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Flotilla, i due leader della missione portati in Israele. Presidio davanti alla Farnesina per il rilascio di Thiago e Saif: alle 12 conferenza stampa

Gli israeliani non rilasciano i due attivisti Abukeshek e Avila, Madrid parla di "rapimento". La mobilitazione per chiedere un intervento immediato del governo italiano. L'esposto presentato ai pm: "Sequestrare la nave di Tel Aviv"
Flotilla, i due leader della missione portati in Israele. Presidio davanti alla Farnesina per il rilascio di Thiago e Saif: alle 12 conferenza stampa
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Momenti chiave

  • 09:41

    Video

  • 09:41

    Carotenuto (M5s): “Governo si attivi per liberare gli attivisti”

    “Quanto sta accadendo ai 175 attivisti della Global Sumud Flotilla, tra cui 22 cittadini italiani, è un fatto inaccettabile che rappresenta una violazione dei diritti fondamentali e che richiede una risposta immediata e decisa da parte dell’intera comunità internazionale. Non possiamo limitarci alle dichiarazioni di circostanza: è necessario che tutte le istituzioni internazionali condannino Israele senza ambiguità e si attivino concretamente per garantire la sicurezza e la liberazione degli attivisti coinvolti, la restituzione delle imbarcazioni e dei beni diretti alla Striscia di Gaza. Al di là delle parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, servono azioni chiare e tempestive. Il Governo italiano deve assumere un ruolo attivo per ottenere la liberazione degli italiani. Le persone attualmente trattenute, inclusi i due cittadini, uno di nazionalità brasiliana e uno di nazionalità spagnola, fermati oggi dalle autorità israeliane in Grecia siano immediatamente liberate e venga interrotta ogni forma di maltrattamento nei confronti degli attivisti. È tempo di dire basta a ogni forma di indulgenza verso il governo terrorista di Netanyahu, è tempo di dire basta all’impunità di Israele”. Lo afferma il deputato del M5S Dario Carotenuto.

  • 09:39

    L’analisi del nostro inviato

  • 09:39

    Circa 60 attivisti arrivati a Istanbul

    Circa sessanta membri della Flotilla per Gaza intercettata da Israele, tra cui diciotto turchi, sono arrivati nella notte all’aeroporto di Istanbul da Creta. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri turco, che ha organizzato il loro trasferimento. Per loro è stato predisposto un volo speciale, ha dichiarato il portavoce del ministero Öncü Keçeli. Secondo una fonte del ministero, due dei venti turchi che erano stati rapiti dalle forze israeliane durante l’intervento di giovedì e che erano attesi a Istanbul, saranno sottoposti a controlli medici e torneranno a casa sabato. Oltre ai cittadini turchi, a bordo dell’aereo c’erano anche circa quaranta persone di altre quattordici nazionalità, secondo la stessa fonte: tra questi quattro americani, sei britannici, cinque argentini, dieci malesi e tre spagnoli.

  • 09:36

    La situazione

  • 09:20

    L’esposto presentato dal team legale

    Il team legale della delegazione italiana di Global Sumud Flotilla ha depositato un esposto urgente alla Procura della Repubblica di Roma (Esposto/Denuncia con istanza di sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p.) per chiedere il sequestro dell’imbarcazione israeliana che sta trasportando in Israele i due attivisti. L’esposto, continua la nota, radica la competenza dell’autorità giudiziaria italiana sulla base del fatto che l’attivista Saif Abukeshek è stato prelevato e sequestrato da una barca battente bandiera italiana. Il team legale chiede che la Procura disponga gli accertamenti necessari, individui i soggetti responsabili e promuova, se del caso, l’azione penale nei loro confronti; e che sia disposto il sequestro preventivo del natante israeliano su cui viaggia Saif Abukeshek, ancora in acque internazionali, al fine di interrompere il sequestro in atto e prevenire il rischio che subisca trattamenti inumani e degradanti. Al momento ulteriori azioni sono in preparazione da parte di un team internazionale di avvocati.

  • 09:20

    L’appello per liberare Thiago e Saif e non solo: i temi della conferenza stampa

    Nel corso della conferenza stampa saranno affrontati: l’esposto urgente depositato dal team legale presso la Procura della Repubblica di Roma e le azioni giudiziarie avviate in sede nazionale e internazionale; la situazione a Creta, le condizioni dei partecipanti ricoverati in ospedale e gli aggiornamenti relativi ai rimpatri; la condizione degli attivisti Saif Abukeshek e Thiago Ávila e le iniziative in corso per ottenerne l’immediata liberazione; le richieste rivolte al Governo italiano in merito alla tutela dei cittadini e dei partecipanti coinvolti; la richiesta di sospensione di ogni forma di cooperazione politico-militare con Israele; la richiesta di embargo sulle forniture militari; la richiesta di liberazione degli attivisti sequestrati e di tutti i prigionieri politici palestinesi.

  • 09:18

    Il presidio e la conferenza stampa

    Questa mattina, a partire dalle ore 9.00, è in corso un presidio davanti alla Farnesina per “chiedere il rilascio immediato di tutti gli attivisti italiani e di quanti viaggiavano su imbarcazioni battenti bandiera italiana, l’interruzione dei rapporti con Israele, le sanzioni e l’embargo, e la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi”. Lo si legge in una nota. “Alle ore 12.00 – si legge ancora nella nota – si terrà la conferenza stampa per coinvolgere l’opinione pubblica e sollecitare un intervento immediato del Governo italiano in merito al sequestro di due attivisti della Global Sumud Flotilla, avvenuto in acque internazionali durante la navigazione di un’imbarcazione battente bandiera italiana. Sarà presente Maria Elena Delia, portavoce di Global Sumud Italia”.