Quattro bambini di età tra i 3 e gli undici anni sono morti carbonizzati questa sera all’interno di una baracca del campo nomadi alla periferia di Roma dove vivevano. La tragedia è avvenuta in un’area adiacente la statale Appia Nuova, in prossimità del circolo dell’Acquasanta, intorno alle 20,30. Immediato l’allarme ai vigili del fuoco, intervenuti sul posto con diverse squadre, ma quando le fiamme sono state spente ormai non c’era più nulla da fare per i quattro fratelli, tre maschi e una femmina. All’esterno della baracca c’erano i genitori, impossibilitati ad intervenire contro le fiamme. Sul posto anche polizia e carabinieri per le indagini sulle origini della tragedia.

Il micro-accampamento abusivo di via Appia Nuova era stato censito a dicembre scorso dalla questura. Secondo quanto si apprende, in quattro baracche, vivevano circa 13 persone, tra le quali alcuni bambini. Le baracche si sono spostate per un periodo di tempo per poi tornare al punto di partenza. In una di queste è scoppiato l’incendio che ha provocato la morte di quattro bimbi. A dare origine al rogo pare essere stato un tizzone ancora ardente contenuto in un braciere, utilizzato per riscaldare l’ambiente. Questa almeno è una delle ipotesi avanzata dalla polizia municipale.

E sul posto è intervenuto anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno: “Queste burocrazie maledette che hanno bloccato il nostro piano nomadi hanno prodotto questo effetto – ha detto a caldo – chiedero al governo i poteri affinché il prefetto possa realizzare i campi rom autorizzati a Roma. Dobbiamo costruire campi autorizzati – ha continuato – ben attrezzati e in grado di garantire condizioni di sicurezza per queste persone. A Roma ci sono già tre aree in cui questo è possibile”.  Ipotesi confermate poche ore dopo, quando il sindaco della capitale ha anche affermato di voler dichiarare il lutto cittadino.

Duro il commento dell’opposizione in comune: “Il Pd di Roma si stringe attorno alla comunità rom dopo questa orribile ennesima tragedia. La questione rom non va affrontata solo dal punto di vista dell’ordine pubblico, altrimenti succede quello che sta accadendo in questi ultimi tre anni in città: incidenti mortali a ripetizione”. Così Marco Miccoli, segretario del Pd di Roma, che prosegue: “Domani sarà il giorno in cui si valuteranno le responsabilità su questo incredibile dramma. Per ora diciamo soltanto che troviamo paradossale che Alemanno se la prenda con la burocrazia. Ma quando si assumerà le proprie responsabilità il sindaco di Roma?”.