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La tregua non regge: raid israeliani sul Libano. L’Iran blocca Hormuz: “Stop attacchi o salta cessate il fuoco”. Mezzo italiano dell’Unifil colpito dalle Idf

I colloqui diretti prenderanno il via sabato a Islamabad: per gli Usa va anche Vance. Un veicolo tattico in dotazione all’Esercito italiano raggiunto dai colpi di avvertimento delle Idf. Tajani: "I militari italiani non si toccano"
La tregua non regge: raid israeliani sul Libano. L’Iran blocca Hormuz: “Stop attacchi o salta cessate il fuoco”. Mezzo italiano dell’Unifil colpito dalle Idf
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Momenti chiave

    • 22:29

      La tregua vacilla: Israele bombarda pesantemente il Libano. L’Iran: “Stop attacchi o salta cessate il fuoco”

      L’accordo di cessate il fuoco per due settimane ha ridato impulso agli sforzi dei mediatori per organizzare un primo incontro ad alto livello tra le parti nel fine settimana a Islamabad. Ma Israele oscura l’accordo lanciando quella che ha definito “la più grossa ondata di raid su Hezbollah“, mettendo a ferro e fuoco Beirut e provocando centinaia di vittime, tra morti e feriti. Il presidente americano ha derubricato questa escalation ad una “scaramuccia” che non ha nulla a che fare con il negoziato generale ed ha deciso di inviare Jd Vance in Pakistan, ma Teheran ha subito minacciato di non presentarsi ai colloqui e di richiudere Hormuz se l’Idf continuerà a colpire in Libano: la fragile impalcatura costruita dalla diplomazia rischia così di crollare. Trump, dopo aver annunciato lo stop temporaneo ai bombardamenti sull’Iran, a meno di due ore dallo scadere dell’ultimatum, ha motivato la sua decisione sostenendo che si è arrivati ad un “punto molto avanzato nella definizione di un accordo definitivo riguardante una pace a lungo termine con l’Iran”, che potrà essere “finalizzato nelle prossime due settimane”. Il cessate il fuoco “rispetta i principi generali dell’Iran”, sono state le parole del presidente Masoud Pezeshkian, che hanno confermato una prima svolta nel conflitto, con il plauso di tutta la comunità internazionale e la bollinatura dei mercati: Borse in volata e petrolio in caduta libera, sui 90 dollari al barile. La condizione degli Usa per accettare la tregua era lo sblocco di Hormuz da parte dei Pasdaran e MarineTraffic ha segnalato i transiti, con un flusso confermato in crescita dalla Casa Bianca: la versione iraniana è che il passaggio sicuro sarà possibile ma solo con il coordinamento e l’autorizzazione delle sue forze armate. Anche se, in una giornata convulsa, alcuni media iraniani hanno parlato di un nuovo blocco, in rappresaglia contro i raid dell’Idf in Libano. Riguardo al perimetro del negoziato filtra ancora confusione, perché le due parti continuano a porre come riferimento le rispettive bozze, i 15 punti degli americani ed i 10 punti degli iraniani. C’è incertezza anche sui temi, perchè se Trump ha assicurato che gli ayatollah rinunceranno all’arricchimento dell’uranio, mentre il documento degli ayatollah  menziona come condizione “l’accettazione dell’arricchimento” per il loro programma nucleare. Sembra invece più semplice il percorso sulla revoca delle sanzioni. Il tycoon ha affermato che si continuerà a discutere della loro “riduzione”, ma allo stesso tempo ha minacciato “dazi immediati al 50%” per i Paesi che forniranno armi al regime. In ogni caso il prossimo passo dovrebbe essere l’avvio del primo round di colloqui. La Casa Bianca ha annunciato che sabato Jd Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner voleranno a Islamabad, mentre media iraniani hanno fatto sapere che il capo negoziatore della Repubblica islamica sarà lo speaker del parlamento Bagher Ghalibaf. In serata è stato lo stesso presidente del Parlamento iraniano ha dichiarare che molti punti dell’accordo sono stati “apertamente e chiaramente violati”, avvertendo che “in questa situazione una tregua bilaterale e i colloqui sono irragionevoli“. Nella nota, Ghalibaf punta il dito, in particolare sulla “violazione” del punto che “includeva anche il Libano” nella tregua. Secondo il Pakistan l’accordo di tregua comprendeva anche Beirut, ma Trump e Netanyahu hanno sostenuto che non fosse così. Così l’appuntamento in Pakistan rischia di saltare a causa delle notizie che arrivano dal Libano. Il governo israeliano, che secondo il Wall Street Journal è stato informato all’ultimo minuto dell’accordo Usa-Iran, non prendendola bene, ha deciso di sferrare l’attacco più duro su Hezbollah dall’inizio della guerra nel Golfo, prendendo di mira il sud del Paese e Beirut. Un’operazione “a sorpresa”, denominata “Oscurità eterna“, contro “centinaia di terroristi”, ha annunciato il ministro della Difesa Israel Katz. Una pioggia di fuoco, cento raid in pochi minuti, che hanno devastato la capitale, scatenando le proteste del premier Nawaf Salam che ha denunciato una “strage di civili“. Il bilancio complessivo delle vittime, in continuo aggiornamento, è di oltre 250 morti e più di mille feriti, con “scene apocalittiche” descritte dai testimoni.  Il blitz dell’Idf ha provocato la protesta dell’Iran, alleato di Hezbollah, che ora sta rivalutando le sue opzioni: oltre a disertare i colloqui in Pakistan, sul tavolo anche l’ipotesi di sigillare Hormuz o riprendere i raid contro lo Stato ebraico. Contro questa escalation sono intervenuti i leader europei, inclusa Giorgia Meloni, e del Canada, che in una nota congiunta hanno lanciato un appello “a tutte le parti ad attuare il cessate il fuoco anche in Libano”.

    • 22:19

      Vance: “Sta all’Iran decidere se far saltare la tregua per il Libano”

      Sta all’Iran decidere “se far saltare” la tregua a causa del Libano. Il vicepresidente americano JD Vance ha detto a Teheran di “fare il passo successivo” verso la pace, altrimenti gli Stati Uniti valuteranno “molte opzioni” per tornare in guerra. “Credo che il presidente Trump abbia ottenuto un buon accordo per il popolo americano. Ma fondamentalmente, gli iraniani devono fare il passo successivo, altrimenti il presidente ha a disposizione molte opzioni per tornare in guerra”, ha aggiunto Vance.

    • 21:29

      Tajani al presidente del Libano: “Attacchi di Israele ingiustificati e inaccettabili”

      Il ministro degli esteri Antonio Tajani rende noto sui social di avere avuto una telefonata con il presidente del Libano, Joseph Aoun, a cui ha espresso la solidarietà del governo italiano “per gli attacchi ingiustificati e inaccettabili che sta subendo da Israele“.

    • 21:19

      Il petrolio chiude a 94,41 dollari: -16,4%

      Il petrolio chiude in picchiata a New York, dove le quotazioni perdono il 16,41% a 94,41 dollari al barile.

    • 21:11

      Ghalibaf: “Violato accordo, così colloqui sono irragionevoli”

      Tre dei dieci punti proposti da Teheran per un accordo di tregua con gli Usa e definiti da Donald Trump come “una buona base di negoziazione” sono stati “apertamente e chiaramente violati“: lo sottolinea in una nota il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, capo negoziatore degli ayatollah, avvertendo che “in questa situazione una tregua bilaterale e i colloqui sono irragionevoli“. Nella nota, Ghalibaf punta il dito, tra l’altro, sulla “violazione” del punto che “includeva anche il Libano” nella tregua.

    • 20:34

      Il bilancio dei morti in Libano sale ad almeno 254

      È salito ad almeno 254 morti e 1.165 feriti il bilancio dei raid israeliani di oggi su Beirut e altre località del Libano. Lo ha dichiarato la Protezione Civile libanese, citata da Al Arabiya.

    • 20:11

      Casa Bianca: “Trump pensa ancora a ritiro dalla Nato”

      Donald Trump sta ancora pensando al ritiro degli Stati Uniti dalla Nato. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, precisando che il presidente ne parlerà con il segretario dell’Alleanza Mark Rutte che incontrerà oggi.

    • 20:00

      Trump: “Alleati Nato sono stati messi alla prova e hanno fallito”

      “Gli alleati della Nato sono stati messi alla prova e hanno fallito“. Lo ha detto Donald Trump in una nota letta dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Il presidente americano incontrerà oggi il segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte. “Sarà un colloquio schietto e onesto“, ha detto la funzionaria.

    • 19:48

      Casa Bianca: “Anche Vance a Islamabad da sabato per colloqui”

      Steve Witkoff, Jared Kushner, guidati dal vice presidente Jd Vance saranno a Islamabad da sabato per colloqui con l’Iran. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing con la stampa.

    • 19:41

      Netanyahu: “Iran ha rinunciato a precondizione della tregua in Libano”

      “L’Iran entra nei negoziati in una posizione più debole che mai, impegnandosi a riaprire lo Stretto di Hormuz, rinunciando a tutte le precondizioni che aveva posto inizialmente: la cancellazione delle sanzioni, gli indennizzi, la promessa della fine della guerra e anche al cessate il fuoco con il Libano”. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video.

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