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Trump: “Nessun accordo con l’Iran, solo resa”. Attacco a sede Unifil in Libano, gravi due caschi blu. Fregata italiana verso Cipro. Putin a Teheran: “Cessare subito le ostilità”

"Inviare truppe di terra in Iran sarebbe una perdita di tempo", dice Trump a Nbc, ribadendo la pretesa di avere un ruolo centrale nella scelta del prossimo leader. Qatar: "Se la guerra continua il Golfo potrebbe fermare l'export di energia"
Trump: “Nessun accordo con l’Iran, solo resa”. Attacco a sede Unifil in Libano, gravi due caschi blu. Fregata italiana verso Cipro. Putin a Teheran: “Cessare subito le ostilità”
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Momenti chiave

    • 22:39

      Il Qatar: “Iran ci ha attaccato con dieci droni”

      L’Iran ha preso di mira il Qatar con 10 droni, ha dichiarato il ministero della Difesa di Doha in una nota, mentre la Repubblica Islamica intensifica la sua campagna aerea contro gli Stati del Golfo. “Il Qatar è stato oggetto di ondate di attacchi da parte della Repubblica islamica dell’Iran, che hanno coinvolto 10 droni, a partire dall’alba di venerdì”, ha affermato, aggiungendo che i militari “sono riusciti a intercettare con successo nove droni, mentre un altro drone ha colpito un’area disabitata, senza causare vittime”. 

    • 22:38

      Il Qatar ha riaperto parzialmente lo spazio aereo

      L’autorità per l’aviazione civile del Qatar ha dichiarato che lo spazio aereo dello Stato del Golfo sarebbe stato parzialmente riaperto dopo la chiusura a tutto il traffico aereo all’inizio di una campagna iraniana di missili e droni in rappresaglia agli attacchi Usa-Israele. “L’autorità per l’aviazione civile del Qatar annuncia la ripresa parziale della navigazione aerea nello Stato del Qatar, attraverso rotte di emergenza designate con capacità operativa limitata”, ha affermato l’organismo. “Questa fase include l’operatività di un numero limitato di voli designati per l’evacuazione dei passeggeri, oltre all’operatività di voli cargo”, ha aggiunto.

    • 22:37

      Comando Usa: “Nei primi sette giorni colpiti 3mila obiettivi”

      Nei primi sette giorni gli Stati Uniti hanno colpito oltre 3.000 obiettivi. È quanto riferisce il Comando centrale degli Usa (Centcom) facendo il punto sui primi 7 giorni dell’operazione ‘Furia epicà iniziata sabato 28 febbraio. In particolare il Centcom sottolinea che 43 navi iraniane sono state danneggiate o distrutte. Gli obiettiv, spiega il Comando Centrale in un post su ‘X’, includono centri di comando e controllo dei Pasdaran, sistemi di difesa aerea, siti missilistici e navi e sottomarini della marina iraniana. 

    • 22:16

      Starmer: “Regno Unite pronto a sostenere la diesa” saudita

      Il Regno Unito è “pronto a sostenere la difesa” saudita. Ad assicurarlo è il primo ministro britannico Keir Starmer al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, secondo il resoconto di una conversazione telefonica tra i due leader comunicato da Downing Street. “Aerei da combattimento, elicotteri e un cacciatorpediniere britannici supplementari sono in fase di invio nella regione e il Regno Unito è pronto a sostenere la difesa del Regno dell’Arabia Saudita, se necessario”, ha affermato Keir Starmer durante la conversazione, secondo quanto riferito da una portavoce di Downing Street, mentre la monarchia petrolifera è stata bersaglio di diversi attacchi dall’inizio del conflitto in Medio Oriente.

    • 22:16

      A Wall Street il Dow Jones chiude in calo dello 0,95%

      A Wall Street il Dow Jones chiude in calo dello 0,95% a 47.501,55 punti. L’S&P 500 perde l’1,36% a 6.738,15 punti mentre il Nasdaq perde l’1,59% a 22.387,68 punti.

    • 22:15

      Trump incontra produttori di armi: “Hanno accettato di quadruplicare”

      Il presidente americano Donald Trump ha reso noto di aver avuto “un incontro molto positivo con le più grandi aziende produttrici di armamenti degli Stati Uniti”, durante il quale “abbiamo discusso di produzione e programmi di produzione”. C’erano i Ceo di Bae Systems, Boeing, Honeywell Aerospace, L3Harris Missile Solutions, Lockheed Martin, Northrop Grumman e Raytheon. “La riunione si è conclusa con la programmazione di un altro incontro tra due mesi”, ha detto Trump. “Hanno accettato di quadruplicare la produzione delle armi di ‘classe superiore’, in quanto vogliamo raggiungere il più rapidamente possibile i livelli più alti di quantità – ha scritto su Truth Social – L’espansione è iniziata tre mesi prima dell’incontro e gli impianti e la produzione di molte di queste armi sono già in fase di realizzazione. Abbiamo una fornitura praticamente illimitata di munizioni di qualità media e medio-alta, che stiamo utilizzando, ad esempio, in Iran e che abbiamo recentemente utilizzato in Venezuela. Ciononostante, abbiamo anche aumentato gli ordini a questi livelli”.

    • 22:07

      “L’Iran continua a caricare delle petroliere nonostante gli attacchi”

      L’Iran continua a caricare delle petroliere. E questo nonostante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele e quelli di Teheran che che hanno gravemente interrotto il transito attraverso lo Stretto di Hormuz e costretto alcuni produttori di petrolio mediorientali a ridurre la produzione. E’ quanto riferisce il ‘Wall Street Journal’ Tra lunedì e giovedì, sottolinea Homayoun Falakshahi, responsabile dell’analisi del petrolio greggio presso Kpler, “l’Iran ha caricato quattro grandi petroliere che trasportavano almeno 8 milioni di barili di petrolio dal suo terminale di Khargh, ha detto Falakshahi. A 2 milioni di barili al giorno, questo è lo stesso livello dei carichi di febbraio e pari alla media giornaliera per tutto il 2025, secondo i dati di Kpler”. Tuttavia, ha aggiunto, “non è chiaro se le spedizioni di petrolio iraniano hanno attraversato lo Stretto o meno.

    • 22:05

      Costa (Ue): “L’unica soluzione duratura e sostenibile è quella diplomatica”

      “La guerra in Medio Oriente è motivo di estrema preoccupazione. L’Iran è responsabile delle cause profonde di questa situazione. Ma l’unilateralismo non può mai essere la via da seguire. E la ritorsione dell’Iran e dei suoi rappresentanti in tutta la regione mina la pace e la sicurezza internazionali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa parlando all’evento Matthiae Mahl, ad Amburgo. “L’Ue difenderà sempre un ordine internazionale basato su regole ancorato al diritto internazionale, al multilateralismo e ai principi sanciti dalla Carta dell’Onu. L’alternativa è il caos e la violenza”, ha aggiunto. “L’Unione europea esorta tutte le parti a dar prova della massima moderazione. L’Unione europea è solidale con il popolo iraniano, da tempo vittima di sofferenze. Riteniamo che i suoi diritti umani e le sue libertà debbano essere pienamente rispettati. Sosteniamo il suo diritto di vivere in pace e di determinare il proprio futuro. È fondamentale proteggere i civili, garantire la sicurezza nucleare e rispettare il diritto internazionale. Dobbiamo evitare un’ulteriore escalation. Una tale strada minaccia il Medio Oriente, l’Europa e oltre. Le conseguenze sono gravi, anche in ambito economico, come dimostrato dal blocco dello Stretto di Hormuz. L’unica soluzione duratura e sostenibile è quella diplomatica”, ha sottolineato Costa. 

    • 21:50

      L’esercito ghanese: “Gravi i due peacekeeper feriti nell’attacco alla sede Unifil nel sud del Libano”

      Sono gravemente feriti i due peacekeeper ghanesi feriti oggi nell’attacco alla sede Unifil nel sud del Libano. Lo riporta l’esercito ghanese, spiegando che la postazione è stata oggetto di due attacchi missilistici. I feriti sono stati trasportati al bunker medico di primo soccorso e sono attualmente in condizioni stabili, mentre sono in corso i preparativi per il loro trasferimento all’ospedale di riferimento del quartier generale dell’Unifil. 

    • 21:43

      France Press: “Esplosione a Erbil, fumo da un hotel”

      Una forte esplosione è stata udita in serata a Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan iracheno, da cui si è poi alzata una colonna di fumo da un hotel della città. Lo riferisce un giornalista dell’Afp presente sul posto. Secondo il reporter, il fumo proveniva dai piani superiori dell’hotel Erbil Arjaan by Rotana. Sul luogo dell’esplosione sono intervenute squadre dei vigili del fuoco. Al momento non è chiaro se vi siano vittime o feriti. Poche ore prima, gli Stati Uniti avevano avvertito che milizie sostenute dall’Iran potrebbero prendere di mira hotel del Kurdistan iracheno frequentati da cittadini stranieri.

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