Il mondo FQ

Cnn: “Cina pronta a fornire assistenza finanziaria e militare all’Iran”. Trump: “Nessun accordo”. Teheran: “Israele e Usa hanno colpito un’altra scuola”

"Inviare truppe di terra in Iran sarebbe una perdita di tempo", dice Trump a Nbc, ribadendo la pretesa di avere un ruolo centrale nella scelta del prossimo leader. Qatar: "Se la guerra continua il Golfo potrebbe fermare l'export di energia"
Cnn: “Cina pronta a fornire assistenza finanziaria e militare all’Iran”. Trump: “Nessun accordo”. Teheran: “Israele e Usa hanno colpito un’altra scuola”
Icona dei commenti Commenti

Momenti chiave

    • 09:22

      Media Israele: “Quasi mezzo milione di evacuati da Beirut”

      Quasi 500mila persone sono state evacuate dai loro luoghi di residenza abituali nel Libano meridionale, a Beirut e in altre località: è quanto scrive il Jerusalem Post, che definisce gli sfollati “sostenitori di Hezbollah“. Mentre oltre 400mila persone sono state evacuate dal Libano meridionale, si registra ora, secondo la testata israeliana, una crescente tendenza a evacuare decine di migliaia di persone da Beirut dopo 26 attacchi dell’Idf in aree controllate da Hezbollah come Dahieh, che si stanno trasformando in una città fantasma. Questi attacchi facevano parte di circa 115 attacchi aerei in Libano nelle ultime 24 ore.  

    • 09:20

      Unicef: “Uccisi 180 bambini”

      “Circa 180 bambini sono stati uccisi e molti altri feriti” nell’escalation militare in Iran. L’allarme sull’ “impatto mortale” del conflitto sui più piccoli arriva dall’Unicef. “Tra le vittime ci sono 168 bambine uccise quando un attacco ha colpito la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh a Minab, nel sud dell’Iran, il 28 febbraio, mentre le lezioni erano in corso. Secondo le notizie, la maggior parte delle vittime erano studentesse tra i 7 e i 12 anni. Inoltre, 12 bambini sono stati uccisi in altre scuole in cinque diverse località dell’Iran”, sottolinea l’Unicef, segnalando anche che “almeno 20 scuole e 10 ospedali sono stati danneggiati in Iran, interrompendo l’accesso dei bambini all’istruzione e ai servizi sanitari essenziali”. 

    • 09:03

      Wsj: “Usa vogliono chiedere a Pechino di ridurre acquisto greggio russo e iraniano”

      Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent sta valutando di chiedere alla Cina di ridurre gli acquisti di petrolio dai rivali degli Stati Uniti, come la Russia. Nei giorni scorsi Bessent ha avuto colloqui con ex funzionari statunitensi, dirigenti aziendali e analisti politici e, secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando fonti che hanno partecipato alle consultazioni, il segretario al Tesoro ha descritto un continuo sforzo per cercare di convincere la Cina ad acquistare prodotti petroliferi e gas made in Usa. Bessent starebbe pensando di sollevare la questione energetica in un incontro con il suo omologo cinese, il vice premier He Lifeng, a Parigi a metà marzo, che dovrebbe essere propedeutico al vertice tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping, attualmente previsto tra fine marzo e inizio di aprile. Ridurre gli acquisti di petrolio russo sarebbe una richiesta impegnativa per la Cina, che ottiene il greggio dal suo alleato strategico con uno sconto significativo. Il petrolio americano sarebbe molto più costoso e l’esclusione del greggio russo minerebbe le relazioni di Pechino con il Cremlino e indebolirebbe la posizione di Mosca nella guerra in Ucraina. Non solo. Bessent starebbe anche valutando la possibilità di chiedere alla Cina di ridurre gli acquisti di petrolio iraniano, che al momento è praticamente inaccessibile a causa degli attacchi statunitensi e israeliani. Xi, dal canto suo, potrebbe fare pressioni sul leader statunitense affinché adotti una posizione più proattiva contro l’indipendenza di Taiwan. Secondo le fonti del Wsj, nelle riunioni Bessent ha anche indicato che Washington sta cercando di ottenere un aumento degli acquisti cinesi di soia Usa e di aerei Boeing, e un allentamento dei controlli di Pechino sulle esportazioni di elementi delle terre rare, essenziali per la produzione di una vasta gamma di prodotti elettronici. La Cina, che domina il flusso delle terre rare, lo ha bloccato lo scorso anno in risposta all’imposizione di nuovi dazi da parte di Trump. Alti funzionari statunitensi hanno affermato che il rispetto da parte della Cina della tregua commerciale concordata tra Pechino e Washington alla fine dello scorso anno in Corea del Sud, dove la Cina ha accettato di sospendere per un anno i suoi controlli globali sulle esportazioni di minerali critici, è una priorità per gli Stati Uniti in vista del prossimo round di negoziati

    • 09:01

      Trump: “Vogliamo ripulire tutto, l’Iran deve avere un buon leader”

      “Vogliamo entrare e ripulire tutto”. Così il presidente statunitense Donald Trump a NBC News, parlando di Iran. “Non vogliamo qualcuno che ricostruisca nel giro di 10 anni”. “Vogliamo che abbiano un buon leader. Abbiamo alcune persone che penso farebbero un buon lavoro”, ha aggiunto, rifiutando di fare nomi. Trump ha anche detto che sta prendendo provvedimenti per assicurarsi che le persone nella sua lista sopravvivano alla guerra: “Le stiamo osservando, sì,” ha detto

    • 09:00

      Media: “La guerra in Iran costa agli Usa oltre 890 milioni di dollari al giorno”

      Secondo un’analisi del Center for Strategic and International Studies pubblicata giovedì e riportata dalla Cnn, si stima che le prime 100 ore della campagna militare statunitense contro l’Iran siano costate 3,7 miliardi di dollari, ovvero più di 890 milioni di dollari al giorno. Meno di 200 milioni di dollari di questa stima totale sono costi operativi già inclusi nel bilancio del Pentagono. A loro volta, i restanti 3,54 miliardi di dollari del costo stimato “richiederanno probabilmente ulteriori finanziamenti da parte del Dipartimento della attraverso uno stanziamento supplementare o un altro disegno di legge”, hanno affermato gli analisti.

    • 08:58

      Wsj: “Gli Emirati valutano il congelamento dei capitali miliardari di Teheran”

      Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando il congelamento di miliardi di dollari di fondi iraniani depositati nel Paese come risposta agli attacchi attribuiti a Teheran. Lo riferiscono fonti a conoscenza delle discussioni citate dal quotidiano Wall Street Journal, secondo cui la misura potrebbe colpire uno dei principali canali finanziari internazionali dell’Iran. Se attuata, la decisione limiterebbe in modo significativo l’accesso dell’Iran alla valuta estera e alle reti commerciali globali, mentre l’economia del Paese è già sotto pressione per l’inflazione e per il conflitto militare in corso. Secondo le stesse fonti, funzionari emiratini avrebbero avvertito privatamente Teheran della possibile misura dopo che negli ultimi giorni oltre mille droni e missili iraniani hanno bersagliato obiettivi negli Emirati, nell’ambito della rappresaglia regionale di Teheran per gli attacchi subiti da Usa e Israele. Non è tuttavia chiaro se e quando il governo emiratino deciderà di procedere.

    • 08:55

      Proseguono a Teheran le riunioni per scegliere la nuova Guida Suprema

      La televisione statale iraniana ha riportato che un Consiglio di leader del Paese si è riunito per discutere di come tenere una riunione dell’Assemblea degli Esperti, che selezionerà il nuovo leader supremo della nazione. Il consiglio dei leader comprende il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejehi e il religioso Ayatollah Ali Reza Arafi. Il comunicato non ha fornito una tempistica per la selezione del leader supremo, né informazioni sul fatto che l’Assemblea degli Esperti si riunirà di persona o da remoto per la votazione. Gli edifici associati all’Assemblea degli Esperti, un organo clericale di 88 membri, sono stati attaccati durante la campagna di bombardamenti aerei israelo-statunitense.

    • 08:53

      Esercito Usa: “Oltre 30 navi iraniane affondate”

      L’esercito statunitense ha affondato “più di 30” navi iraniane da quando ha lanciato l’offensiva cinque giorni fa. Lo ha dichiarato l’ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale Usa per la regione. “I nostri attacchi contro la marina iraniana si sono intensificati. Potreste aver sentito il presidente Trump dire pochi minuti fa che abbiamo affondato o distrutto 24 navi. Era vero in quel momento. Ora siamo a più di 30 e nelle ultime ore abbiamo colpito una portaerei per droni, una nave più o meno delle dimensioni di una portaerei della Seconda Guerra Mondiale. È in fiamme mentre parliamo”, ha spiegato durante una conferenza stampa insieme al Segretario alla Difesa Pete Hegseth a Doral, in Florida.

    • 08:52

      Bahrein, raid iraniani colpiscono due hotel e un edificio residenziale 

      Due hotel e un edificio residenziale in Bahrein sono stati colpiti durante un attacco iraniano, ha annunciato il Ministero dell’Interno del Paese. “L’aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane”, ha riferito il dicastero su X. La fonte della notizia ha successivamente rettificato che ad essere stati colpiti sono stati un hotel e due edifici residenziali.

    • 08:49

      Teheran: “L’Europa pagherà prezzo suo silenzio”

      Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato al canale spagnolo TVE che l’Europa pagherà il prezzo del suo silenzio in merito alle violazioni del diritto internazionale.

    DEMOCRAZIA DEVIATA

    di Alessandro Di Battista 17.00€ Acquista