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Trump: “Il figlio di Khamenei inaccettabile”. Nato: “Pronti alla difesa”. E la tv di Stato iraniana annuncia: “Colpita la portaerei Usa”

Intercettati missili su Tel Aviv. Iran: "Truppe di terra Usa? Pronti a sterminarle". Nuovi raid su Teheran, esplosioni in Qatar e Bahrein. Macron, Meloni e Mitsotakis per l'invio di aiuti militari a Cipro
Trump: “Il figlio di Khamenei inaccettabile”. Nato: “Pronti alla difesa”. E la tv di Stato iraniana annuncia: “Colpita la portaerei Usa”
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In Evidenza

Trump: “Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile”

“Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista ad Axios. “Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela”, ha aggiunto Trump precisando di non volere “un nuovo leader iraniano che continui le politiche di Khamenei e che costringerebbero gli Stati Uniti a tornare in guerra tra cinque anni”.  

Momenti chiave

    • 20:00

      Volo di rimpatrio con francesi torna negli Emirati a causa del lancio di missili

      Un volo di rimpatrio in Francia di persone che si trovavano negli Emirati Arabi Uniti è stato “costretto a tornare indietro a causa del lancio di missili“. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti francese, Philippe Tabarot, secondo il quale “un volo Air France noleggiato dal governo per riportare in Francia nostri connazionali che si trovavano negli Emirati arabi uniti è stato costretto stasera a tornare indietro a causa del lancio di missili nella zona”.  

    • 19:57

      Trump licenzia Kristi Noem: nuovo segretario per la sicurezza è Markwayne Mullin

      Il presidente americano Donald Trump licenzia Kristi Noem via Truth. Il tycoon, in un post, ha annunciato “che l’illustre senatore degli Stati Uniti, originario del Grande Stato dell’Oklahoma, Markwayne Mullin, diventerà Segretario per la Sicurezza Interna (DHS) degli Stati Uniti, a partire dal 31 marzo 2026″. 

    • 19:40

      Iran: “Colpita la portaerei Usa”

      Droni della Marina iraniana hanno colpito la portaerei Uss Abraham Lincoln nelle acque del Golfo. Lo ha reso noto la tv di Stato di Teheran.

    • 19:39

      Aragchi: “Truppe Usa? Le stiamo aspettando, per loro sarebbe un disastro”

      “No, le stiamo aspettando” perché “siamo sicuri di poterle affrontare e questo sarà un grande disastro per loro”. Lo ha dichiarato all’Nbc il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, rispondendo alla domanda se teme una possibile invasione di terra delle truppe americane.

    • 19:25

      Nato: “Forze armate vigili, pronte alla difesa”

      Le forze armate della Nato restano “vigili” sugli sviluppi della guerra in Iran e continuano a “monitorare attentamente la situazione” per far fronte ad ogni minaccia nei confronti dei Paesi alleati, compresi missili come quello abbattuto la notte scorsa in Turchia. Lo comunica la Nato, dopo la riunione di oggi del Consiglio del Nord Atlantico per un aggiornamento sul contesto di sicurezza, alla luce dei continui e indiscriminati attacchi dell’Iran in Medio Oriente. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha presieduto i lavori. Gli alleati della Nato “condannano fermamente” l’attacco di ieri alla Turchia da parte dell’Iran ed esprimono “piena solidarietà” ad Ankara. Rutte ha elogiato il Comandante supremo alleato in Europa (Saceur) e tutto il personale alleato coinvolto per i loro sforzi, che hanno “permesso di identificare, tracciare e intercettare con successo un missile balistico iraniano”. Questa, per la Nato, è una dimostrazione “tangibile” della capacità dell’Alleanza di difendere le popolazioni da “tutte le minacce”, comprese quelle rappresentate dai missili balistici.
      La posizione di deterrenza e difesa della Nato rimane “forte” in tutti i settori operativi. Le forze armate rimangono “vigili” e il Saceur ha adattato e continuerà ad adeguare la posizione delle forze della Nato, “ogniqualvolta sarò necessario per garantire la sicurezza di tutti gli alleati”. La Nato continua a “monitorare attentamente” la situazione. Il segretario generale è in “contatto regolare” con i leader alleati e con i leader dei Paesi partner in tutta la regione. 

    • 19:12

      Ministro degli Esteri iraniano: “Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz”

      “Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz: sono le navi e le petroliere che non provano ad attraversarlo perché temono di essere colpite da entrambe le parti”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un’intervista all’emittente americana Nbc. “Non abbiamo alcuna intenzione di chiudere lo Stretto di Hormuz in questo momento, ma se la guerra dovesse continuare prenderemo in considerazione ogni scenario possibile”, ha aggiunto.

    • 18:23

      Trump: “Zelensky deve raggiungere un accordo, Trump è pronto”

      Donald Trump ha intimato a Volodymyr Zelensky che “deve raggiungere un accordo”, insistendo che Vladimir Putin è “pronto”.  

    • 18:00

      Trump: “Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile”

      “Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista ad Axios. “Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela”, ha aggiunto Trump precisando di non volere “un nuovo leader iraniano che continui le politiche di Khamenei e che costringerebbero gli Stati Uniti a tornare in guerra tra cinque anni”.  

    • 17:56

      Trump: “Herzog dovrebbe concedere la grazia a Netanyahu oggi stesso”

      Donald Trump ha chiesto al presidente israeliano Isaac Herzog di concedere immediatamente la grazia al primo ministro Benjamin Netanyahu, in modo che quest’ultimo possa concentrarsi sulla guerra contro l’Iran. In un’intervista telefonica a Channel 12, il presidente degli Stati Uniti ha spiegato di non volere che Netanyahu si preoccupi di questioni diverse dalla guerra con l’Iran. Trump ha definito quello di Herzog un comportamento inaccettabile, sostenendo di aver sollevato la questione con il presidente israeliano per un anno e che Herzog gli ha promesso cinque volte che avrebbe graziato Netanyahu. “Il presidente Herzog dovrebbe dare oggi stesso la grazia a Netanyahu. È una vergogna! Parlo da già un anno di questo con Herzog, mi ha detto cinque volte che l’avrebbe concessa. Gli ho detto che non lo incontrerò se non concederà la grazia”, ha detto Trump.

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