Mezzaluna rossa: “Oltre duecento morti”
La Mezzaluna rossa segnala oltre duecento morti e 747 feriti in 24 province dell’Iran in seguito agli attacchi di Israele e Usa, lanciati a partire dall’alba.
La Mezzaluna rossa segnala oltre duecento morti e 747 feriti in 24 province dell’Iran in seguito agli attacchi di Israele e Usa, lanciati a partire dall’alba.
Momenti chiave
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è “sano e salvo e non ha alcun problema”. Lo ha assicurato l’agenzia di stampa iraniana Irna, dopo i raid americani e israeliani su Teheran, che avrebbero preso di mira anche una struttura della presidenza.
Già martedì, nel discorso sullo stato dell’Unione, Trump aveva accusato l’Iran di lavorare “per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati Uniti d’America“. Tuttavia, scrive Cnn riferendosi alle sue fonti, “tale affermazione non è supportata dall’intelligence statunitense”. Una valutazione non classificata della Defense Intelligence Agency (DIA) del 2025, si legge sul sito dell’emittente, “affermava che l’Iran potrebbe sviluppare un missile balistico intercontinentale “militarmente valido” entro il 2035 “se Teheran decidesse di perseguire tale capacità”. E, aggiunge Cnn, “l’affermazione secondo cui l’Iran avrà presto un missile in grado di colpire gli Stati Uniti non è supportata da informazioni di intelligence: non ci sono informazioni che suggeriscano che l’Iran stia attualmente portando avanti un programma di missili balistici intercontinentali per colpire gli Stati Uniti, hanno affermato le fonti. Tuttavia, come ha avvertito l’amministrazione, l’Iran possiede missili balistici a corto raggio che potrebbero minacciare le basi e il personale statunitense nella regione”.
Khamenei non è a Teheran. Lo riporta Sky News citando un funzionario iraniano alla Reuters. La Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei non si trova a Teheran ed è stata trasferita in un luogo sicuro, ha riferito il funzionario.
Secondo i primi resoconti provenienti dall’Iran, si registrano gravi perdite tra le forze di sicurezza locali, con decine di morti e feriti tra le fila delle Guardie Rivoluzionarie, tra cui alcune figure chiave. Vengono segnalate gravi interruzioni della rete dei cellulari. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12.
“Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l’Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane”. Lo ha detto Donald Trump assicurando di aver preso tutte le misure per cercare di minimizzare i rischi per gli americani impegnati in questa “nobile missione”. Il presidente ha comunque ammesso che potrebbero esserci delle vittime.
La “fase iniziale” dell’attacco congiunto di Israele e Usa all’Iran dovrebbe durare quattro giorni. Lo ha affermato una fonte di sicurezza israeliana a Channel 12.
Nel mirino degli attacchi americani c’è l’apparato militare iraniano. Al di là dei siti nucleari, si ritine che Teheran abbia 2.000 missili balistici sparsi in tutto il paese. Lo riporta il New York Times citando funzionari americani.
Dall’Iran arrivano notizie di esplosioni a Isfahan, Qom, Karaj e Kermanshah, oltre che nella capitale Teheran. Lo riferiscono i media iraniani.
L’attacco in corso contro l’Iran sarà più esteso rispetto ai raid di giugno contro gli impianti nucleari iraniani. Lo riporta il New York Times citando funzionari dell’amministrazione.