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La tregua non regge: raid israeliani sul Libano. L’Iran blocca Hormuz: “Stop attacchi o salta cessate il fuoco”. Mezzo italiano dell’Unifil colpito dalle Idf

I colloqui diretti prenderanno il via sabato a Islamabad: per gli Usa va anche Vance. Un veicolo tattico in dotazione all’Esercito italiano raggiunto dai colpi di avvertimento delle Idf. Tajani: "I militari italiani non si toccano"
La tregua non regge: raid israeliani sul Libano. L’Iran blocca Hormuz: “Stop attacchi o salta cessate il fuoco”. Mezzo italiano dell’Unifil colpito dalle Idf
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Momenti chiave

    • 08:07

      Anche le milizie filo-Iran annunciano lo stop alle operazioni per due settimane

      Le milizie filoiraniane della Resistenza islamica in Iraq hanno annunciato lo stop per due settimane alle azioni in territorio iracheno e in Medio Oriente dopo la tregua tra Stati Uniti e Iran. “La Resistenza islamica in Iraq annuncia la sospensione delle sue operazioni in Iraq e nella regione per due settimane”, hanno comunicato con un messaggio diffuso sui social.

    • 07:47

      Alle 14 italiane conferenza stampa di Hegseth

      E’ prevista per le 14 ora italiana una conferenza stampa del segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, e del generale Dan Caine, capo degli Stati Maggiori Riuniti. Lo ha reso noto il Dipartimento della Difesa, come riportano i media americani, dopo che nelle scorse ore Donald Trump ha annunciato una tregua di due settimane con l’Iran.

    • 07:47

      Avvertite esplosioni in Bahrein

      Questa mattina sono state udite delle esplosioni a Manama, capitale del Bahrein, poche ore dopo che gli Stati Uniti avevano annunciato un cessate il fuoco di due settimane con l’Iran. Lo riferisce un giornalista dell’Afp. “La Protezione Civile ha spento un incendio in una struttura causato dall’aggressione iraniana. Non si sono registrati feriti”, ha dichiarato il ministero dell’Interno su X.

    • 07:45

      Trump: “Parteciperemo alla gestione del traffico nello Stretto di Hormuz”

      “Un grande giorno per la pace nel mondo. L’Iran vuole accada, ne hanno abbastanza! E lo stesso vale per tutti gli altri!”. Esordisce così Donald Trump in un nuovo post su Truth, dopo l’annuncio di due settimane di tregua, in cui afferma che “gli Stati Uniti aiuteranno a gestire l’accumulo di traffico nello Stretto di Hormuz” e parla di “Età dell’Oro in Medio Oriente”. “Ci saranno molte iniziative positive! Si faranno molti soldi. L’Iran può avviare il processo di ricostruzione”, scrive il presidente degli Stati Uniti dopo settimane di raid contro la Repubblica islamica il cui avvio era stato annunciato da Usa e Israele la mattina dello scorso 28 febbraio. “Caricheremo rifornimenti di ogni tipo e resteremo semplicemente ‘in girò per assicurarci che tutto vada bene. Sono fiducioso sarà così – conclude – Come negli Stati Uniti, questa potrebbe essere l’Età dell’Oro del Medio Oriente”.

    • 07:44

      Onu: “Rispettare il cessate il fuoco”

      Il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha accolto con favore la tregua di due settimane concordata tra Stati Uniti e Iran. Lo ha dichiarato il suo portavoce, secondo quando riporta Afp, esortando al contempo tutte le parti a lavorare per una pace duratura in Medio Oriente. “Il Segretario generale accoglie con favore l’annuncio di un cessate il fuoco – ha affermato Stéphane Dujarric – e invita tutte le parti coinvolte nell’attuale conflitto in Medio Oriente a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e ad attenersi ai termini del cessate il fuoco al fine di aprire la strada a una pace duratura e globale nella regione”.

    • 07:43

      Netanyahu: “Libano escluso dal cessate il fuoco”

      “Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran apra immediatamente lo Stretto e cessi tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i Paesi della regione. Israele sostiene inoltre l’impegno americano per garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per gli Stati Uniti, Israele, i Paesi arabi confinanti con l’Iran e il mondo intero. Gli Stati Uniti hanno informato Israele del loro impegno a raggiungere questi obiettivi, condivisi da Stati Uniti, Israele e dagli alleati regionali di Israele, nei prossimi negoziati. Il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano”. Lo comunica l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nella prima nota ufficiale sul cessate il fuoco Usa-Iran.

    • 07:42

      Trump: “Penso che la Cina abbia indotto l’Iran a trattare”

      “Penso che la Cina” abbia indotto l’Iran a trattare. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Afp. Il presidente volerà a Pechino agli inizi di maggio.

    • 07:42

      Trump: “L’accordo è una vittoria Usa al 100%”

      La questione dell’uranio iraniano sarà “perfettamente risolta”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla France Press, definendo l’accordo con l’Iran una vittoria per gli Stati Uniti. “Vittoria totale e completa. Al 100%. Senza alcun dubbio”, ha messo in evidenza.

    • 07:41

      Nyt: “Trump ha sentito Pakistan e Israele prima dell’annuncio”

      Donald Trump ha effettuato due brevi telefonate prima di annunciare il cessate il fuoco con l’Iran. Una a Asim Munir, il capo delle forze armate del Pakistan che ha legami con l’Iran e ha svolto il ruolo di mediatore fra Washinton e Teheran. La seconda al premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riporta il New Yokr Times citando alcune fonti. Le due telefonate sono state effettuate dopo le cinque del pomeriggio.

    • 07:41

      Media: “Nei colloqui gli Usa insisteranno sull’uranio arricchito e il programma missilistico iraniano”

      I media israeliani riportano i commenti di una ‘fonte politica di alto livellò, secondo cui “gli Stati Uniti hanno coordinato in anticipo con Israele il cessate il fuoco temporaneo. Inoltre è stato assicurato a Israele che, durante i negoziati che si terranno nelle prossime due settimane, gli Stati Uniti insisteranno fermamente sugli obiettivi condivisi dai due Paesi: la rimozione dell’uranio arricchito, l’interruzione dell’arricchimento, la questione dei missili balistici”.

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