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Trump: “Nessun accordo con l’Iran, solo resa”. Attacco a sede Unifil in Libano, gravi due caschi blu. Fregata italiana verso Cipro. Putin a Teheran: “Cessare subito le ostilità”

"Inviare truppe di terra in Iran sarebbe una perdita di tempo", dice Trump a Nbc, ribadendo la pretesa di avere un ruolo centrale nella scelta del prossimo leader. Qatar: "Se la guerra continua il Golfo potrebbe fermare l'export di energia"
Trump: “Nessun accordo con l’Iran, solo resa”. Attacco a sede Unifil in Libano, gravi due caschi blu. Fregata italiana verso Cipro. Putin a Teheran: “Cessare subito le ostilità”
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Momenti chiave

    • 18:39

      Pasdaran: “Colpita base negli Emirati. Da lì è partito l’attacco alla scuola”

      Le Guardie della Rivoluzione iraniana hanno dichiarato di aver preso di mira una base statunitense negli Emirati Arabi Uniti, che avrebbero utilizzato come base di lancio per un attacco contro la scuola elementare femminile nella contea di Minab, nel sud del Paese, che secondo le autorità iraniane avrebbe provocato più di 150 vittime. “La base aerea di Al-Dhafra, appartenente a terroristi americani nella regione, è stata presa di mira con droni e missili di precisione”, hanno dichiarato le Guardie in un comunicato trasmesso dalla televisione di stato. Né Israele né gli Stati Uniti hanno rivendicato la responsabilità dell’attacco, mentre il Pentagono ha confermato di stare indagando. Un’inchiesta del New York Times ha concluso ieri che l’esercito statunitense è “il più probabile responsabile dell’attacco”. Un’analisi dei post sui social media risalenti al momento dell’attacco, nonché di foto e video di testimoni, ha indicato che la scuola era stata colpita contemporaneamente a una vicina base navale delle Guardie, afferma il Nyt.

    • 18:36

      Le immagini dei raid al bunker di Khamenei

    • 18:23

      Cina pronta a fornire assistenza finanziaria e militare all’Iran

      La Cina potrebbe essere pronta a fornire all’Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti per missili. Lo hanno riferito alla Cnn tre fonti informate sui fatti, pur sottolineando che Pechino si è finora tenuta formalmente fuori dal conflitto. La Cina dipende in modo significativo dal petrolio iraniano e, secondo le stesse fonti, avrebbe esercitato pressioni su Teheran affinché garantisse il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. “La Cina è più cauta nel suo sostegno. Vuole che la guerra finisca perché mette in pericolo il suo approvvigionamento energetico”, ha spiegato una delle fonti. Secondo diverse fonti a conoscenza dei rapporti dell’intelligence statunitense, anche la Russia starebbe fornendo all’Iran informazioni sui movimenti e sulla posizione di truppe, navi e aerei americani. Si tratterebbe del primo segnale di un possibile coinvolgimento più diretto di Mosca nel conflitto. Gran parte delle informazioni condivise proverrebbe dalle immagini raccolte dalla sofisticata costellazione di satelliti russi, ha aggiunto una delle fonti. Non è però chiaro quale contropartita Mosca possa ottenere in cambio di questo tipo di assistenza.

    • 18:08

      Il nuovo missile Khorramshahr-4: è uno dei più potenti lanciati da Teheran

    • 16:22

      Iran: “Un’altra nave in fiamme nello Stretto di Hormuz”

      La televisione di Stato iraniana afferma che un’”altra” nave è andata in fiamme nello stretto di Hormuz dopo essere stata colpita da un drone. La tv iraniana non ha fornito alcuna precisazione sul tipo di nave sull’origine del drone. In mattinata un portavoce militare iraniano aveva dichiarato che una petroliera statunitense nel Golfo era “in fiamme” dopo essere stata presa di mira dalle forze iraniane.

    • 15:19

      Lunedì videoconferenza tra vertici Ue e leader mediorientali

      Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, insieme alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha invitato i leader mediorientali a partecipare a una videoconferenza lunedì 9 marzo alla luce della rapida evoluzione della situazione della sicurezza nella regione. Lo fa sapere lo staff del presidente. “Questo scambio offrirà l’opportunità di ascoltare le valutazioni dei leader sulla situazione e di discutere l’ulteriore sostegno dell’Ue e dei suoi Stati membri ai paesi della regione, nonché i modi per porre fine al conflitto in corso”.

    • 15:08

      Trump: “Nessun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata”

      “Non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata!”. Lo scrive Donald Trump su Truth. “Dopo la resa incondizionata e dopo la selezione di un leader grande e accettabile – ha aggiunto Trump – noi e molti dei nostri meravigliosi e coraggiosi alleati lavoreremo instancabilmente per salvare l’Iran dall’orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai”.

    • 14:45

      Iraq: “Droni contro l’aeroporto e giacimenti petroliferi a Bassora”

      Droni hanno colpito l’aeroporto e i giacimenti petroliferi di Bassora. Lo riferisce una fonte di sicurezza irachena.

    • 14:45

      La portaerei francese Charles De Gaulle arrivata nel Mediterraneo

      La portaerei francese Charles de Gaulle, inviata da Parigi in Medio Oriente per proteggere i propri cittadini e gli alleati presi di mira dall’Iran, è entrata nel mar Mediterraneo superando lo stretto di Gibilterra. Lo constata l’Afp sul posto. L’imbarcazione, che ha ancora diversi giorni di navigazione prima di raggiungere l’aerea operativa, si trovava nel nord dell’Europa nel quadro di una missione Nato quando il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’invio in Medio Oriente.

    • 14:43

      Hegseth: “Verso un ruolo offensivo dei Paesi del Golfo”

      I Paesi del Golfo potrebbero passare ad una postura più offensiva nei confronti dell’Iran, dopo aver passato giorni a difendersi dai missili e droni lanciati da Teheran. Lo ha anticipato il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, secondo cui Emirati arabi uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Arabia Saudita starebbero considerando tra l’altro di permettere agli Stati Uniti l’accesso alle loro basi militari che hanno finora negato. “Quello che l’Iran sta facendo prendendo di mira i paesi alleati, che altrimenti vorrebbero rimanere fuori da questo, è in realtà attirarli nell’orbita americana”, ha detto Hegseth in un briefing la scorsa notte insieme all’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Comando Centrale degli Stati Uniti. “Così ora avete Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Arabia Saudita e Kuwait e altri che dicono: ‘Siamo con voi. Spareremo con voi, voleremo con voi, difenderemo con voi. Vi permetteremo un maggiore accesso alle nostre basì”. Secondo il capo del Pentagono, “a diversi livelli, ci stanno contattando, sia che stiano passando all’offensiva, cosa che stanno facendo, sia che ci stiano dando accesso aggiuntivo per le basi e il sorvolo, lo stiamo ottenendo”.

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