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Israele e Usa attaccano l’Iran: “Khamenei probabilmente morto, attesa conferma”. Teheran colpisce le basi americane

Al via intorno alle 7 italiane l'operazione congiunta Israele-Usa "ruggito del Leone", che durerà "diversi giorni". Nel mirino il regime iraniano. Decine di morti. Colpito il compound della Guida Suprema. Israele attacca una scuola: oltre 50 studentesse morte. Tajani: "Non sarà una guerra lampo, situazione precipitata". Colpite basi Usa in Qatar, Bahrein, Emirati e Kuwait
Israele e Usa attaccano l’Iran: “Khamenei probabilmente morto, attesa conferma”. Teheran colpisce le basi americane
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In Evidenza

Israele: “Khamenei probabilmente morto, si attende conferma”

Un alto funzionario israeliano ha dichiarato a Channel 1: “Rimarremmo scioccati se Khamenei apparisse in diretta. Secondo la nostra valutazione, non è più tra noi, ma stiamo aspettando una conferma definitiva”. Secondo un’altra fonte israeliana a N12, la guida suprema iraniana “molto probabilmente non è sopravvissuta agli attacchi”. 

Momenti chiave

    • 13:44

      Trump: “Tutto ciò che voglio è la libertà del popolo iraniano”

      “Tutto ciò che voglio è la libertà per il popolo iraniano”. Lo ha detto Donald Trump in una breve intervista telefonica col Washington Post poco dopo le 4 del mattino. “Voglio una nazione sicura, ed è ciò che avremo”, ha detto il presidente nelle sue prime dichiarazioni degne di nota dopo aver annunciato l’attacco contro l’Iran. 

    • 13:40

      Usa e Israele attaccano l’Iran: l’analisi

      Non esiste alcun rapporto di intelligence che affermi che l’Iran fosse in procinto di attaccare, né che si stesse dotando di una bomba atomica (di Lorenzo Forlani)

    • 13:37

      Negoziatore Oman agli Usa: “Questa non è la vostra guerra”

       Il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, che ha mediato i colloqui indiretti sul nucleare tra Stati Uniti e Iran nell’ultimo mese, si è detto “sgomento” per la violenza scoppiata in Medio Oriente. “Negoziati seri e attivi sono stati ancora una volta compromessi. Esorto gli Stati Uniti a non farsi ulteriormente coinvolgere. Questa non è la vostra guerra”, ha dichiarato.  

    • 13:28

      Il Canada sostiene l’operazione Usa

      Il primo ministro canadese Mark Carney e il suo ministro degli Esteri, Anita Anand, hanno appoggiato l’attacco americano in Iran. “Il Canada sostiene gli Stati Uniti nell’azione volta a impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare e a impedire al suo regime di minacciare ulteriormente la pace e la sicurezza internazionale”, hanno affermato in una dichiarazione congiunta.  

    • 13:26

      Israele: ucciso il consigliere di Khamenei

      Israele stima “con alta probabilità” che nei raid aerei su Teheran sia stato eliminato Ali Shamkhani, segretario del Consiglio di difesa dell’Iran e consigliere politico della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei. Lo riferisce l’emittente Canale 12, che descrive Shamkhani come “l’uomo forte dietro il programma nucleare dei Pasdaran” e “tra le figure più estremiste del regime”.

    • 13:17

      Piantedosi dispone rafforzamento rafforza sicurezza su obiettivi Usa e Israele

      Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo un confronto con il capo della polizia Vittorio Pisani, ha fatto diramare sul territorio una disposizione urgente per sensibilizzare e rafforzare i dispositivi di sicurezza su obiettivi ritenuti di prioritaria sensibilità, statunitensi e isrealiani come sedi diplomatiche, consolati, strutture religiose e centri culturali. L’alert del Viminale riguarda anche le strutture operative di pronto intervento sul territorio.  

    • 13:07

      Israele: “Colpiti centinaia di obiettivi militari iraniani”

      L’Esercito israeliano ha annunciato oggi di aver colpito nell’ovest dell’Iran “centinaia di obiettivi militari iraniani, compresi lanciamissili”, negli attacchi lanciati con gli Stati Uniti. “Parallelamente ai raid dell’Aeronautica in Iran – fanno sapere le Idf – il dispositivo di difesa antiaerea identifica e intercetta le minacce dall’Iran contro lo Stato di Israele”.

    • 12:38

      Tajani: “All’Iran non conviene indurire la situazione sullo stretto di Hormuz”

      “Non so quanto convenga all’Iran indurire la situazione” e chiudere lo Stretto di Hormuz, al momento la circolazione viene garantita perché “stiamo aggirando quella parte di mare con le missioni Atalanta e Aspides. Ci auguriamo che sia sufficiente questo per garantire la libertà di circolazione”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani incontrando i giornalisti alla Farnesina. “Se l’Iran indurisce la situazione che vuol dire che il regime è in difficoltà, non lo hanno fatto l’altra volta e al momento non hanno fatto minacce di questo genere, però ripeto la situazione può degenerare un momento in altro”, ha aggiunto.

      Le tensioni nello Stretto di Hormuz rappresentano uno dei principali rischi per la stabilità globale, poiché si tratta del punto di transito marittimo più critico al mondo per il commercio di energia. Situato tra l’Iran e l’Oman, lo stretto è un “collo di bottiglia” largo solo 33 km nel suo punto più stretto. La sua rilevanza è dovuta al transito di petrolio – da qui passa infatti circa il 20% della domanda mondiale di greggio (17-18 milioni di barili al giorno) – e gas – con oltre il 25% delle esportazioni globali di Gas Naturale Liquefatto (GNL), provenienti soprattutto dal Qatar, che passa da qui. Inoltre è l’unica via d’uscita dal Golfo Persico verso i mercati aperti per paesi come Arabia Saudita, Iraq, Kuwait e Emirati Arabi Uniti.

      L’Iran ha ripetutamente minacciato di chiudere lo Stretto come forma di rappresaglia, un’azione che secondo gli esperti farebbe schizzare il prezzo del petrolio sopra i 120 dollari al barile. Recentemente Teheran ha avviato manovre militari congiunte con Russia e Cina nell’area per dimostrare la propria capacità di controllo delle rotte.
      Il controllo dello stretto è regolamentato da accordi che prevedono corridoi di transito internazionale, ma la continua presenza di navi da guerra della US Navy e della marina iraniana rende l’area un costante teatro di potenziali incidenti.

    • 12:33

      Mosca: “Contro Teheran attacco sconsiderato”

      Il ministero degli Esteri russo ha condannato gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran e ha chiesto l’immediato ritorno a una risoluzione politica e diplomatica. “La mattina del 28 febbraio, le forze armate statunitensi e israeliane hanno lanciato attacchi aerei sul territorio iraniano. La portata e la natura dei preparativi politico-militari e propagandistici che hanno preceduto questa mossa sconsiderata, incluso il dispiegamento di un’ingente forza militare statunitense nella regione, non lasciano dubbi sul fatto che si sia trattato di un atto di aggressione armata pianificato e non provocato contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite, in violazione dei principi e delle norme fondamentali del diritto internazionale”, ha affermato il ministero in una dichiarazione pubblicata sabato sul suo sito web, come riporta Interfax. Il ministero poi condanna il fatto che “gli attacchi vengano nuovamente perpetrati sotto le mentite spoglie di un rinnovato processo negoziale, presumibilmente concepito per garantire una normalizzazione a lungo termine della situazione intorno alla Repubblica Islamica, e nonostante i segnali trasmessi alla parte russa circa la mancanza di interesse degli israeliani per uno scontro militare con gli iraniani”.  

    • 12:19

      Raffica di cancellazioni da parte delle compagnie aeree

      Raffica di cancellazioni da parte delle compagnie aeree dopo l’attacco di Israele e Usa all’Iran. “A causa dell’attuale situazione in Medioriente”, le compagnie aeree del gruppo Lufthansa sospenderanno i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran fino al 7 marzo, comunica la compagnia sul suo sito, spiegando che non saranno utilizzati fino al 7 marzo gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Inoltre, le compagnie aeree del gruppo Lufthansa sospenderanno i voli da e per Dubai e Abu Dhabi fino al primo marzo. Il gruppo spiega che i passeggeri interessati possono prenotare un nuovo volo per una data successiva senza costi aggiuntivi o, in alternativa, ricevere un rimborso completo del prezzo del biglietto. Transavia, Qatar Airways e Pegasus hanno cancellato tutti i voli per il Libano. Emirates afferma che diversi suoi voli sono stati interessati dalla chiusura dello spazio aereo negli Emirati Arabi Uniti

      Ita Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo (incluso il volo AZ809 dell’8 marzo). I seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino al 7 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Dubai fino al 1° marzo. I passeggeri possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto. “Ci scusiamo per il disagio causato ai nostri passeggeri. La Compagnia monitora e valuta costantemente la situazione della sicurezza in Medio Oriente ed è in stretto contatto con le autorità. La sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi è sempre la massima priorità per Ita Airways e per il Gruppo Lufthansa” si legge nella nota pubblicata sul sito della compagnia aerea. 

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