Il vero giornalista economico italiano ripete qualunque panzana gli raccontino i venditori di prodotti finanziari o previdenziali. Persino quella che il Papa, ignaro o incurante del disastro del Golfo del Messico, consiglierebbe le azioni della British Petroleum (BP) in quanto “impresa che opera responsabilmente dal punto di vista ambientale”.

Si veda l’articolo “Le buonissime azioni” di Sandra Riccio sul settimanale della Mondadori Economy (19-5-2010, pagg. 88-89) che riferisce di un nuovo indice di Borsa della società Stoxx (http://www.stoxx.com/). Cioè dello Stoxx Europe Christian Index che selezionerebbe le azioni che “seguono i valori e dettami della religione cristiana”, il cui elenco è fornito a pagamento.

Già di per sé l’idea appare peregrina ed è chiaramente una frottola che l’indice sia stato “costruito con il beneplacito del Vaticano”, come riporta il sottotitolo. Tuttavia come al solito di affermazioni critiche nelle due pagine dell’articolo non ce n’è una che sia una. Secondo l’amministratore delegato della Stoxx, Hartmut Graf, il nuovo indice riporterebbe imprese che appunto “operano responsabilmente dal punto di vista etico, ambientale, sociale ed economico e quindi in linea con i valori cristiani”. Vi sarebbe un comitato che seleziona i titoli formato da “esperti della comunità cristiana e alcuni collaboratori del Vaticano”, di cui nessuno è citato.

Ridicola poi la tabellina coi primi dieci dei 533 “Titoli in odore di santità”, dove al secondo posto fa bella mostra la BP, col disastro ambientale nel Golfo del Messico in corso dal 10 aprile 2010.

L’indice interesserebbe anche i singoli risparmiatori che “vogliono investire senza commettere peccato”, invitati a buttar via soldi per sentirsi raccontare che Joseph Ratzinger consiglia la BP in quanto attenta ai problemi ambientali.

Nella conclusione l’autrice sbandiera anche l’andamento delle “ultime 52 settimane con un celestiale balzo del 33%”, quando i dati pubblici della stessa Stoxx mostrano nell’ultimo lustro un risultato comunque negativo e addirittura peggiore dell’indice base Stoxx 600. La millantata benedizione papale non basta a far salire le azioni.