Mezzaluna rossa: “Oltre duecento morti”
La Mezzaluna rossa segnala oltre duecento morti e 747 feriti in 24 province dell’Iran in seguito agli attacchi di Israele e Usa, lanciati a partire dall’alba.
La Mezzaluna rossa segnala oltre duecento morti e 747 feriti in 24 province dell’Iran in seguito agli attacchi di Israele e Usa, lanciati a partire dall’alba.
Momenti chiave
Una forte esplosione è stata avvertita a Dubai, sulla celebre isola artificiale di Palm Jumeirah, da dove è stata vista sollevarsi una colonna di fumo. Lo riporta l’agenzia di stampa internazionale Afp, citando due testimoni. Le esplosioni sono avvenute in seguito ai vasti attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo alleati degli Usa. Palm Jumeriah è un’isola artificiale a forma di palma realizzata al largo di Dubai che ospita ville, resort e spiagge.
“Questo atto barbarico è un’altra pagina nera nel registro degli innumerevoli crimini commessi dagli aggressori”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian condannando l’attacco contro una scuola femminile nel sud del Paese, che secondo fonti di Teheran ha causato almeno settanta morti e novanta feriti.
L’aeronautica militare israeliana sta conducendo una nuova ondata di attacchi aerei contro i lanciatori di missili balistici iraniani “per rimuovere le minacce allo Stato di Israele”. Lo annunciano le Idf in una nota.
Donald Trump e Benjamin Netanyahu si sono sentiti nelle ultime ore. Lo riferisce l’emittente israeliana Channel 12 dopo l’attacco congiunto delle forze armate dei due Stati contro l’Iran.
L’operazione militare contro l’Iran avviata da Israele insieme agli Usa è su una “scala completamente diversa” rispetto alla “guerra dei 12 giorni” dello scorso giugno. Lo ha detto il capo di Stato maggiore israeliano, il luogotenente generale Eyal Zamir, in un video diffuso dall’esercito. “Noi siamo impegnati in una operazione che si svolge su tutt’altra scala, più complessa e più complicata. So che la preparazione è stata breve, ma intensa e incredibilmente completa”.
Il governo iraniano sta invitando gli abitanti di Teheran a lasciare la città attraverso sms recapitati sui cellulari. “Tenute in conto le operazioni congiunte condotte dagli Stati Uniti e dal regime sionista (Israele) contro Teheran e alcune grandi città, dirigetevi, se possibile e mantenendo la calma, verso altre località”, recita il messaggio.

“A seguito della situazione in corso in Iran, lunedì convocherò un apposito Collegio di sicurezza. Per la sicurezza e la stabilità regionale, è della massima importanza che non si verifichi un’ulteriore escalation attraverso gli attacchi ingiustificati dell’Iran contro i partner della regione”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. La riunione del collegio si terrà in formato ristretto, con i soli commissari i cui portafogli toccano le materie di difesa e sicurezza.
Atteso a minuti un discorso dell’ayatollah Ali Khamenei, che secondo fonti israeliani è rimasto ucciso nell’attacco condotto da Stati Uniti e Israele. Lo riferisce la tv iraniana al-Alam.

In un breve discorso alla nazione, il primo ministro britannico Keir Starmer ha confermato che il Regno Unito non ha partecipato ai raid sull’Iran, ma aerei della Raf sono stati schierati in volo nelle ultime ore “nei cieli del Medio Oriente” in operazioni di difesa di Paesi arabi alleati di Londra, presi di mira dalla risposta di Teheran in quanto ospitano basi militari Usa. Starmer ha poi ribadito l’appello del suo governo, già condiviso con Francia e Germania, contro ogni ulteriore “escalation” nella regione.
Domani nel tardo pomeriggio si terrà una riunione straordinaria dei rappresentanti permanenti dei 27 Stati membri dell’Unione europea (Coreper) per discutere degli sviluppi in Medio Oriente. La presidenza cipriota convocherà inoltre una riunione virtuale del gruppo di lavoro “Affari consolari” per esaminare la situazione dei cittadini dell’Ue nella regione, che si terrà prima della riunione del Coreper.