Mezzaluna rossa: “Oltre duecento morti”
La Mezzaluna rossa segnala oltre duecento morti e 747 feriti in 24 province dell’Iran in seguito agli attacchi di Israele e Usa, lanciati a partire dall’alba.
La Mezzaluna rossa segnala oltre duecento morti e 747 feriti in 24 province dell’Iran in seguito agli attacchi di Israele e Usa, lanciati a partire dall’alba.
Momenti chiave
La premier Giorgia Meloni ha convocato per questa sera a palazzo Chigi un nuovo vertice di governo sulla crisi in Medio Oriente dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran. Già in mattinata Meloni aveva avuto una riunione in collegamento telefonico con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, l’altro vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell’intelligence.
Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha esortato le navi commerciali a tenersi lontane dal Golfo dopo l’attacco all’Iran: lo Stretto di Hormuz, il Golfo Persico, il Golfo di Oman e il mar Arabico sono soggetti a “significativa attività militare” e “si raccomanda alle navi di tenersi alla larga da quest’area, se possibile”, comunica il Dipartimento in una nota. Alle navi battenti bandiera Usa, di proprietà o con equipaggio statunitense è inoltre ordinato di mantenersi a trenta miglia nautiche da qualsiasi nave militare a stelle e strisce, per evitare di essere scambiate per una minaccia.
“A nessuna nave è consentito passare dallo Stretto di Hormuz”. Lo hanno annunciato in un messaggio via radio i Pasdaran, i Guardiani della rivoluzione iraniana, comunicando la chiusura della rotta di esportazione petrolifera più importante al mondo. A darne notizia è stato un funzionario della missione navale Ue Aspides, citato a condizione di anonimato dall’agenzia internazionale Reuters e poi dai media israeliani. La chiusura dello Stretto non è stata formalizzata da Teheran.
Hezbollah ha condannato l’attacco contro l’Iran. Secondo il “partito armato” sciita libanese, Usa e Israele stanno cercando di privare la Repubblica islamica “del suo diritto naturale e legittimo di beneficiare delle capacità nucleari pacifiche e di sviluppare le sue capacità difensive missilistiche”. Hezbollah ha espresso solidarietà con l’Iran e la sua leadership, esortando i Paesi della regione a opporsi al “piano aggressivo” e a “comprendere i suoi pericoli”.
Nella prima ondata di attacchi, i jet israeliani hanno preso di mira tre siti dove si stavano radunando alti funzionari iraniani. Lo ha dichiarato un funzionario militare dello Stato ebraico a Nbc News, affermato che “diverse figure di alto livello essenziali per la gestione della campagna e per il governo del regime sono state eliminate”. Il funzionario non ha però fornito dettagli sulla sorte dell’ayatollah Ali Khamenei.
È salito a 85 morti il conto delle vittime dell’attacco di Usa e Israele che ha colpito una scuola femminile a Minab, nella provincia iraniana di Hormozgan, nel sud del Paese. Lo riporta il sito web della magistratura iraniana citando fonti della Procura locale.
Almeno tre esplosioni sono state sentite a Doha, capitale del Qatar. Lo riporta l’emittente panaraba Al Jazeera. Il ministero degli Interni del Qatar, “alla luce degli attuali sviluppi e degli attacchi iraniani al territorio dello Stato”, ha esortato “cittadini, residenti e visitatori a rimanere in casa, a stare lontani da finestre e spazi aperti e a evitare di uscire di casa, salvo in casi di assoluta necessità, finché la situazione non si stabilizzerà”.
Le autorità di Dubai hanno confermato che è scoppiato un incendio in un edificio sull’isola di Palm Jumeirah, ora sotto controllo grazie all’intervento delle squadre di emergenza sul posto. Quattro persone hanno riportato ferite nell’incidente e sono state trasferite in strutture sanitarie per ricevere cure mediche. La Dubai Civil Defense fa sapere che l’area è stata messa in sicurezza, invitando le persone a mantenere la calma e a fare affidamento “esclusivamente su informazioni verificate provenienti da fonti ufficiali”. La dinamica dell’incidente è ancora da chiarire, ma diversi video mostrano un’esplosione dopo l’impatto di quello che sembra un drone o un missile.
Esplosioni si sono udite nel centro di Tel Aviv. Lo constata l’Ansa sul posto. Nella città continuano a risuonare incessantemente le sirene d’allarme per i continui lanci di missili dall’Iran.
I Pasdaran hanno “iniziato una nuova ondata di attacchi missilistici” contro basi statunitensi situate nell’area del Golfo. Lo riporta la tv di Stato dell’Iran. Inoltre, le autorità aeronautiche del Kuwait affermano che un drone ha colpito l’aeroporto internazionale di Kuwait city “provocando lievi ferite a diversi dipendenti, oltre a limitati danni materiali al terminal passeggeri”.