Dopo lo scandalo che ha travolto il partito, il Carroccio invita alcuni suoi dirigenti a fare un passo indietro. E oggi si è dimessa l’assessore allo sport e ai giovani della Regione Lombardia, Monica Rizzi, già “levatrice elettorale” di Renzo Bossi e indagata a Brescia per un presunto dossieraggio per favorire il Trota nelle scorse elezioni regionali. Ad annunciarlo è stata lei stessa in una nota mentre era in corso al Pirellone un vertice con Roberto Maroni e Roberto Calderoli.

Una decisione annunciata dall’intenzione del Presidente della Regione di procedere a un rimpasto della giunta. Oltre alla Rizzi si pensa anche a un eventuale passo indietro dell’assessore Stefano Maullu (Pdl). “Una vicenda – ha detto Formigoni – che si decide nella giornata di oggi: sono in contatto con i vertici del mio partito e della Lega”.

“Nonostante siano chiuse le inchieste che mi vedevano coinvolta ed addirittura vi è stata la remissione della denuncia per dossieraggio nei miei confronti – ha spiegato la Rizzi – alla richiesta del mio partito di fare un passo indietro rispondo ‘obbedisco’, come ho fatto nel 2010 per candidare Renzo Bossi e in tutti questi 24 anni di Lega Nord. Per questo ho firmato le mie dimissioni rimettendo le mie deleghe nelle mani di Roberto Maroni e Roberto Calderoli membri del triumvirato della Lega Nord per l’indipendenza della Padania. Ringrazio infinitamente Umberto Bossi per la splendida esperienza che mi ha permesso di fare in questi 2 ultimi anni”.

Nei mesi scorsi la Rizzi era finita nel mirino della magistratura a seguito di una denuncia presentata dall’ex collaboratore Marco Marsili alla Procura di Brescia per trattamento illecito di dati personali. Dossier, ha spiegato Marsili, che sarebbero serviti poi per colpire ‘nemici’ fuori e dentro la Lega Nord assicurando anche il miglior risultato elettorale possibile alle scorse regionali a Renzo Bossi. “Io – ha detto Marsili – sono stato sentito dalla Guardia di Finanza. Una con un minimo di decenza sarebbe andata a casa da un pezzo”. Alla notizia del dossieraggio si era aggiunta quella sull’esibizione di un titolo di “psicologa e psicoterapeuta infantile”, specializzata nel “recupero dei minori abusati”, senza essere iscritta all’Albo degli psicologi, né avere la di laurea.

Formigoni ha confermato le dimissioni della Rizzi “annunciando per motivi suoi irrinunciabili la decisione di non svolgere più questo lavoro”. A margine di un incontro a Palazzo Lombardia il governatore ha spiegato che l’ex assessore gli ha inviato una lettera “ringraziandomi per l’esperienza fatta in questi due anni come assessore della mia giunta”. Probabilmente, a prendere il posto di assessore sarà Luciana Ruffinelli, attualmente unica consigliera leghista in Lombardia.