“Morti il genero e la nuora di Khamenei”
Il genero e la nuora della Guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, sono stati uccisi nei raid condotti da Stati Uniti e Israele. Lo riportano i media iraniani, citando un membro del consiglio comunale di Teheran, che ha definito “martiri” i due parenti dell’ayatollah.
Ministro Esteri Iran: “Puniremo chi uccide i nostri figli”
“Non comprendiamo le ragioni dell’attacco statunitense all’Iran. Forse l’amministrazione statunitense è stata trascinata”. Così il ministro degli Esteri Abbas Araghchi su X, facendo riferimento al fatto che Israele potrebbe aver convinto gli Stati Uniti ad attaccare. “L’Iran punirà coloro che uccidono i nostri figli. La nostra inimicizia non è rivolta al popolo americano, a cui ancora una volta vengono fornite bugie”, ha aggiunto. “Non so perché l’amministrazione statunitense abbia insistito nell’iniziare un negoziato con l’Iran e poi lo abbia attaccato nel bel mezzo dei colloqui. La stessa cosa è successa lo scorso giugno”, ha sottolineato.
Meloni a palazzo Chigi per il vertice sull’Iran
La premier Giorgia Meloni è arrivata a palazzo Chigi, dove ha convocato per questa sera un vertice di governo sulla crisi in Medio Oriente dopo l’attacco di Israele e Usa all’Iran. La riunione, a quanto si apprende, è prevista a breve. Poco prima di Meloni è giunto nella sede del governo il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’altro vicepremier, Matteo Salvini, dovrebbe partecipare in collegamento.
Le Idf ai residenti di Isfahan: “Stiamo per attaccare, allontanatevi”
Le Idf hanno diffuso un “avvertimento urgente” rivolto ai cittadini iraniani presenti in una zona industriale nell’area di Isfahan, in vista di un imminente attacco aereo. “Cittadini, nei prossimi minuti l’esercito israeliano colpirà infrastrutture militari in questa area. Allontanatevi immediatamente da questa zona”, ha dichiarato in una nota il portavoce in lingua persiana delle forze armate israeliane.
Tajani: “Gli italiani nella regione in buone condizioni”

“Nuova riunione con gli ambasciatori d’Italia in Medio Oriente. Seguiamo minuto per minuto gli italiani militari e civili presenti nella regione. Tutti i nostri connazionali sono in buone condizioni”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in relazione all’attacco israelo-americano sull’Iran. “Al lavoro, senza sosta, l’Unità di crisi della Farnesina. Rimango in contatto con i ministri del G7 e dell’Unione europea”, aggiunge Tajani.
Mezzaluna rossa: “Oltre duecento morti”
La Mezzaluna rossa segnala oltre duecento morti e 747 feriti in 24 province dell’Iran in seguito agli attacchi di Israele e Usa.
Khamenei, media: “Indagini per verificare se sia ferito”
Le autorità israeliane “indagando per verificare” se la Guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, “sia rimasto ferito” negli attacchi contro Teheran. Lo riporta il sito del quotidiano israeliano Haaretz.
Idf: “Il più grande attacco aereo nella nostra storia”
“Da questa mattina, circa duecento caccia hanno completato un attacco contro i sistemi missilistici e di difesa del regime nell’Iran occidentale e centrale. Lo ha riferito un portavoce delle Idf, sottolineando come si sia trattato del “più grande attacco nella storia dell’aeronautica militare. I caccia hanno sganciato centinaia di munizioni su circa cinquecento obiettivi, tra cui sistemi di difesa e lanciamissili, in diverse aree dell’Iran contemporaneamente”, ha aggiunto.
Media: “Momento dell’attacco deciso in base agli incontri degli alti funzionari”
La tempistica dell’attacco all’Iran è stata decisa in base alle informazioni di intelligence sugli incontri dei più alti funzionari del regime. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali tre punti di ritrovo dei funzionari iraniani sono stati colpiti simultaneamente. L’attacco durante il giorno, hanno spiegato, ha aggiunto un ulteriore elemento di sorpresa.
Merz: “L’Iran cessi gli attacchi contro Israele”

“La Germania chiede all’Iran di cessare gli attacchi militari contro Israele e altri partner nella regione. La leadership di Teheran deve porre fine alla violenza contro il proprio popolo e tornare a una soluzione negoziata”. Lo scrive il cancelliere tedesco Friedrich Merz in una serie di post su X, ricordando che “insieme alla Francia, al Regno Unito e ai partner europei, la Germania ha ripetutamente chiesto alla leadership iraniana di interrompere il suo programma nucleare, di astenersi dagli attacchi militari e di porre fine alla violenza contro la propria popolazione”.