Era da mesi che io, la mia casa editrice e la libreria Kursaal, stavamo lavorando alla presentazione di “Capitano Ultimo” a Palermo, una delle tappe più importanti e delicate, con relatori d’eccezione. Era tutto pronto: sabato 15 dicembre sarebbe stato il “gran giorno”.

Poi ieri mi chiama Salvatore Borsellino. Con la sua consueta (e ben nota) energia mi dice che proprio per sabato sta organizzando, in fretta e furia, una grande manifestazione nazionale in Piazza Farnese a Roma. Mi dice che a suo parere la sentenza della Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzione sollevato da Napolitano è il primo passo per la distruzione del processo sulla Trattativa in corso a Palermo. E io la penso esattamente come lui.

Salvatore pensava ad una “Piazza Farnese 2” dopo la grande manifestazione del 28 gennaio del 2009, “Io so“, uno dei momenti fondanti di quel grande movimento nazionale antimafia chiamato “Agende Rosse”. Non c’era tempo da perdere, dovevamo scendere in piazza subito.

Salvatore mi ha chiesto di spostare la presentazione a cui tanto tenevo e io non c’ho pensato un momento: sotto attacco non è solo la procura di Palermo, ma un processo che non s’ha da fare e l’intera Carta Costituzionale. Il mio posto è lì e in nessun altro luogo; è lì soprattutto insieme a Salvatore e Sonia Alfano.

Leonardo Sciascia aveva “predetto” che lo Stato non avrebbe mai processato sé stesso; ora che un gruppo di magistrati coraggiosi ci sta riuscendo, ecco la risposta del gigante accecato: distruggere tutto, distruggere tutti.

Per queste ragioni e tante altre, credetemi, sabato, dalle 15.30, sarò in Piazza Farnese assieme a tantissimi amici e ad alcuni protagonisti di questa battaglia: oltre a Salvatore e Sonia ci sarà anche Marco TravaglioLuigi De MagistrisSabina GuzzantiDaniele SilvestriVauro e tanti altri.

Capisco che con così poco preavviso ognuno di noi dovrà rinunciare a qualcosa per essere in piazza a Roma: ciò a cui però non possiamo proprio rinunciare è il nostro diritto di verità e giustizia. Per questo vi chiedo di esserci.