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La tregua non regge: raid israeliani sul Libano. L’Iran blocca Hormuz: “Stop attacchi o salta cessate il fuoco”. Mezzo italiano dell’Unifil colpito dalle Idf

I colloqui diretti prenderanno il via sabato a Islamabad: per gli Usa va anche Vance. Un veicolo tattico in dotazione all’Esercito italiano raggiunto dai colpi di avvertimento delle Idf. Tajani: "I militari italiani non si toccano"
La tregua non regge: raid israeliani sul Libano. L’Iran blocca Hormuz: “Stop attacchi o salta cessate il fuoco”. Mezzo italiano dell’Unifil colpito dalle Idf
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Momenti chiave

    • 15:02

      Pesanti raid su Beirut: panico e vittime per le strade

      Una massiccia ondata di attacchi israeliani ha colpito Beirut nell’arco di pochi minuti, investendo simultaneamente diversi quartieri della capitale libanese, dal centro al lungomare fino alla periferia sud. Lo riferiscono fonti locali e testimoni oculari. Le esplosioni hanno interessato aree densamente popolate, provocando panico tra i residenti. Diverse testimonianze parlano di “scene apocalittiche“, con edifici danneggiati o distrutti e colonne di fumo visibili in più punti della città. Fonti mediche riferiscono della presenza di numerosi cadaveri nelle strade e di un alto numero di feriti, con gli ospedali sotto pressione. Le stesse fonti hanno lanciato un appello urgente alla popolazione per la donazione di sangue. Le operazioni di soccorso sono in corso in diverse zone colpite, con ambulanze e squadre di emergenza impegnate a raggiungere i siti bombardati in un contesto reso difficile dalla simultaneità degli attacchi e dai danni alle infrastrutture.

    • 14:59

      Fonte Iran: “Potremmo riaprire Hormuz domani”

      Un alto funzionario iraniano coinvolto nei colloqui con gli Stati Uniti ha dichiarato: “Potremmo riaprire lo Stretto di Hormuz in modo limitato e controllato” domani o venerdì. Lo scrive Ynet News, citando la Reuters. Il funzionario ha aggiunto che “se raggiungeremo un’intesa su un quadro per i colloqui, lo Stretto potrebbe essere aperto sotto il controllo iraniano. Il cessate il fuoco è fragile, preferiamo una pace a lungo termine ma non temiamo di tornare alla guerra”.

    • 14:58

      Generale Usa: “Pronti a riprendere attacchi se tregua non regge”

      L’esercito americano è pronto a riprendere gli attacchi contro l’Iran se l’accordo di cessate il fuoco non reggesse e il presidente Donald Trump glielo ordinasse. Lo ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore Congiunto dell’esercito americano, il generale Dan Caine, nel corso di una conferenza stampa con il capo del Pentagono Pete Hegseth. “Sia chiaro, un cessate il fuoco è una pausa e le forze americane restano pronte a intervenire, se necessario o se richiesto”, ha dichiarato Caine. Il generale americano ha quindi detto che gli obiettivi militari di Trump sono stati raggiunti e che l’esercito Usa ha colpito più di 13mila obiettivi dall’inizio della guerra lo scorso 28 febbraio. Secondo Caine, circa il 90% della flotta navale iraniana è stata distrutta, così come il 95% delle sue mine navali.

    • 14:57

      Pentagono: “Mojtaba Khamenei ferito e sfigurato”

      Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema dell’Iran, è “ferito e sfigurato”. Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Capo di Stato Maggiore Congiunto, il generale Dan Caine, dopo l’accordo di un cessate il fuoco di due settimane raggiunto tra Stati Uniti e Iran. Hegseth ha aggiunto che le fabbriche iraniane sono state “rase al suolo”.

    • 14:56

      Hegseth: “Iran ha implorato tregua, esercito decimato”

      L’Iran “ha implorato questo cessate il fuoco” e l’operazione Epic Fury ha “decimatol’esercito iraniano. Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Capo di Stato Maggiore Congiunto, il generale Dan Caine, dopo l’accordo di un cessate il fuoco di due settimane raggiunto tra Stati Uniti e Iran. Hegseth ha affermato che il programma missilistico dell’Iran è stato “di fatto distrutto” e che la marina iraniana “è in fondo al mare”.

    • 14:55

      Meloni e leader Ue: “Bene tregua, ora negoziare fine rapida guerra”

      “Accogliamo con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato oggi tra gli Usa e l’Iran. Ringraziamo il Pakistan e tutti i partner coinvolti per aver facilitato questo importante accordo. L’obiettivo deve ora essere quello di negoziare una fine rapida e duratura della guerra nei prossimi giorni. Ciò può essere realizzato solo con mezzi diplomatici”. Lo affermano i leader Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friederich Merz, Keir Starmer, Mette Frederiksen, Jens Jetten, Pedro Sanchez e la presidente della commissione europea von der Leyen, il presidente del consiglio europeo Costa e il primo ministro canadese Carney.

    • 14:06

      L’Idf: “Completata la più grossa ondata di raid su Hezbollah da inizio guerra”

      Le forze armate israeliane hanno dichiarato di aver completato la più grande ondata di attacchi aerei contro Hezbollah in Libano dall’inizio dei combattimenti, colpendo 100 obiettivi in 10 minuti. Secondo quanto riferito dall’Idf, tra gli obiettivi colpiti a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale c’erano il quartier generale e gli uffici dei servizi segreti utilizzati dall’organizzazione terroristica per pianificare attacchi contro le truppe e i civili israeliani. Prese di mira anche le infrastrutture delle unità missilistiche e navali di Hezbollah, oltre alle risorse della forza d’élite Radwan

    • 13:49

      I Pasdaran: “Non ci fidiamo degli Usa, il dito resta sul grilletto”

      I Pasdaran dicono di “non avere fiducia” negli Stati Uniti, dopo l’accordo su un cessate il fuoco di due settimane, e minacciano: “Il dito resta sul grilletto“. In una nota pubblicata sul loro account Telegram, scrivono: “Le devote guardie della nazione iraniana stanno ascoltando gli ordini del Comandante Supremo delle Forze Armate, l’ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, e il loro dito è sul grilletto”. Esortando i paesi del Golfo a porre fine alla loro “cooperazione” con gli Stati Uniti, le Guardie hanno aggiunto: “Il nemico è sempre stato ingannevole, e non abbiamo alcuna fiducia nelle sue promesse, e risponderemo a ogni aggressione a un livello superiore”.

    • 13:47

      Serie di attacchi di Israele su Beirut

      Israele ha lanciato una serie di attacchi su Beirut, colpendo diverse zone della capitale e i suoi sobborghi meridionali. Lo riportano i media statali libanesi. La diretta televisiva di AFPTV ha mostrato diverse colonne di fumo che si levavano sopra Beirut e i sobborghi della capitale libanese.

    • 13:46

      Trump: “Lavoreremo con Teheran su uranio e sanzioni, accordo già su molti punti”

       “Gli Stati Uniti collaboreranno strettamente con l’Iran che, a nostro avviso, ha attraversato un cambiamento di regime che si rivelerà molto produttivo! Non ci sarà alcun arricchimento dell’uranio e gli Stati Uniti, in collaborazione con l’Iran, dissotterreranno e rimuoveranno tutta la ‘polvere’ nucleare (dei bombardieri B-2) sepolta in profondità. Questa è, ed è stata, sotto stretta sorveglianza satellitare (Space Force!). Nulla è stato toccato dalla data dell’attacco”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump

      Il riferimento è agli oltre 400 chilogrammi di uranio arricchito al 60 per cento che l’Iran ancora possiede e al sito colpito a giugno dai bombardieri B-2. “Stiamo discutendo, e continueremo a discutere, con l’Iran in merito all’alleviamento dei dazi e delle sanzioni”, ha aggiunto, precisando infine – in riferimento a un possibile piano di pace – che “molti dei 15 punti sono già stati concordati”.

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