Roberto Saviano sta con i giudici di Milano. Tanto da dedicare ai pm una laurea ad honoris ricevuta oggi a Genova. Marina Berlusconi invece sta con papi. Urla alla “persecuzione personale” e all'”orrore” riferendosi al gesto dello scrittore campano.

”Dedico questo riconoscimento ai magistrati Boccassini, Sangermano e Forno che stanno vivendo momenti difficili solo per aver fatto il loro mestiere di giustizia”. Questa la parte più importante del discorso dell’autore di Gomorra. Secca la risposta della primogenita del Cavaliere: “Il ‘mestiere di giustizia’, come lo chiama Saviano e coloro che sono chiamati ad esercitarlo non dovrebbero avere nulla a che vedere con la persecuzione personale e il fondamentalismo politico che questa vicenda mette invece tristemente, e con spudorata evidenza, sotto gli occhi di tutti”.

”Non si può negare – ha detto Saviano – che chiunque oggi decida di prendere una posizione critica sa quello che lo aspetta: delegittimazione e fango. Il compito dell’intellettuale in queste ore è dire che non siamo tutti uguali, non facciamo tutti le stesse cose. Non si tratta di essere superiori, per niente, ma diversi. Tutti abbiamo debolezze, contraddizoni, errori ma diverso è il crimine, il ricatto, la corruzione. Questa diversità è il pericolo vero. L’obiettivo continuo di molta parte dei media è dimostrare che siamo tutti sporchi e quindi tutti dobbiamo stare zitti. Bisogna stare attenti. Oggi il gossip è rischioso le storie che raccontiamo riguardano le inchieste, il gossip è quello che ne deriva dopo. E’ un modo per dire facciamo tutti schifo, quindi non ci giudicate. Il nostro compito è discernere, ovunque siamo, con i figli a tavola, nei bar, capire la differenza. La deriva più grande è pensare che vivere onestamente sia inutile. E questa inutilità arriva quando si arriva a questa disperazione che è indotta: facciamo tutti schifo, siamo tutti uguali”. Saviano ha concluso la sua lectio magistralis con la dedica ai magistrati milanesi tra le lacrime.

“Mi fa letteralmente orrore – ha detto invece Marina Berlusconi – che una persona come Roberto Saviano, che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della libertà, della dignità delle persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi”. Così ha detto il presidente di Fininvest e Mondadori. Il ‘mestiere di giustizia’, come lo chiama Saviano e coloro che sono chiamati ad esercitarlo non dovrebbero avere nulla a che vedere con la persecuzione personale e il fondamentalismo politico che questa vicenda mette invece tristemente, e con spudorata evidenza, sotto gli occhi di tutti”.