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La tregua non regge: raid israeliani sul Libano. L’Iran blocca Hormuz: “Stop attacchi o salta cessate il fuoco”. Mezzo italiano dell’Unifil colpito dalle Idf

I colloqui diretti prenderanno il via sabato a Islamabad: per gli Usa va anche Vance. Un veicolo tattico in dotazione all’Esercito italiano raggiunto dai colpi di avvertimento delle Idf. Tajani: "I militari italiani non si toccano"
La tregua non regge: raid israeliani sul Libano. L’Iran blocca Hormuz: “Stop attacchi o salta cessate il fuoco”. Mezzo italiano dell’Unifil colpito dalle Idf
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Momenti chiave

    • 12:26

      Oman: “Non applicheremo tariffe per il passaggio da Hormuz”

      Il ministro dei Trasporti dell’Oman, Said al-Maawali, ha dichiarato che il Paese non applicherà tariffe per il transito attraverso lo Stretto di Hormuz. “La posizione dell’Oman riguardo allo stretto è chiara: ha firmato tutti i pertinenti accordi internazionali sul trasporto marittimo e, in base a tali accordi, non possono essere imposte tariffe”. Secondo il ministro, molti Paesi non hanno firmato questi accordi, tra cui l’Iran, creando così un “vuoto giuridico”. Il ministero degli Esteri è attualmente impegnato in discussioni sulla questione e “spera in un esito positivo”.

    • 12:22

      Primi passaggi dallo Stretto di Hormuz

      MarineTraffic segnala i primi attraversamenti dello Stretto di Ormuz dopo l’accordo di cessate il fuoco tra Usa e Iran.

    • 12:17

      Idf ordinano l’evacuazione in 7 aree del Sud di Beirut

      Un nuovo “avviso urgente” arriva dalle forze israeliane (Idf) per sette aree della periferia sud di Beirut, tradizionale roccaforte di Hezbollah, dopo la conferma che “continuano operazioni di terra mirate in Libano” contro il movimento, storicamente sostenuto dall’Iran, mentre “nel rispetto delle direttive a livello politico” è stato “interrotto il fuoco nelle operazioni contro l’Iran”. In un post su X il portavoce delle Idf Avychay Adraee si rivolge “in particolare” agli abitanti di sette aree – Haret Hreik, Ghobeiry, Laylaki, Hadath, Bourj el-Brajneh, Tahouitat el-Ghadir e Shiyyah – ‘invitatì ad allontanarsi dalle zone indicate.

    • 12:16

      Hezbollah ha fermato i raid su Israele

      Hezbollah libanese ha interrotto il fuoco sul nord di Israele e sulle truppe israeliane in Libano nelle prime ore di questa mattina, nell’ambito del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Lo riporta Reuters sul suo sito citando tre fonti libanesi vicine al gruppo. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, figura chiave nei colloqui per il cessate il fuoco, ha dichiarato che la tregua di due settimane includerà il Libano.

    • 12:15

      Macron: “15 Paesi mobilitati per riattivare il traffico a Hormuz”

      “Circa 15 Paesi sono attualmente mobilitati e partecipano alla pianificazione, sotto la guida della Francia, per consentire l’attuazione di questa missione strettamente difensiva in coordinamento con l’Iran per facilitare la ripresa del traffico”. Così il presidente francese Emmanuel Macron parlando dei progetti per lo Stretto di Hormuz durante un incontro con i suoi consiglieri e i membri del suo governo. Lo riporta Reuters sul sito.

    • 12:14

      Onu: “Si attivi un meccanismo collettivo per garantire la navigazione sicura per Hormuz”

      L’agenzia marittima dell’Onu (Imo) accoglie positivamente l’annuncio di Usa e Iran su un cessate il fuoco e invoca ora un meccanismo di collettivo internazionale per “garantire la sicurezza della navigazione” commerciale nello Stretto di Hormuz: vitale passaggio per i transiti globali di petrolio, gas e altri prodotti chiuso a circa il 90% del traffico ordinario di navi da Teheran negli ultimi 40 giorni di guerra in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele. Lo si legge in una dichiarazione diffusa a Londra, sede dell’organizzazione. “Sto già lavorando con le parti interessate per la messa in opera di un meccanismo appropriato al fine di garantire la sicurezza del transito delle navi nello Stretto di Hormuz”, afferma nella dichiarazione il segretario generale dell’Imo, il diplomatico panamense Arsenio Dominguez. “La priorità, in questa fase, è – prosegue Dominguez – quella di assicurare l’evacuazione” dei cargo e degli equipaggi rimasti bloccati nelle ultime settimane: circa 3000 navi commerciali e oltre 20.000 marittimi dall’inizio delle ostilità, secondo conteggi recenti della stessa agenzia dell’Onu. Evacuazione, sottolinea, necessaria a testimoniare la ripresa di una situazione generalizzata di “sicurezza della navigazione” attraverso lo stretto.

    • 10:17

      Sanchez: “Non va applaudito chi incendia il mondo e si presenta con un secchio d’acqua”

      Il premier spagnolo Pedro Sanchez, che si è opposto con fermezza alla guerra all’Iran mossa da Usa e Israele, ha accolto con favore il raggiungimento di un cessate il fuoco in Medioriente ma ha voluto ricordare le responsabilità di chi ha scatenato il conflitto. “I cessate il fuoco sono sempre una buona notizia. Soprattutto se portano a una pace giusta e duratura. Ma il sollievo momentaneo non deve farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute. Il governo spagnolo non applaudirà chi incendia il mondo solo perché poi si presenta con un secchio d’acqua”, ha scritto su X il leader socialista affermando che “ciò che serve ora” sono “diplomazia, diritto internazionale e pace”.

    • 10:10

      Cina: “Accogliamo con favore il cessate il fuoco”

      La Cina ha dichiarato di accogliere con favore il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, dopo che i due Paesi hanno concordato una tregua di due settimane poco prima della scadenza fissata dal presidente statunitense Donald Trump. “La Cina accoglie con favore l’annuncio da parte delle parti interessate del raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning.

    • 10:10

      L’Iraq riapre lo spazio aereo

      L’Iraq ha riaperto il proprio spazio aereo, dopo la tregua nella guerra in Iran. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa nazionale del Paese.

    • 10:10

      Ghalibaf e Vance a capo delle delegazioni che negozieranno a Islamabad

      Il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è stato designato come capo negoziatore iraniano in vista dei colloqui di venerdì con gli Stati Uniti a Islamabad: lo riporta l’agenzia iraniana Isna, citata da Tass. Secondo l’agenzia di stampa, il vicepresidente statunitense JD Vance sarà a capo della delegazione americana.

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