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Attacco Usa nel sud dell’Iran. Khamenei: “Mai più un luogo sicuro per le loro basi”. Media Israele: “Ucciso capo dell’ala militare di Hamas”

Pasdaran: "Aperto il fuoco contro droni e caccia F-35 americani". Il segretario di Stato Usa Marco Rubio: "Un accordo è ancora possibile. E Hormuz va riaperto, in un modo o nell'altro". Media iraniani: "Uccidono 80 mila persone e la chiamano legittima difesa"
Attacco Usa nel sud dell’Iran. Khamenei: “Mai più un luogo sicuro per le loro basi”. Media Israele: “Ucciso capo dell’ala militare di Hamas”
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In Evidenza

Media: “Gli Usa rilanciano Project Freedom per scortare una petroliera tedesca attraverso Hormuz”

Gli Stati Uniti hanno rilanciato l’operazione militare “Project Freedom” per effettuare un servizio di scorta della marina per le navi in transito nello Stretto di Hormuz, rende noto il Wall Street Journal, anticipando che nei prossimi giorni saranno fatte passare una decina di navi, fra cui super petroliere e container e che già una super petroliera greca con due milioni di petrolio a bordo è stata guidata attraverso lo Stretto. L’operazione era stata congelata 36 ore dopo soltano l’inizio, ai primi del mese.

  • 22:16

    Media Israele: “Il capo dell’ala militare di Hamas è stato ucciso”

    Muhammad Odeh, capo dell’ala militare di Hamas, è stato ucciso dall’Idf in un attacco a Gaza City. Lo riferisce Ynet citando fonti israeliane. Successivamente, nella Striscia c’è stato un altro attacco, ed entrambi i raid hanno causato almeno due morti e oltre dieci feriti.

  • 21:52

    Libano, telefonata tra Trump e Netanyahu

    Telefonata fra il Premier israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente americano Donald Trump, rendono noto i media israeliani. La telefonata è stata avviata dopo che Netanyahu ha presieduto una riunione del gabinetto di sicurezza, nel quadro della ripresa della campagna dell’Idf contro Hezbollah in Libano. Gli Stati Uniti avrebbero posto il veto a raid su Beirut per non incrinare i negoziati in corso con l’Iran. 

  • 21:46

    Trump attacca i media sull’Iran: “Sono pazzi”

    Donald Trump attacca i media per la copertura della guerra in Iran. “Anche se si arrendesse direbbero che ha riportato una vittoria schiacciante. Sono pazzi”, ha detto il presidente sul suo social Truth puntando il dito contro il New York Times, il Wall Street Journal e Cnn. “Se l’Iran si arrendesse, ammettesse che la sua Marina è perduta e giace sul fondo del mare, e se l’intero esercito uscisse da Teheran, con le armi a terra e le mani alzate, gridando all’unisono ‘mi arrendo, mi arrendo’, mentre sventola freneticamente la simbolica Bandiera Bianca, allora – afferma Trump – il “Failing New York Times”, il “China Street Journal” (Wsj), la corrotta e irrilevante Cnn e tutte le altre fake news titolerebbero che l’Iran ha riportato una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d’America, e che non c’è stata nemmeno partita. I democratici e i media hanno perso completamente la bussola. Sono diventati assolutamente pazzi”.

  • 21:43

    Pasdaran: “Nelle ultime 24 ore transitate 25 navi a Hormuz, anche petroliere”

    Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran ha affermato che 25 navi, tra cui petroliere, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, dopo aver ricevuto l’autorizzazione e il coordinamento della sicurezza dalla propria marina. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim e rilanciata da Cnn, la Marina dei pasdaran ha affermato che le navi, tra cui portacontainer, hanno transitato nello stretto durante “l’ultimo giorno e la notte scorsa” con il coordinamento e la sicurezza forniti dalle sue forze. La Marina ha inoltre dichiarato di mantenere quello che ha definito un “controllo intelligente” sullo Stretto di Hormuz e ha avvertito che “qualsiasi atto di aggressione sarà contrastato con colpi durissimi”.

  • 21:06

    Idf, nuovo avviso di evacuazione in Libano: “Spostatevi a nord del fiume Zahrani”

    Mentre le sirene d’allarme stanno suonando per il lancio di droni esplosivi dal Libano nella comunità di Baram, nel nord di Israele, il portavoce in lingua araba dell’Idf ha diffuso un nuovo annuncio di evacuazione. I residenti di Bafliyeh, Derdghaya, Chahour, Hallousiyet al-Tahta, Barish, Hallousiyet al-Fawqa, Tayr Falsay, Bastit, Arzoun, Jabal al-Adas, Dahr Barriet Jaber, Maaroub, Debaal e Hmairi sono stati invitati a spostarsi immediatamente a nord del fiume Zahrani. 

  • 20:55

    Libano, Idf ordina evacuazione di 19 villaggi nel sud

    L’esercito israeliano ha chiesto martedì l’evacuazione di 19 villaggi nel Libano meridionale in vista di attacchi pianificati contro Hezbollah, gruppo filo-iraniano. Il portavoce militare di lingua araba Avichay Adraee ha elencato 14 villaggi in una prima dichiarazione diffusa su Telegram, e poi altri cinque in una seconda dichiarazione, esortando i residenti a spostarsi a nord del fiume Zahrani.

  • 20:38

    Raid di Israele a Gaza contro il nuovo comandante delle forze di Hamas

    Israele ha reso noto di aver effettuato un raid su Gaza diretto contro Mohammed Odeh, il nuovo comandante delle forze militari di Hamas di Ezzedine Al Qassam e “uno degli architetti degli attacchi del 7 ottobre 2023”, pochi giorni dopo l’uccisione del suo predecessore, Ezzedine alHaddad, hanno reso noto il Premier israeliano Benjamin Netanyahy e il ministro della Difesa, Israel Katz in una dichiarazione congiunta. 

  • 19:14

    Usa smentiscono di aver ripristinato Project Freedom

    “Project Freedom non è ripartita e le forze americane non stanno scortano imbarcazioni commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz”. Lo afferma il Us CentCom smentendo le indiscrezioni circolate sull’assistenza fornita dalla marina americana alle navi in transito a Hormuz.

  • 19:13

    Media: “Gli Usa rilanciano Project Freedom per scortare una petroliera tedesca attraverso Hormuz”

    Gli Stati Uniti hanno rilanciato l’operazione militare “Project Freedom” per effettuare un servizio di scorta della marina per le navi in transito nello Stretto di Hormuz, rende noto il Wall Street Journal, anticipando che nei prossimi giorni saranno fatte passare una decina di navi, fra cui super petroliere e container e che già una super petroliera greca con due milioni di petrolio a bordo è stata guidata attraverso lo Stretto. L’operazione era stata congelata 36 ore dopo soltano l’inizio, ai primi del mese.

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