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Trump: “Il figlio di Khamenei inaccettabile”. Iran: “Truppe Usa qui? Per loro sarà un disastro”. E la tv di Stato annuncia: “Colpita la portaerei Lincoln”

Intercettati missili su Tel Aviv. Nuovi raid su Teheran, esplosioni in Qatar e Bahrein. Macron, Meloni e Mitsotakis per l'invio di aiuti militari a Cipro. Evacuata a l'ambasciata italiana in Iran, Tajani: "50 connazionali portati a Baku"
Trump: “Il figlio di Khamenei inaccettabile”. Iran: “Truppe Usa qui? Per loro sarà un disastro”. E la tv di Stato annuncia: “Colpita la portaerei Lincoln”
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Trump: “Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile”

“Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista ad Axios. “Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela”, ha aggiunto Trump precisando di non volere “un nuovo leader iraniano che continui le politiche di Khamenei e che costringerebbero gli Stati Uniti a tornare in guerra tra cinque anni”.  

Momenti chiave

    • 19:25

      Nato: “Forze armate vigili, pronte alla difesa”

      Le forze armate della Nato restano “vigili” sugli sviluppi della guerra in Iran e continuano a “monitorare attentamente la situazione” per far fronte ad ogni minaccia nei confronti dei Paesi alleati, compresi missili come quello abbattuto la notte scorsa in Turchia. Lo comunica la Nato, dopo la riunione di oggi del Consiglio del Nord Atlantico per un aggiornamento sul contesto di sicurezza, alla luce dei continui e indiscriminati attacchi dell’Iran in Medio Oriente. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha presieduto i lavori. Gli alleati della Nato “condannano fermamente” l’attacco di ieri alla Turchia da parte dell’Iran ed esprimono “piena solidarietà” ad Ankara. Rutte ha elogiato il Comandante supremo alleato in Europa (Saceur) e tutto il personale alleato coinvolto per i loro sforzi, che hanno “permesso di identificare, tracciare e intercettare con successo un missile balistico iraniano”. Questa, per la Nato, è una dimostrazione “tangibile” della capacità dell’Alleanza di difendere le popolazioni da “tutte le minacce”, comprese quelle rappresentate dai missili balistici.
      La posizione di deterrenza e difesa della Nato rimane “forte” in tutti i settori operativi. Le forze armate rimangono “vigili” e il Saceur ha adattato e continuerà ad adeguare la posizione delle forze della Nato, “ogniqualvolta sarò necessario per garantire la sicurezza di tutti gli alleati”. La Nato continua a “monitorare attentamente” la situazione. Il segretario generale è in “contatto regolare” con i leader alleati e con i leader dei Paesi partner in tutta la regione. 

    • 19:12

      Ministro degli Esteri iraniano: “Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz”

      “Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz: sono le navi e le petroliere che non provano ad attraversarlo perché temono di essere colpite da entrambe le parti”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un’intervista all’emittente americana Nbc. “Non abbiamo alcuna intenzione di chiudere lo Stretto di Hormuz in questo momento, ma se la guerra dovesse continuare prenderemo in considerazione ogni scenario possibile”, ha aggiunto.

    • 18:23

      Trump: “Zelensky deve raggiungere un accordo, Trump è pronto”

      Donald Trump ha intimato a Volodymyr Zelensky che “deve raggiungere un accordo”, insistendo che Vladimir Putin è “pronto”.  

    • 18:00

      Trump: “Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile”

      “Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista ad Axios. “Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela”, ha aggiunto Trump precisando di non volere “un nuovo leader iraniano che continui le politiche di Khamenei e che costringerebbero gli Stati Uniti a tornare in guerra tra cinque anni”.  

    • 17:56

      Trump: “Herzog dovrebbe concedere la grazia a Netanyahu oggi stesso”

      Donald Trump ha chiesto al presidente israeliano Isaac Herzog di concedere immediatamente la grazia al primo ministro Benjamin Netanyahu, in modo che quest’ultimo possa concentrarsi sulla guerra contro l’Iran. In un’intervista telefonica a Channel 12, il presidente degli Stati Uniti ha spiegato di non volere che Netanyahu si preoccupi di questioni diverse dalla guerra con l’Iran. Trump ha definito quello di Herzog un comportamento inaccettabile, sostenendo di aver sollevato la questione con il presidente israeliano per un anno e che Herzog gli ha promesso cinque volte che avrebbe graziato Netanyahu. “Il presidente Herzog dovrebbe dare oggi stesso la grazia a Netanyahu. È una vergogna! Parlo da già un anno di questo con Herzog, mi ha detto cinque volte che l’avrebbe concessa. Gli ho detto che non lo incontrerò se non concederà la grazia”, ha detto Trump.

    • 17:51

      Presidente del Libano a Macron: “Israele non prenda di mira il sud di Beirut”

      Il capo di Stato libanese, Joseph Aoun, ha chiesto al presidente francese, Emmanuel Macron, di “intervenire per evitare venga presa di mira la periferia sud” della capitale libanese Beirut “dopo le minacce dell’Esercito israeliano”, gli avvertimenti arrivati da Israele riguardo l’area della capitale libanese che è storicamente una roccaforte di Hezbollah. E’ con un post su X che la presidenza libanese riferisce dell’’appellò di Aoun a Macron. Il presidente libanese ha anche chiesto a Macron di “lavorare a un cessate il fuoco il più rapidamente possibile”.

    • 17:44

      Bahrein, “attaccato sito con infrastrutture petrolifere, fiamme domate”

      Nel sud del Bahrein è “stato preso di mira” un sito all’interno di una zona industriale che ospita una raffineria di petrolio. Lo conferma il ministero degli Interni del Bahrein. “E’ stata presa di mira una struttura nella regione di Màameer – si legge in un post su X del dicastero – Le fiamme sono state domate”. E “sono stati segnalati danni materiali contenuti”. Nessuna vittima, precisano.

    • 17:30

      Attacco di Israele in Libano: “Ucciso comandante di Hamas”

      Le forze israeliane (Idf) confermano di aver ucciso in Libano un “comandante di Hamas responsabile per l’addestramento” di miliziani. Su X spiegano che “la Marina israeliana ha colpito ed eliminato il terrorista Wasim Attallah Ali nella zona di Tripoli”, nel nord del Paese dei Cedri. Era, secondo le Idf, “un comandante di Hamas responsabile per l’addestramento e le esercitazioni del braccio armato dell’organizzazione in Libano“. Si tratta del primo raid confermato nella zona di Tripoli da quando sono riprese le operazioni israeliane contro gli Hezbollah libanesi, storicamente sostenuti dall’Iran.

    • 17:29

      Lloyd’s di Londra: “Mille navi bloccate a Hormuz, valgono 25 miliardi”

      Circa mille navi, la metà delle quali trasportano petrolio e gas, per un valore superiore ai 25 miliardi di dollari, si trovano bloccate nelle acque dello Stretto di Hormuz, a causa dell’escalation militare nel conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato Sheila Cameron, amministratrice delegata della Lloyd’s Market Association, l’organismo che rappresenta gli assicuratori all’interno del mercato dei Lloyd’s di Londra.  

    • 16:59

      Beirut: “Oltre cento morti e 600 feriti”

      Sono 102 i morti e 638 i feriti in Libano dove Israele ha avviato nuove operazioni contro gli Hezbollah. A confermare il bilancio provvisorio è il ministero della Salute di Beirut, come riporta l’agenzia libanese Nna.

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