“Noi parenti di Mubarak? Ai carabinieri ho spiegato che Egitto e Marocco sono cose diverse”. A smentire l’illustre parentela con l’ex leader egiziano è Mohamed El Marough, il padre di Ruby. Infatti è una udienza piena di smentite quella odierna sul processo “Ruby” dove Silvio Berlusconi è accusato di concussione e prostituzione minorile. Il “disco” è uguale per tutte le “olgettine”, nessun bunga-bunga, nessun spogliarello completo. A volte con smentite curiose come quella di Raissa Skorkina, che afferma di essersi fermata a dormire ad Arcore per non meglio precisati “motivi professionali”. O quella di Elisa Toti, secondo la quale nelle “normalissime” cene in casa Berlusconi le ragazze rimanevano “al massimo in biancheria intima”. Ma “senza volgarità”. 

Detto questo, le serate ad Arcore erano solo “incontri divertenti e tranquilli con amici”. Di toccatine e sesso nessuna ha mai visto o sentito parlare. Tutte le ragazze hanno ammesso di aver ricevuto e spesso di ricevere ancora somme di denaro dal Cavaliere, di vivere in appartamenti affittati a spese di Berlusconi e alcune di lavorare all’interno di Mediaset.

La prima, piccola ammissione sulla stravaganza degli incontri, viene dalla testimone Barbara Faggioli che ammette l’esistenza del palo da lap-dance nel seminterrato di Villa San Martino: “La discoteca, in realtà era solo un salotto con i divani e… sì, un palo nel centro“. Quindi, incalzata dalle domande del pm, nega che le ospiti dell’ex premier concedessero favori sessuali in cambio di denaro: “Erano solo aiuti”. Anche per quel che la riguarda “ho ricevuto da Silvio Berlusconi solo aiuti”.

Aiuti che la teste ammette di ricevere ancora, così come ha ricevuto gioielli: “Ad esempio per il mio compleanno. Ma Berlusconi è così, gli piace essere galante”. Poi il pubblico ministero cita le intercettazioni dove Faggioli e Nicole Minetti parlano al telefono con un linguaggio criptato. “Aris ha comprato nove paia di scarpe significa -conferma la giovane- che ha preso 9mila euro. Ma era un linguaggio che usavo con Nicole Minetti per non far sapere i fatti nostri agli altri“. 

Qualche particolare in più lo rivela Ioana Visan:  “Sono rimasta a dormire là magari tre giorni di fila, ho una relazione profonda con B.”. Ma alla domanda se fosse mai stata pagata in cambio di rapporti sessuali tace, spiegando che: “I miei rapporti sessuali riguardano la mia intimità”. Alla richiesta del presidente del Tribunale Giulia Turri, ha ammesso che durante le feste le ragazze “ballavano divertendosi, muovendosi nel modo femminile, ma non le trovavo volgari. Sì, si toglievano la camicetta”. E al giudice che le ha domandato se si levavano anche le mutande e il reggiseno ha risposto: “Le mutande no”. 

Un’altra ragazza, Raissa Skorkina invece sbotta alla domanda, del pm Sangermano, se avesse fatto sesso con il Cavaliere: “Non si permetta. Io sono pura, non mi sono mai abbassata a un uomo”. Poi però ammette di aver pernottata alla villa: “Sono rimasta a dormire da lui per motivi professionali”. “Che lavoro fa?” domanda il pm e Skorkina risponde: “Lavoro quando c’è lavoro con la moda, mica posso andare a lavorare tutti i giorni come fa lei…”. Soldi? chiede il Pm, e la ragazza risponde “Mi ha dato dei soldi quando ne avevo bisogno, un diecimila euro tra marzo e aprile, nell’ultimo periodo. Quando ho bisogno di soldi, glieli chiedo al telefono”.

Poi c’è Elisa Toti, ospitata ad Arcore, che ha parlato di cene normali: “Al massimo si poteva rimanere in biancheria intima ma carina, senza volgarità”. La ragazza senese ha ammesso di aver ricevuto denaro (6 mila euro) gioielli e una Mini in regalo e ha ribadito: “Mai contatti intimi con il presidente pagati con denaro”. Dopo di che ha anche affermato di essere stata a dormire ad Arcore, dove ha ricevuto buste con dentro contanti ma come “regalo”. Sui travestimenti invece aggiunge: “Io mi mettevo calzoncini e maglietta da giocatrice del Milan, altre erano vestite da Jessica Rabbit, la Polanco da Obama… era una cosa normale”. In un’altra circostanza che le viene contestata dal pm, durante una chat con un’amica, la testimone parla in modo esplicito di prestazioni sessuali con l’ex premier. Ma la Toti chiarisce: “Stavo scherzando”, e spiega di essersi fermata a dormire ad Arcore, ma di non avere mai avuto rapporti intimi col Cavaliere.

 Il processo riprenderà il prossimo 25 giugno.