Il mondo FQ

Attacco Usa nel sud dell’Iran. Khamenei: “Mai più un luogo sicuro per le loro basi”. Media Israele: “Ucciso capo dell’ala militare di Hamas”

Pasdaran: "Aperto il fuoco contro droni e caccia F-35 americani". Il segretario di Stato Usa Marco Rubio: "Un accordo è ancora possibile. E Hormuz va riaperto, in un modo o nell'altro". Media iraniani: "Uccidono 80 mila persone e la chiamano legittima difesa"
Attacco Usa nel sud dell’Iran. Khamenei: “Mai più un luogo sicuro per le loro basi”. Media Israele: “Ucciso capo dell’ala militare di Hamas”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Media: “Gli Usa rilanciano Project Freedom per scortare una petroliera tedesca attraverso Hormuz”

Gli Stati Uniti hanno rilanciato l’operazione militare “Project Freedom” per effettuare un servizio di scorta della marina per le navi in transito nello Stretto di Hormuz, rende noto il Wall Street Journal, anticipando che nei prossimi giorni saranno fatte passare una decina di navi, fra cui super petroliere e container e che già una super petroliera greca con due milioni di petrolio a bordo è stata guidata attraverso lo Stretto. L’operazione era stata congelata 36 ore dopo soltano l’inizio, ai primi del mese.

  • 08:36

    Iran, Stati Uniti colpiscono navi posamine e siti missilistici

    L’esercito degli Stati Uniti ha condotto “attacchi di autodifesa” contro siti di lancio missilistico e imbarcazioni iraniane intorno allo Stretto di Hormuz, nonostante il cessate il fuoco in vigore e i negoziati in corso per porre fine alla guerra. “Le forze statunitensi hanno condotto oggi attacchi di autodifesa nel sud dell’Iran per proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane”, ha dichiarato alla Cnn il portavoce del Centcom, Timothy Hawkins, in risposta a una domanda sulle esplosioni segnalate nei pressi dello Stretto di Hormuz. “Tra gli obiettivi figuravano siti di lancio missilistico e imbarcazioni iraniane che tentavano di posizionare mine”, ha aggiunto, “il Comando Centrale degli Stati Uniti continua a difendere le nostre forze, pur mantenendo la moderazione durante il cessate il fuoco in corso”. 

    In Iran, il sito web di notizie Tabnak, ritenuto vicino all’ex capo della Guardia Rivoluzionaria Mohsen Rezaei, ha identificato quattro soldati della Guardia Rivoluzionaria che sarebbero stati uccisi negli attacchi americani contro imbarcazioni. La televisione di Stato iraniana ha riferito separatamente di esplosioni nei pressi di Bandar Abbas, una città sullo Stretto di Hormuz sede di un porto militare e di un aeroporto a doppio uso. In precedenza, Trump aveva affermato che qualsiasi accordo per porre fine alla guerra con l’Iran avrebbe dovuto includere l’obbligo per diversi altri paesi, tra cui l’Arabia Saudita e il Pakistan, di aderire agli Accordi di Abramo, gli accordi mediati dagli Stati Uniti durante il primo mandato di Trump volti a normalizzare le relazioni con Israele. Trump ha indicato l’Arabia Saudita e il Qatar come paesi che dovrebbero aderire “immediatamente”. Il Bahrein e gli Emirati Arabi Uniti sono stati i primi paesi ad aderire nel 2020, riconoscendo diplomaticamente Israele. “Dopo tutto il lavoro svolto dagli Stati Uniti per cercare di mettere insieme questo puzzle molto complesso, dovrebbe essere obbligatorio che tutti questi paesi, come minimo, aderiscano simultaneamente agli Accordi di Abramo”, ha scritto ieri il presidente Usa in in post sul social Truth.

DEMOCRAZIA DEVIATA

di Alessandro Di Battista 17.00€ Acquista