Finalmente ci siamo. Veloce rilettura degli appunti, un’occhiata alle ultime del toto tema, e domani si parte. Prima prova di maturità per quasi 500mila studenti. Intanto al ministero quasi fanno gli scongiuri, perché il debutto del ‘plico telematico’ non attiri troppi hacker pronti al sabotaggio.

Sulle tracce di italiano gli studenti si sbizzarriscono da settimane. Gettonatissimi, tra gli autori che potrebbero uscire, sono Pascoli, D’Annunzio, Calvino e Primo Levi. Per saggio breve e articolo di giornale le voci in Rete si concentrano su argomenti come guerra, viaggio, ritorno alle origini, figure femminili nella letteratura, inettitudine e noia. Steve Jobs, naufragio del Titanic e terremoto in Emilia Romagna vanno per la maggiore nelle previsioni per il tema di attualità, anche se negli ultimi giorni al borsino è in salita la mafia: il 2012 è il ventennale della morte di Falcone e Borsellino e la discussioni che accompagnano le inchieste sulla trattativa tra Stato e cosche impazzano su tutti i giornali. Resta il tema di storia e anche qui, a guidare il toto traccia, sono polemiche e ricorrenze: puntando sulla Santa Sede, tra ‘corvi’ e Concilio Vaticano II iniziato giusto 50 anni fa, si potrebbe fare centro.

Negli ultimi giorni sono spuntati altri temi papabili, come il terrorismo, visto che il commissario Luigi Calabresi è stato assassinato proprio quarant’anni fa e nel 2002 il giuslavorista Marco Biagi è caduto sotto i colpi delle Nuove Brigate Rosse. Da non dimenticare il calcioscommesse, ora che ci sono pure gli Europei. Oppure, chissà che gli studenti non siano messi alla prova sulla disoccupazione giovanile, tanto più che dopo la maturità qualcuno di loro dovrà preoccuparsene.

E a chi non crede ai pronostici su Internet, non resta che affidarsi ai suggerimenti nascosti tra le parole Luciano Favini, a capo della struttura tecnica per gli esami di Stato del ministero dell’Istruzione: “L’autore deve essere noto – ha confidato a La Stampa – se è poco famoso tutti protestano perché potrebbero non averlo studiato. Ma non può trattarsi di un brano troppo conosciuto, altrimenti la prova degli studenti si riduce a una ripetizione di quanto studiato”. Altre ‘regole’: meglio un autore del Novecento, alternanza tra prosa e poesia, niente argomenti delicati, come genocidi o questione mediorientale. E ancora: la scelta delle tracce “è un modo per i ministri di interpretare la cultura del momento”. Ecco che stasera è meglio sfogliare qualche pagina di un autore di prosa (l’anno scorso è uscita una poesia di Ungaretti) e cercare di azzeccare i gusti letterari di Francesco Profumo.

Magari qualcuno cercherà pure di intercettare qualche fuga di notizie dal bunker di viale Trastevere, dove le tracce sono custodite nel cervellone ministeriale. Ma occhio alle bufale, avvertono quelli di Skuola.net in un video girato con la collaborazione del ministero, con il solito Favini a spiegare: “Sono state introdotte particolari misure tecnologiche che devono assicurare l’impossibilità di aprire il plico telematico prima del momento in cui effettivamente deve essere aperto”. Ovvero domattina, quando in ogni istituto il docente prescelto scaricherà dalla Rete la password numero due. Che unita a quella già in possesso delle scuole consentirà il download delle tracce. Almeno così assicurano dal ministero.

Qualche professore però non si fida: craccare il sistema al suo debutto, del resto, è una sfida che potrebbe attirare un bel po’ di hacker. E il problema tecnico che ieri ha mandato in tilt il software del ministero per le commissioni non è certo di buon auspicio. Ma niente paura, il piano di emergenza è già stato annunciato: se il secondo codice segreto non arriva, c’è in soccorso il Tg1, che dalle 8.30 farà scorrere sullo schermo la stringa alfanumerica. E la commissione potrà puntare anche sul Televideo, altro che nuova maturità digitale. Ispettori ministeriali e professori pronti a incrociare le dita. Studenti dietro all’ultima infornata di concetti. Con una poco piacevole certezza: con le regole di quest’anno il 100 e lode sarà un miraggio. Anche per i più bravi.