“Berlusconi sarà di nuovo candidato nel 2013″. Il segretario del Pdl Angelino Alfano non ha dubbi. Tiene il punto e anzi rilancia: ” La coalizione vive della sua leadership ed è stato proprio Berlusconi l’uomo in grado di garantire l’unità, la coesione, la governabilità”. Parole chiare quelle dell’ex Guardasigilli ospite alla prima festa nazionale de “Popolari d’Italia domani”. Questa la notizia. La seconda che viene a rimorchio della prima è la bocciatura delle primarie. Particolare di non poco conto che viene confermato dallo stesso Alfano.

Il delfino del Cavaliere ha poi affrontato la questione morale: “Non esistono partiti onesti o partiti corrotti, sono le singole persone a essere scorrette o corrette”. Quindi ha proseguito prendendo spunto da una lettera del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, sul caso Penati: “Dalle vicende che hanno interessato il Partito democratico, anche loro – spiega Alfano – ora non si sentono più primatisti della questione morale e questo è un segnale di democrazia e normalità. La sinistra ha sempre pensato che dalla loro parte ci sia la luce e dall’altra il buio. Non e’ cosi’. Ci sono gli uomini, che fanno il bene e che fanno il male”. Rispondendo a una domanda sulla possibilità che sia una legge elettorale diversa a selezionare la classe dirigente, Alfano esclude il ritorno alla preferenza. “Con le preferenze – spiega – si prendono soldi per la campagna elettorale. Chi dà i soldi al candidato? La risposta per me ha aspetti inquietanti”.

Quindi ha lanciato un messaggio distensivo all’Udc prospettando la creazione di una sezione italiana del Ppe.  “Non sono il protagonista di un avvicinamento tattico con l’Udc ma penso che ciò che è unito in Europa dovrebbe essere unito in Italia”. Il segretario nazionale del Pdl nega manovre per riportare Casini nella maggioranza. “Sul piano culturale – spiega Alfano – occorre mettere in moto una grande costituente popolare. Dobbiamo uscire dalla liturgia degli appelli e porre le condizioni per l’unificazione dei moderati italiani”. Alfano lancia dalla Festa Nazionale del Pid la sua proposta politica. “E’ un fatto naturale – dice – che chi condivide gli stessi valori stia nello stesso raggruppamento politico. Se guardo l’orizzonte vedo il progetto di creare un partito popolare europeo e una sezione italiana del Ppe. Nessun dubbio, invece, che legge elettorale e stabilità di governo non siano consequenziali. “La stabilità dei governi non dipende dalla legge elettorale”. E ancora: “Questa legge elettorale ha garantito la governabilità per il centrodestra ma non per il centrosinistra”. Infine un passaggio sulla manovra e al rischio di un possibile condono. sarebbe un segnale negativo nei confronti dei mercati – ha concluso Alfano – . Questa è la posizione del ministro dell’Economia e noi l’abbiamo sostenuta”