets ha mandato un avvertimento ai residenti di Watertown. “Rimanete a casa”, ha ordinato, “non aprite la porta a nessuno se non ad un riconosciuto agente delle forze dell’ordine e in caso chiamate immediatamente il 911”.