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Trump: “Il figlio di Khamenei inaccettabile”. Nato: “Pronti alla difesa”. E la tv di Stato iraniana annuncia: “Colpita la portaerei Usa”

Intercettati missili su Tel Aviv. Iran: "Truppe di terra Usa? Pronti a sterminarle". Nuovi raid su Teheran, esplosioni in Qatar e Bahrein. Macron, Meloni e Mitsotakis per l'invio di aiuti militari a Cipro
Trump: “Il figlio di Khamenei inaccettabile”. Nato: “Pronti alla difesa”. E la tv di Stato iraniana annuncia: “Colpita la portaerei Usa”
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Trump: “Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile”

“Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista ad Axios. “Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela”, ha aggiunto Trump precisando di non volere “un nuovo leader iraniano che continui le politiche di Khamenei e che costringerebbero gli Stati Uniti a tornare in guerra tra cinque anni”.  

Momenti chiave

    • 17:51

      Presidente del Libano a Macron: “Israele non prenda di mira il sud di Beirut”

      Il capo di Stato libanese, Joseph Aoun, ha chiesto al presidente francese, Emmanuel Macron, di “intervenire per evitare venga presa di mira la periferia sud” della capitale libanese Beirut “dopo le minacce dell’Esercito israeliano”, gli avvertimenti arrivati da Israele riguardo l’area della capitale libanese che è storicamente una roccaforte di Hezbollah. E’ con un post su X che la presidenza libanese riferisce dell’’appellò di Aoun a Macron. Il presidente libanese ha anche chiesto a Macron di “lavorare a un cessate il fuoco il più rapidamente possibile”.

    • 17:44

      Bahrein, “attaccato sito con infrastrutture petrolifere, fiamme domate”

      Nel sud del Bahrein è “stato preso di mira” un sito all’interno di una zona industriale che ospita una raffineria di petrolio. Lo conferma il ministero degli Interni del Bahrein. “E’ stata presa di mira una struttura nella regione di Màameer – si legge in un post su X del dicastero – Le fiamme sono state domate”. E “sono stati segnalati danni materiali contenuti”. Nessuna vittima, precisano.

    • 17:30

      Attacco di Israele in Libano: “Ucciso comandante di Hamas”

      Le forze israeliane (Idf) confermano di aver ucciso in Libano un “comandante di Hamas responsabile per l’addestramento” di miliziani. Su X spiegano che “la Marina israeliana ha colpito ed eliminato il terrorista Wasim Attallah Ali nella zona di Tripoli”, nel nord del Paese dei Cedri. Era, secondo le Idf, “un comandante di Hamas responsabile per l’addestramento e le esercitazioni del braccio armato dell’organizzazione in Libano“. Si tratta del primo raid confermato nella zona di Tripoli da quando sono riprese le operazioni israeliane contro gli Hezbollah libanesi, storicamente sostenuti dall’Iran.

    • 17:29

      Lloyd’s di Londra: “Mille navi bloccate a Hormuz, valgono 25 miliardi”

      Circa mille navi, la metà delle quali trasportano petrolio e gas, per un valore superiore ai 25 miliardi di dollari, si trovano bloccate nelle acque dello Stretto di Hormuz, a causa dell’escalation militare nel conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato Sheila Cameron, amministratrice delegata della Lloyd’s Market Association, l’organismo che rappresenta gli assicuratori all’interno del mercato dei Lloyd’s di Londra.  

    • 16:59

      Beirut: “Oltre cento morti e 600 feriti”

      Sono 102 i morti e 638 i feriti in Libano dove Israele ha avviato nuove operazioni contro gli Hezbollah. A confermare il bilancio provvisorio è il ministero della Salute di Beirut, come riporta l’agenzia libanese Nna.

    • 16:06

      Larijani: “Truppe di terra Usa? Pronti a sterminarle”

      “Alcuni funzionari americani hanno minacciato di inviare forze di terra in Iran. I coraggiosi giovani cresciuti alla scuola dell’Imam Khomeini e dell’Imam Khamenei sono pronti a umiliare questi malvagi invasori americani, infliggendo loro migliaia di vittime e facendo molti prigionieri”. Lo ha dichiarato su X il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran, Ali Larijani, sottolineando che “la sacra terra dell’Iran non è un posto per i servitori dell’inferno”.

    • 15:29

      Starmer: “Inviati altro 4 caccia in Qatar”

      Il governo del Regno Unito sta inviando altri quattro caccia Typhoon in Qatar. Lo ha annunciato il primo ministro Keir Starmer in un punto stampa. Starmer ha spiegato che ciò fa parte della risposta del governo alle richieste di “ulteriore aiuto” da parte degli alleati nel Golfo. Questo dispiegamento ha lo scopo di “rafforzare le nostre operazioni difensive in Qatar e in tutta la regione”, ha aggiunto. A gennaio il governo britannico aveva schierato in Qatar il 12° squadrone della RAF “su invito del governo del Qatar”.

    • 14:31

      Libano: “I pasdaran che operano qui saranno arrestati”

      Il governo libanese ha deciso di vietare qualsiasi potenziale attività militare delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e di reimporre l’obbligo di visto per gli iraniani che entrano nel Paese, una misura volta contro il gruppo filo-iraniano Hezbollah. Il Consiglio dei Ministri ha deciso che, in caso di confermata presenza di “membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane in Libano”, avrebbe “proibito ogni attività e arrestato i membri in vista della loro estradizione”, ha annunciato il ministro dell’Informazione Paul Morcos.

    • 14:29

      Attaccata una base Usa in Kuwait

      L’esercito iraniano ha affermato di aver lanciato un attacco con droni contro una base militare statunitense in Kuwait, nel sesto giorno della guerra in Medio Oriente. “Droni della marina hanno preso di mira un sito nel campo delle forze americane di Udairi, in Kuwait”, indica un comunicato diramato dalla televisione di Stato iraniana, citata dalla Afp. La denominazione usata nel comunicato iraniano è l’antico nome di Camp Buehring, un’importante base statunitense nel nord-ovest del Kuwait.

    • 14:28

      Francia: “Aerei Usa solo nelle basi in territorio nazionale”

      Non sono le basi militari francesi in Medio Oriente ad essere state concesse per l’utilizzo da parte di aerei americani, ma la sola base di Istres, nel territorio nazionale. La precisazione è dello stato maggiore francese. Non sono aerei da combattimento ma aerei di appoggio quelli che, secondo quanto confermato a BFM TV, sono accettati ad Istres nel quadro di “una procedura di routine della Nato”. Lo stato maggiore precisa che “tenuto conto del contesto, la Francia ha preteso che gli aerei interessati non partecipino in alcun modo alle operazioni condotte dagli Usa in Iran, ma siano utilizzati strettamente per l’appoggio alla difesa dei nostri partner nella regione”.

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