Team legale: “Allarmati per immagini diffuse”
“Sono ore di grande allarme per le immagini e i video che vengono diffusi e che mostrano a tutto il mondo ciò che stanno subendo gli attivisti della Global Sumud Flotilla, sequestrati dalle autorità israeliane in acque internazionali. Oltre alla illegittima privazione della libertà degli attivisti ora si teme per le condizioni di trattenimento a cui sono sottoposti. Le violazioni dei diritti fondamentali sono state documentate e rivendicate dalle autorità israeliane, le quali dimostrano, ancora una volta, l’assoluta incuranza per il diritto internazionale e per le regole minime che fondano ogni Stato di diritto: le violenze e le vessazioni di ogni genere sono esibite trionfalmente e publicate su canali ufficiali, offrendo una incontrovertibile evidenza di ciò che sta accadendo in queste ore”. Così, in una nota, il Legal team della Global Sumud Flotilla. “Chiederemo davanti a ogni giurisdizione nazionale e internazionale che queste forme di tortura siano perseguite, ma fin d’ora ribadiamo la necessità di una immediata liberazione dei nostri assistiti e di tutti gli attivisti sequestrati”, ribadiscono.
Flotilla: “Preoccupati per italiani recidivi, 6 già in carcere”
“Siamo particolarmente preoccupati per gli italiani recidivi, ossia gli attivisti già portati a ottobre 2025 in carcere in Israele”. Lo spiega la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia. “Da quello che ci risulta al momento sono sei – spiega – che sono già passati dalle procedure di espulsione e quindi Israele ha attribuito loro un divieto di rientrare nel paese per 99 anni. Il tutto è grottesco in quanto sono stati portati lì dalle forze israeliane con la forza. Nessuno ha tentato di entrare nel paese illegalmente ma sono stati sequestrati in acque internazionali mentre cercavano di portare aiuti umanitari a Gaza. Rischiano che venga prolungato il periodo di detenzione e non sappiamo in che modo verranno trattati”.
Il team legale italiano – spiega Delia – ha inviato una lettera al Garante nazionale dei detenuti per segnalare “una situazione di grave e attuale rischio per i diritti fondamentali”.
Mattarella: “Trattamento incivile, tocca un livello infimo”
Si è trattato di un “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”. Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato il video sugli attivisti della Flotilla trattenuti da Israele nel quale compare il ministro per la sicurezza nazionale Ben Gvir.
Anche Canada e Belgio convocano ambasciatori Israele
Oltre all’Italia, la Francia e l’Olanda anche il Canada e il Belgio hanno convocato gli ambasciatori d’Israele nei rispettivi Paesi in protesta contro i video e le dichiarazioni del ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir sugli attivisti della Flotilla detenuti al porto di Ashdod. Anche la Spagna ha convocato il chargé d’affaires, in quanto dal maggio 2024 Israele non ha un ambasciatore a Madrid.
Gran Bretagna: “Sconvolti da video di Ben-Gvir”
Yvette Cooper, ministro degli Esteri britannico, si dice “veramente sconvolta” per il “video pubblicato dal ministro israeliano Ben-Gvir che deride le persone coinvolte nella Global Sumud Flotilla”. In un post su X afferma che “viola gli standard più elementari di rispetto e dignità nel modo in cui le persone dovrebbero essere trattate” e precisa che “abbiamo chiesto una spiegazione alle autorità israeliane e chiarito i loro obblighi di proteggere i diritti dei nostri cittadini e di tutte le persone coinvolte”. “Siamo in contatto con le famiglie di diversi cittadini britannici coinvolti per fornire loro assistenza consolare”, aggiunge.
Carotenuto e Mantovani rientreranno domani in Italia
Secondo quanto si apprende, il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto e l’inviato del Il Fatto quotidiano Alessandro Mantovani, che erano a bordo della Flotilla, lasceranno Israele nella tarda serata di oggi e il loro rientro in Italia è previsto per domani mattina a Roma Fiumicino.
Tajani: “Rassicurazioni su rientro quanto prima di tutti gli italiani”
“Dovrebbero partire stasera il deputato Carotenuto e il giornalista Mantovani e, dalle rassicurazioni che ho, dovranno rientrare quanto prima anche tutti gli altri italiani coinvolti“. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla Camera con i cronisti in rifermento ai fatti legati alla Flotilla. “È inaccettabile, esecrabile quanto accaduto – ha aggiunto il vicepremier -, è una violazione dei diritti di ogni persona anche perché non sono né terroristi né persone che hanno commesso dei reati. Sono stati presi illegittimamente fuori delle acque di Israele, non erano armati, non avevano intenzioni violente. Poi uno può essere più o meno d’accordo sull’iniziativa, ma non perché uno è d’accordo o meno che si possa fare quello che è stato fatto. Non è successo davanti alle acque di Israele o davanti alle acque di Gaza, è successo vicino Cipro e questo, come abbiamo detto l’altra volta, per noi è una violazione del diritto internazionale. Ma soprattutto siamo indignati per quello che abbiamo visto nel video” pubblicato da Ben-Gvir.
Tajani: “Superata la linea rossa. Vedremo quali decisioni adottare”
Dopo il video del ministro israeliano Ben-Gvir con gli attivisti della Flotilla, “per quanto ci riguarda è stata superata la linea rossa“. L’ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani a margine del bilaterale con il vicepremier della Repubblica ceca in corso a Montecitorio. Dopo aver ricordato che ha convocato l’ambasciatore israeliano oggi alle 18.30, Tajani ha aggiunto: “Adesso vedremo quale iniziative adottare per dare una risposta, facciamo concludere la vicenda e poi vedremo con il governo quali decisioni adottare. Quello che è accaduto è inaccettabile, ci sono diverse opzioni, studieremo quella più proporzionata ed efficace”
Comunità ebraiche italiane: “Ben Gvir danneggia Israele e le sue legittime ragioni”
Il trattamento riservato agli attivisti della Flotilla da Itamar Ben Gvir è “inaccettabile e grave“. Così la presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Livia Ottolenghi commenta le immagini diffuse dal ministro della sicurezza di Israele. Le azioni del ministro, aggiunge, “danneggiano Israele e le sue legittime ragioni” e dunque vanno “respinte nettamente”. “Abbiamo più volte sottolineato – prosegue l’Ucei – ome la strumentalizzazione delle azioni della Flotilla ne abbia snaturato la missione umanitaria e tuttavia, quanto accaduto oggi, non giustifica in alcun modo le modalità con cui è stata contrastata la Flotilla”.
Conte: “Chiacchere del governo stanno a zero se non si stracciano gli accordi con Israele”
“Le chiacchiere del nostro governo e dell’Europa stanno a zero se, a fronte del genocidio e di una lista enorme di atti illegali, non si straccia ogni accordo con il governo criminale di Netanyahu e non si impongono sanzioni contro chi ha calpestato anche l’ultimo briciolo di diritto internazionale e di umanità”. Lo ha scritto sui social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, postando il video del ministro Ben Gvir che deride gli attivisti della Flotilla detenuti da Israele ad Ashdod.