Ho appreso la notizia dell’affidamento a Corrado Passera del ministero per lo Sviluppo – e più tardi anche delle Infrastrutture – mentre ero a pochi metri dall’edificio gigantesco e altissimo che Intesa San paolo sta costruendo quasi nel centro di Torino, 45 piani, al solo scopo di avere una sede che si stagli maestosamente tra la città, le Alpi e il cielo togliendo alla Mole il suo storico primato nel paesaggio cittadino.

Mario Monti ne avrà fatte anche lui, parecchie, di cose discutibili ma non sta firmando e pagando (coi soldi dei correntisti, diciamo così) una grande opera inutile, uno schiaffo alla miseria mentre si nega o lesina il credito a tante piccole imprese. Costa 500 milioni più o meno il giocattolo di Passera e Co. e non si saprà come occupare tutti gli uffici. Per giustificare l’opera si è fatto ricorso a Renzo Piano, che gli ha rivenduto un progetto mediocre già realizzato a New York con la torre del NYTimes (come ha sostenuto in diverse conferenze il prof. Guido Montanari della facoltà di Architettura di Torino). Le Ferrovie stanno cercando invano di vendere un terreno adiacente per fare una Torre gemella a quella della banca diretta da Passera, ma non trovano più nessuno disposto a rischiare per fare un palazzo vuoto.

Questa è la capacità di comprensione degli andamenti dell’economia di uno dei maggiori responsabili dell’attvità finanziaria italiana. Sicuramente capace, questo sì, di ridurre l’occupazione come ha fatto alle Poste e come sta facendo alla stessa Intesa San Paolo. Si occuperà di mercato del lavoro? Con tutta la capacità che ha di scovare e promuovere esperti sconosciuti, professori e funzionari sgobboni, Monti doveva proprio ricorrere a questo Paperone della Finanza? E nella preoccupazione di equilibrare tutto, doveva prendere addirittura due ministri su 12 , cioè Passera e la Fornero, dai vertici di Intesa San Paolo? E le altre banche?

Dunque non si tratta solo di giochi di parole se qualcuno protesta. Il gruppo Facebook si chiamaPassera nel governo? No, grazie ( abbiamo già dato).