Un errore usare l’esercito dopo l’attentato a Roberto Adinolfi, l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, perché militarizzare il territorio potrebbe essere il “modo migliore per alimentare il terrorismo”. A bocciare l’ipotesi alla quale sta lavorando il governo è Sergio Segio, ex terrorista, tra i fondatori di Prima Linea. Lo fa dai microfoni della Rai, ospite di Lucia Annunziata durante il programma “In mezz’ora”, dove evidenzia anche come non sia un caso che la violenza sia tornata a colpire a Genova, visto che è la città degli anni di Piombo, ma anche delle “torture nella caserma di Bolzaneto” durante il G8 del 2011, episodi che rappresentano “una ferita ancora aperta”. Ma il suo intervento, e soprattutto questo passaggio, non è piaciuto affatto al Pdl, che giudica “vergognosa” la scelta della conduttrice della trasmissione di far parlare l’ex terrorista in tv, oltretutto proprio in un momento in cui la violenza sembra tornare in auge. La diretta interessata respinge le critiche, definendo “equilibrata” la puntata, per la presenza accanto a Segio di Sabina Rossa, parlamentare del Pd e figlia di Guido, il sindacalista dell’Italsider ucciso dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979.


“Se le istituzioni ritengono possibile ricorrere all’esercito, militarizzare il territorio, siamo in un campo minato e sbagliato”, dice Segio, che ha scontato le sue condanne per gli omicidi dei magistrati Emilio Alessandrini e Guido Galli, e che ora lavora con il gruppo Abele di don Ciotti. Invece di rispondere con la repressione, che alla fine sarebbe “il modo migliore per alimentare il terrorismo”, lo Stato dovrebbe “ragionare sulle vere risposte in termini sociali: risposte alla crisi economica di maggiore equità, rottura dei privilegi, trasformazione e autoriforma della politica”.

Poi quel passaggio sulle torture alla caserma di Bolzaneto durante il G8 del luglio 2001 nel capoluogo ligure, che rappresentano la “perdita dell’innocenza” per le nuove generazioni, l’equivalente di quello che è stato per i giovani di allora la strage di piazza Fontana. Parole che fanno infuriare il Pdl. “La Rai al servizio del terrorista Segio con l’Annunziata in veste di valletta. Che pena e che vergogna. Invece di condanne senza esitazioni del terrorismo si mandano in onda tesi giustificative richiamando i fatti del G8, dove c’era chi tentava di uccidere i carabinieri”, insorge il senatore Enzo Fasano, componente della commissione di Vigilanza Rai. Gli fa eco il capogruppo dei senatori Maurizio Gasparri che definisce un “tragico errore” le tesi giustificazioniste della violenza e parla di “scelta vergognosa” dell’Annunziata che “cede al richiamo della foresta” . Più pacato il capogruppo dei deputati Fabrizio Cicchitto: “Pur con tutta la comprensione possibile, tuttavia Sergio Segio eviti di darci consigli sulla lotta al terrorismo”. “La puntata era equilibrata, sono stati rispettati contraddittorio e par condicio”, replica alle critiche la conduttrice di “In Mezz’ora”.