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Flotilla, attivisti prigionieri ad Ashdod. Tajani annuncia il rientro di Mantovani e Carotenuto. Poi aggiunge: “In giornata anche gli altri italiani partiranno”

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale deride i prigionieri in ginocchio e ammanettati. Interviene la premier: "Immagini lesive della dignità". Le opposizioni: "Governo venga in aula a riferire". Dopo l'Italia, anche la Francia e altri Stati convocano i diplomatici israeliani. L'Ue: "Inaccettabile, siano rilasciati"
Flotilla, attivisti prigionieri ad Ashdod. Tajani annuncia il rientro di Mantovani e Carotenuto. Poi aggiunge: “In giornata anche gli altri italiani partiranno”
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Momenti chiave

    • 19:53

      Ambasciatore Usa in Israele: “Atti spregevoli”

      “La flottiglia è stata una stupida bravata, ma Ben Gvir ha tradito la dignità della sua nazione. Atti spregevoli”. Lo ha scritto su X l’ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, in riferimento al video diffuso dal ministro della sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir sugli attivisti della Flotilla.

    • 19:51

      Albanese: “Bene condanna di Meloni ma parole non bastano”

      “Le parole non bastano“. Lo scrive su X la relatrice speciale dell’Onu per la Palestina, Francesca Albanese, commentando le dichiarazioni di Meloni  che ha condannato l’umiliazione degli attivisti della Flotilla. “Un trattamento di lusso rispetto a quanto inferto ai palestinesi nelle carceri israeliane”, ha ricordato Albanese.

    • 19:43

      Magi: “Meloni si sveglia solo ora”

      “Ormai da tempo Ben-Gvir si rende autore di vere e proprie crudeltà nei confronti delle persone tratte in arresto da Israele. Colpisce che solo ora Giorgia Meloni e il resto del governo italiano si sveglino sul caso specifico di Flotilla dopo anni di silenzio complice rispetto alle continue violazioni che Netanyahu sta facendo nei confronti della popolazione palestinese. Stesso silenzio complice di gran parte dei governi europei anche davanti alle gesta di Ben-Gvir. Ci aspettiamo che ora Meloni sia conseguente e approvi sanzioni per i ministri israeliani, interrompa ogni accordo con Israele e si adoperi affinché vi sia una pressione internazionale tale da isolare completamente il governo Netanyahu“. Lo dichiara il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

    • 19:34

      Madrid: “Ennesima prova crimini di guerra di Israele”

      Il ministro dei Diritti Sociali spagnolo, Pablo Bustinduy, della coalizione di sinistra Sumar, ha condannato il trattamento riservato dalle autorità israeliane agli attivisti arrestati della Flotilla umanitaria diretta a Gaza e ha chiesto un intervento immediato dell’Unione Europea. “Il video pubblicato da Ben-Gvir, in cui si vanta di torturare centinaia di attivisti contro il genocidio, è l’ennesima prova documentata di crimini di guerra del governo israeliano”, ha scritto Bustinduy sul social Bluesky, nel riferirsi al filmato diffuso dal ministro israeliano della Sicurezza nazionale, che deride gli attivisti fermati e bendati, tra cui 44 cittadini spagnoli. “Di cos’altro ha bisogno l’Ue per imporre sanzioni” a Israele?, ha chiesto l’esponente del governo Sanchez. “Come è possibile tanta impunità e tanta vergogna?”, aggiunge. Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha nuovamente convocato oggi l’incaricata di Affari di Israele in Spagna, Dana Erlich, per una protesta formale, dopo quella espressa martedì. Anche la leader della forza di sinistra Podemos, Ione Belarra, ha denunciato in un post su X le immagini diffuse da Israele, defindendo “totalmente degradante e disumano” il trattamento riservato ai membri della Flotilla “sequestrati” in acque internazionali. “Cosa aspettano l’Europa e il governo” di Spagna “ad agire una buona volta?”, ha domandato Belarra.

    • 19:32

      Commissaria Ue: “Attivisti non sono criminali condannati”

      “Guardate questo video. Non si tratta di criminali condannati. Sono attivisti che cercano di portare del pane a chi ha fame. L’attivismo pacifico e la libertà di riunione sono diritti fondamentali. I civili devono essere protetti. Il diritto internazionale umanitario deve essere rispettato. Nessuno dovrebbe essere punito per aver difeso l’umanità”. Lo scrive in un tweet la commissaria Ue alla gestione delle emergenze Hadja Lahbib, rilanciando il video diffuso dal ministro per la sicurezza nazionale Ben-Gvir sugli attivisti della Flotilla trattenuti da Israele.

    • 19:07

      Turchia e Grecia condannano trattamento attivisti

      Anche Turchia e Grecia hanno condannato il trattamento riservato agli attivisti della Flotilla in Israele. Il ministero degli Esteri turco ha dichiarato in un comunicato che tale comportamento “ha dimostrato apertamente al mondo la mentalità violenta e barbara” del governo israeliano. E il ministero degli Esteri greco ha definito le azioni del ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, che ha pubblicato le immagini dei fermati mentre lui li scherniva, “inaccettabili e del tutto condannabili” e ha presentato una protesta formale.

    • 19:06
    • 19:06

      Card. Ravasi: “Scene impressionanti, è degrado dell’umanità”

      “Di fronte a scene impressionanti come ad esempio quelle della Flottila, ancora più impressionante è vedere un ministro ben noto di Israele col cappio come emblema e dopo che è passato un suo progetto di legge sulla pena di morte, con tutti i suoi accoliti festeggiava con lo champagne, li è degrado dell’umanità. Tra poco uscirà l’enciclica del Papa, il cui il titolo è già significativo: ‘Magnifica Humanitas’. Ma è anche la terribilis humanitas, tendenzialmente la deriva è quella di perdere la speranza“. Lo ha detto il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente emerito del Pontificio consiglio per la cultura, intervenendo alla cerimonia inaugurale della 21esima edizione del Festival dell’economia di Trento, organizzato per il quinto anno consecutivo dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia in collaborazione con Comune e Università.

    • 18:40

      Team legale: “Allarmati per immagini diffuse”

      “Sono ore di grande allarme per le immagini e i video che vengono diffusi e che mostrano a tutto il mondo ciò che stanno subendo gli attivisti della Global Sumud Flotilla, sequestrati dalle autorità israeliane in acque internazionali. Oltre alla illegittima privazione della libertà degli attivisti ora si teme per le condizioni di trattenimento a cui sono sottoposti. Le violazioni dei diritti fondamentali sono state documentate e rivendicate dalle autorità israeliane, le quali dimostrano, ancora una volta, l’assoluta incuranza per il diritto internazionale e per le regole minime che fondano ogni Stato di diritto: le violenze e le vessazioni di ogni genere sono esibite trionfalmente e publicate su canali ufficiali, offrendo una incontrovertibile evidenza di ciò che sta accadendo in queste ore”. Così, in una nota, il Legal team della Global Sumud Flotilla. “Chiederemo davanti a ogni giurisdizione nazionale e internazionale che queste forme di tortura siano perseguite, ma fin d’ora ribadiamo la necessità di una immediata liberazione dei nostri assistiti e di tutti gli attivisti sequestrati”, ribadiscono.

    • 18:38

      Flotilla: “Preoccupati per italiani recidivi, 6 già in carcere”

      “Siamo particolarmente preoccupati per gli italiani recidivi, ossia gli attivisti già portati a ottobre 2025 in carcere in Israele”. Lo spiega la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia. “Da quello che ci risulta al momento sono sei – spiega – che sono già passati dalle procedure di espulsione e quindi Israele ha attribuito loro un divieto di rientrare nel paese per 99 anni. Il tutto è grottesco in quanto sono stati portati lì dalle forze israeliane con la forza. Nessuno ha tentato di entrare nel paese illegalmente ma sono stati sequestrati in acque internazionali mentre cercavano di portare aiuti umanitari a Gaza. Rischiano che venga prolungato il periodo di detenzione e non sappiamo in che modo verranno trattati”.
      Il team legale italiano – spiega Delia – ha inviato una lettera al Garante nazionale dei detenuti per segnalare “una situazione di grave e attuale rischio per i diritti fondamentali”.