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L’Italia al buio (o quasi) durante l’eclissi di sole: ecco come è apparsa e i luoghi dai quali si è vista chiaramente

Il Nord è la parte favorita del Paese, con oltre il 90% del Sole oscurato in alcune aree. Ma l’orizzonte potrebbe aver nascosto il fenomeno in alcune zone. E dopo il Sole le Perseidi, sotto un cielo quasi senza Luna
L’Italia al buio (o quasi) durante l’eclissi di sole: ecco come è apparsa e i luoghi dai quali si è vista chiaramente
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È iniziata anche in Italia l’eclissi di Sole, un fenomeno particolarmente suggestivo che ha sempre affascinato e a volte spaventato. La Luna ha iniziato a transitare fra la Terra e il Sole. Il nostro Paese non si trova nella fascia della totalità, che attraverserà Groenlandia, Islanda e Spagna, ma soprattutto nel Nord l’oscuramento del Sole è stato molto profondo. Proprio questa caratteristica, spiegano gli esperti, rende fondamentale scegliere con attenzione il punto di osservazione. Le mappe astronomiche indicano con precisione orari e traiettoria dell’eclissi, ma non sempre tengono conto di ciò che si trova realmente davanti all’orizzonte. Montagne, colline e rilievi possono infatti nascondere il Sole nelle fasi più interessanti.

Il Nord favorito

La differenza tra Nord e Sud si è notata in maniera marcata. A Torino l’oscuramento massimo è arrivato a circa il 93,3%, con il massimo dell’eclissi alle 20.21. La magnitudine raggiungerà circa 0,94. Il problema, però, è proprio la posizione del Sole: nelle fasi avanzate si trovava appena a un paio di gradi sopra l’orizzonte. In alcune zone del Piemonte e delle Alpi occidentali, quindi, il paesaggio potrebbe essere un ostacolo più importante delle nuvole. Anche Venezia è tra le località favorite, con un oscuramento intorno al 91,3%. Scendendo verso il Centro, a Roma il fenomeno è meno profondo ma comunque evidente: il massimo è stato circa il 69,2%, intorno alle 20.11. Ancora diversa la situazione a Palermo, dove l’eclissi è stata molto meno intensa e il tramonto ha interrotto presto l’osservazione. Il massimo visibile era intorno alle 19.56, con una magnitudine di circa 0,35.

Media INAF – il notiziario dell‘Istituto nazionale di Astrofisica – ha elaborato mappe di visibilità che considerano anche l’orizzonte reale, la curvatura terrestre e la rifrazione atmosferica. Per le mappe locali ad alta definizione è stato utilizzato TinItaly 1.1, il modello digitale di elevazione dell’INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulacanologia) con una risoluzione di 10 metri per pixel.

Il Sole a falce e le ombre insolite

L’eclissi – come aveva anticipato Focus – ha creato un effetto particolare anche sulla luce del paesaggio. Con il Sole già molto basso, le ombre sono apparse lunghe e la luce aveva le tipiche tonalità calde del tramonto. A questo si aggiunge, ovviamente, la progressiva copertura del disco solare da parte della Luna. Nelle zone in cui l’oscuramento è stato maggiore, il Sole è apparso come una sottile falce.

Per chi resterà con la voglia di vedere un’eclissi ancora più spettacolare, l’appuntamento successivo sarà il 2 agosto 2027. Sarà una delle grandi eclissi totali del secolo, con una durata massima di quasi sei minuti e mezzo. Anche in questo caso, però, la fascia della totalità passerà a sud dell’Italia. Dal nostro Paese l’eclissi sarà quindi ancora parziale, compresa la Sicilia.

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