Croce Rossa: “Il Libano oltre 80 morti e 200 feriti”
È di oltre 80 morti e 200 feriti il bilancio dei raid israeliani di oggi su Beirut e altre località del Libano. Lo ha dichiarato la Croce Rossa libanese, citata da Al Arabiya.
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È di oltre 80 morti e 200 feriti il bilancio dei raid israeliani di oggi su Beirut e altre località del Libano. Lo ha dichiarato la Croce Rossa libanese, citata da Al Arabiya.
In un’intervista esclusiva al New York Post, il presidente Usa Donald Trump ha confermato che i colloqui di pace con l’Iran in Pakistan si terranno “molto presto“. Trump ha dichiarato che “ci saranno Jared Kushner e Steve Witkoff“, mentre è in dubbio la partecipazione del vicepresidente Vance. “J.D è in forse. C’è una questione di sicurezza, di protezione”, ha aggiunto.
Il premier pachistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che “tutte le parti devono esercitare moderazione e rispettare il cessate il fuoco” di due settimane tra Usa e Iran. “Sono state segnalate violazioni del cessate il fuoco in alcuni punti della zona di conflitto, che minano lo spirito del processo di pace“, ha dichiarato Sharif.
Il via libera finale ai mediatori iraniani per negoziare un accordo con gli Stati Uniti è giunto, tra lunedì e martedì, dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Lo riposta Axios in un retroscena nel quale vengono ricostruiti i passaggi che hanno portato all’annuncio del cessate il fuoco. Due fonti interpellate da Axios hanno definito il benestare concesso da Khamenei ai suoi negoziatori per concludere l’accordo come una vera e propria “svolta”. Anche il ministro degli Esteri Araghchi, hanno riferito le fonti, ha svolto un ruolo centrale, sia nella gestione dei negoziati sia nel fare pressione sui comandanti delle Guardie Rivoluzionarie affinché accettassero l’accordo. Così come anche la Cina ha consigliato all’Iran di cercare una via d’uscita dalla crisi. Tuttavia, tutte le decisioni cruciali prese lunedì e martedì sono passate al vaglio di Khamenei. “Senza il suo via libera, non ci sarebbe stato alcun accordo”, ha affermato una fonte regionale. Il coinvolgimento del nuovo Leader Supremo è stato necessariamente clandestino e laborioso. A fronte di una concreta minaccia di assassinio da parte di Israele, Khamenei ha comunicato principalmente tramite messaggeri che si scambiavano biglietti scritti a mano.
L’accordo sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran non riguarda il Libano. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, al giornalista di Axios Barak Ravid. La Casa Bianca contraddice dunque quanto sostenuto stanotte dal premier pachistano Shebbaz Sharif, impegnato in prima persona nella mediazione.
Il transito delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è stato interrotto in seguito agli attacchi israeliani contro il Libano. Lo scrive la agenzia iraniana Fars, legata ai Pasdaran, su X.
L’Unione europea “non registra rischi di interruzione delle forniture” di petrolio “né se ne prevedono per aprile ma si osserva un impatto sui prezzi“. Lo fa sapere un funzionario Ue dopo la riunione del gruppo di coordinamento sul petrolio che si è svolta a Bruxelles, precisando che “l’Ue dispone di strumenti per gestire la crisi” e confermando che sono in fase di preparazione una serie di azioni concrete “per aiutare gli Stati membri a mitigare l’impatto della crisi”.
“Ho appena dato indicazioni di convocare al Ministero degli Esteri l’ambasciatore di Israele in Italia, per chiarire quanto accaduto oggi in Libano. I militari italiani non si toccano”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
È un “Lince”, il veicolo tattico leggero multiruolo in dotazione all’Esercito italiano, il mezzo raggiunto dai colpi di avvertimento dell’Idf in Libano. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, il veicolo era in una colonna con diversi altri mezzi – a guida italiana – e stava andando a fare rifornimento. I colpi hanno interessato i pneumatici e il paraurti.
“Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità Israeliane con la massima urgenza per chiarire l’accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale Unifil e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione dovuta ai caschi blu”. Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto in merito ai colpi esplosi contro un mezzo Unifil. “L’Italia continuerà a sostenere la missione di pace, ma pretende il pieno rispetto del ruolo di Unifil e la tutela dei propri militari – aggiunge – Episodi come questo sono intollerabili e non devono ripetersi”.